Dopo un turno di pausa del camponato di Serie B, si riparte.
Due settimane molto preziose per mister Ardito, che ha avuto la possibilità di conoscere meglio le ragazze e affinare i meccanismi da replicare in campo nell’ostica trasferta in programma domani alle 14.30 a Ravenna.
Giorni in cui il gruppo gialloblù ha lavorato duramente, spinto anche dall’energia positiva arrivata dal derby vinto nettamente contro il Cittadella.

Un 4-0 che ha dato entusiasmo, ma di cui di certo non ci si può accontentare. Un successo che, come dichiarato anche dal neo tecnico, può rappresentare solo un punto di partenza.
Anche il girone di andata, infatti, ha regalato vittorie importanti, spesso addirittura esaltanti.
Quello che è sempre mancato, però, per salire su quel gradino in più, è quell’ulteriore slancio per dare seguito alla strada appena tracciata. Una continuità che se in diverse occasioni si è presentata nel rendimento, non è stata quasi mai trovata sotto l’aspetto dei risultati.
“Quasi”, perchè la gara casalinga contro il Perugia (3-1),  preceduta da quella di Tavagnacco, ha prodotto quella che è fin qui l’unica striscia consecutiva di successi della stagione.

Per il resto della prima parte della stagione il Chievo Women ha dimostrato di avere le qualità per vincere o potersela giocare a testa alta con chiunque, come con la capolista Pomigliano o con squadre sulla carta di superiore o pari livello come Brescia e Ravenna. Ma allo stesso tempo ha sciupato delle ghiotte occasioni, spesso addirittura capitolando, con avversari che sembravano ampiamente alla portata.
In una parola, un andamento un po’ “matto”.
E se è vero che quest’ultimo è un aggettivo simbolo che, associato al cuore e alla passione che lo contraddistingue, si addice perfettamente alla storia di questo club, non lo rappresenta altrettanto bene dal punto di vista della progettualità e degli obiettivi.

Nonostante ciò, però, ci sono stati sicuramente anche alcuni aspetti positivi anche all’interno di questo trend così irregolare.
A dispetto delle difficoltà, le ragazze gialloblù hanno sempre dimostrato un grande carattere. E non solo perchè per ben tre volte in stagione, dopo essersi trovate in svantaggio nella parte iniziale del match, son riuscite con caparbietà a rimontare o addirittura ribaltare il risultato. Ma soprattutto perchè in generale, ogni singola volta in cui si sono trovate a un passo dal precipizio, sono riuscite puntualmente a risollevarsi con forza e orgoglio.
Tutte le volte in cui si è avvicinato pericolosamente alla zona retrocessione o in cui ha vissuto una preoccupante serie di risultati negativi, il ChievoVerona Women è risorto.

Segno che queste ragazze, nonostante i tanti momenti difficili, che hanno coinvolto anche aspetti extra-campo e per questo ancor più delicati, non si sono mai arrese.
É quello che è successo a inizio stagione nella rotonda (e forse inaspettata) goleada di Brescia, arrivata dopo una serie di risultati negativi. Ed è quello che è successo anche nell’ultima partita vinta, anzi, stravinta contro il Cittadella, che ha cancellato le tre sconfitte precedenti che hanno portato anche al cambio in panchina.

La prima di mister Ardito, infatti, è stata sicuramente entusiasmante ed è coincisa con la prima giornata del giorne di ritorno. Sarà compito suo e dei suoi collaboratori provare a invertire la tendenza di un girone di andata vissuto sempre sulle montagne russe.
Dal il derby in poi, infatti, per il Chievo Women può partire una sorta di nuovo campionato, e non solo per le coincidenze legate al calendario.
In questa seconda fetta di stagione la squadra gialloblù ha l’opportunità dimostrare il proprio vero volto e, superati anche alcuni intoppi legati agli infortuni, di mettere in campo tutte le qualità che la rosa ha sempre posseduto.
Le prossime due trasferte in terra romagnola, prima a Ravenna e poi a Cesena, possono rappresentare uno snodo cruciale per capire se il Chievo ha già compiuto questo piccolo processo di maturazione. Serve costanza e convinzione, per centrare quella striscia di risultati positivi tanto desiderata e per rendere questo cammino un po’ più regolare.
Perchè di “matto” abbiamo già il cuore e tanto ci basta. Adesso si va a caccia della continuità!

 

Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.

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