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Grazie ragazze

Il ChievoVerona Women FM ringrazia tutte le giocatrici in uscita che nelle ultime stagioni hanno difeso i colori gialloblù

Bandiere rosa: cinque gialloblù nelle prime posizioni

Esistono ancora le bandiere? Una domanda che al giorno d’oggi è molto dibattuta. Nel calcio moderno infatti, i giocatori che sposano una squadra per lungo tempo si possono contare sulle dita di una mano ma per quanto riguarda il calcio femminile si può ancora usare questo termine per definire le giocatrici che per più tempo hanno militato in una società. Negli ultimi anni, con le varie fusioni, acquisizioni, i cambi di denominazione societari avvenuti, risalire con esattezza alla vera appartenenza a una singola società di ogni giocatrice risulta difficile, ma è comunque possibile stilare una classifica. Per quanto riguarda il numero di stagioni in Prima Squadra, la vera regina del calcio femminile è Alia Guagni, inesauribile cursore viola che sin da piccola è sempre rimasta fedele alla propria squadra, ma meraviglia la piccola Fortitudo (oggi Chievo Fortitudo Women) che si mantiene ai vertici del calcio nazionale grazie a numerose ragazze che vestono la stessa maglia, in Prima Squadra, da dieci anni o più. Le prime cinque posizione della classifica delle bandiere rosa: 15 GUAGNI (Fiorentina) 13 PERETTI (Fortitudo)*, 12 PACINI, GUIDI (Cesena Castelvecchio), FIORUCCI G (Perugia) 11 BARESI (Inter), PECCHINI, SALAORNI (Fortitudo), 10 REGINATO, FURLAN, DE MARTIN (Vittorio Veneto), FERRETTI, MONETINI (Perugia), CANEO, CALIARI (Fortitudo), SANTORO (Lazio). *non consecutive

Caneo: “Preoccupate? E’ un momento difficile ma siamo pronte per ripartire”

Domenica scorsa, per il Chievo Fortitudo Women, è arrivata la terza sconfitta in cinque partite. Un ruolino di marcia che non rispetta il valore della rosa e le attese del gruppo e per questo l’allarme è partito: serve più convinzione, più attenzione e più impegno per risollevare una classifica che ora come ora vede le gialloblù al terz’ultimo posto. A provare a spiegare questo momento difficile ci pensa Zoe Caneo, centrocampista che unisce qualità e quantità ogni volta che scende in campo allo scacchiere di Zuccher. Zoe, domenica è arrivata un’altra sconfitta. Cos’è mancato per riuscire a portare a casa punti? Siamo state poco convinte. Durante gli allenamenti settimanali lavoriamo bene ma alla domenica non riusciamo a mettere sul campo il nostro valore. Siamo una squadra forte e dobbiamo solo essere più convinte dei nostri mezzi. Solo così riusciremo a superare questo momento negativo. Dalle tribune, in queste prime partite, sembra che sia il centrocampo il reparto più in difficoltà: non riesce a fungere da “filtro” sia per la difesa e sia per l’attacco mettendo in difficoltà il reparto arretrato e non servendo adeguatamente le punte. Da centrocampista confermi oppure no? Più che reparto in difficoltà, che è brutto dire così quando si parla di uno sport di squadra, direi che come collettivo ci manca un po’ di tranquillità nelle giocate, siamo molto frenetiche e questo ci penalizza. In cinque partite avete subìto tre sconfitte. Siete preoccupate? No, non siamo preoccupate. Sappiamo il valore della nostra squadra e quello che dobbiamo fare in campo. Stiamo attraversando sicuramente un periodo negativo ma cerchiamo di viverlo al meglio. Domenica a Vigasio affrontate il Cittadella che ha due punti in più di voi. Può essere la partita del riscatto? Contro il Cittadella possiamo dare la svolta a questo inizio di campionato. Giochiamo in casa e questo sicuramente ci può aiutare. Da questa partita in poi dobbiamo portare a casa più punti possibili. A livello personale come giudichi il tuo inizio di stagione? Direi che è stato un inizio positivo. Sto molto bene fisicamente e mentalmente, al contrario della scorsa stagione che per me è stata difficile. Che obiettivi hai per questa stagione? Più che obiettivi personali dico che l’obiettivo del gruppo è arrivare più in alto possibile.