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Bragantini: “Credo nelle potenzialità di questa squadra”

Il 2019 è ormai alle spalle e per la società gialloblù sarà sicuramente un anno da ricordare. Dal quarto posto della scorsa stagione con mister Simone Bragantini in panchina, alla nuova stagione ricca di novità con l’affiliazione al ChievoVerona e la nuova avventura targata Cfw. Emozioni, tensioni e tante soddisfazioni che, seppur la stagione attuale non sia partita nel migliore dei modi, il direttore sportivo Valeriano Bragantini prova a raccontare. Valeriano, il 2019 si sta per concludere. Come valuti questa annata? I cambiamenti avvenuti hanno portato sicuramente tanto entusiasmo e un livello calcistico più alto. Un miglioramento che non riguarda solo il campo ma anche l’aspetto gestionale che si sta rivelando molto importante. Per quanto riguarda l’annata, lo scorso campionato, ad oggi, avevamo una posizione di classifica migliore mentre per la stagione in corso devo dire che non sono contento del terzultimo posto maturato. Abbiamo esonerato il mister ma rimango convinto delle potenzialità di questa squadra. La stagione 2019/2020 è iniziata in salita: 7 punti in 8 partite e terzultimo posto. Ti aspettavi un inizio così difficile? Sinceramente, non mi aspettavo un inizio così. Quest’anno il campionato, a differenza della scorsa stagione, è molto più difficile perchè c’è più equilibrio e ogni partita è impegnativa. In questi tre mesi alcune partite le abbiamo perse perchè meritavamo di perderle mentre altri risultati sono inspiegabili. Al di là di questo, se guardo il livello qualitativo della rosa credo che non siamo secondi a nessuno se non alla capolista Napoli. Nel mercato di riparazione è uscita Pavana e non è stata rimpiazzata da nessun nuovo acquisto. Nonostante l’inizio difficile sei ancora convinto del valore della rosa? Pavana ha cambiato squadra per una scelta personale: non era più convinta del progetto ed è stato giusto che sia andata via. Non ho voluto prendere nessuno perchè la rosa è ampia e non volevo interagire nelle dinamiche di gruppo. Le ragazze sono molto coese e questo aspetto ci può consentire di fare la differenza. Il nostro obiettivo rimane la permanenza in serie B e con questa rosa credo si possa raggiungere. Dopo la sconfitta contro San Marino c’è stato l’esonero di Zuccher e l’arrivo di Dalla Pozza. A tre partite dalla fine del girone di andata ti aspetti un cambio di passo già contro il Vittorio Veneto? Nelle prossime tre partite spero in tre risultati utili perchè ci devono essere e perchè abbiamo tutte le carte in regola per farli. Il duro lavoro che le ragazze hanno fatto con Zuccher e che stanno facendo con il nuovo mister, sono convinto possa portare frutti.  

Valeriano Bragantini: “Una Primavera che deve crescere”

La stagione regolare della Primavera fortitudina si è chiusa con un quarto posto, a quota 19 punti, che lascia un po’ di amaro in bocca. La fase finale è sfuggita alle gialloblù, che hanno totalizzato sei vittorie, cinque sconfitte e un pareggio, e si preparano ora a continuare l’attività attraverso amichevoli e altri appuntamenti, per proseguire un percorso di crescita che va oltre il risultato. Valeriano Bragantini, responsabile della Primavera Fortitudo, traccia un bilancio dell’annata. Una stagione di cambiamenti, obiettivi centrati? Il cambio allenatore è una cosa che si avverte sempre, considerando che il gruppo era abbastanza simile allo scorso anno. Sono arrivate idee nuove, un nuovo modo di allenarsi, cambi di modulo, di gioco, tutte cose che un po’ si pagano. Si poteva fare di più, per la qualità della squadra, anche se alla Primavera non ho mai imposto il risultato. Mi interessa molto di più, invece, l’evoluzione della squadra e delle singole atlete. Il successo più importante è portarne il maggior numero possibile in prima squadra, non dimentichiamolo. L’età delle ragazze è un po’ critica, sono molto giovani, quindi a volte è difficoltoso fare capire loro questo concetto importante. Serve un cambio di mentalità, perchè la prima squadra sta facendo un campionato quasi professionistico, la Primavera deve avere la stessa mentalità da professioniste. Dispiace non aver colto il terzo posto… Non ho mai guardato la classifica, anche se è chiaro che sarebbe stato bello arrivare terze. E’ giusto considerare anche che abbiamo affrontato delle squadre molto forti, ribadisco che l’obiettivo della Primavera è finalizzato alla crescita tecnica. Sei vittoria sono un buon risultato, forse da sottolineare un solo pari Se si guarda al calcio, se si pensa a fare punti, si imposta la squadra in un certo modo, ma a me non interessava questo. L’unico diktat posto al mister era: “insegna alle ragazze a giocare”. Poi certo, qualche risultato lascia l’amaro in bocca, come la sconfitta in casa col Cittadella, un avversario a mio avviso di livello inferiore. Adesso quali saranno gli impegni e le prospettive per i prossimi mesi? Proveremo a organizzare con altre Primavere un torneo, coinvolgendo squadre che non hanno avuto accesso alla fase finale. Quest’anno le partite sono state davvero poche, con la suddivisione in tre gironi. E c’è poco da fare, per imparare a giocare a calcio bisogna scendere in campo e giocare, gli allenamenti da soli non bastano. La Figc ha proposto anche un Trofeo Veneto, per ora è tutto in fase di sviluppo. Andiamo avanti su entrambi i fronti, nei momenti di pausa cercheremo di disputare delle amichevoli. La Primavera è un bacino prezioso, e le ragazze devono crescere, continuando a giocare. Francesca Castagna Photo:Graziano Zanetti Photographer Copyright © Tutti i diritti riservati