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Bandiere rosa: cinque gialloblù nelle prime posizioni

Esistono ancora le bandiere? Una domanda che al giorno d’oggi è molto dibattuta. Nel calcio moderno infatti, i giocatori che sposano una squadra per lungo tempo si possono contare sulle dita di una mano ma per quanto riguarda il calcio femminile si può ancora usare questo termine per definire le giocatrici che per più tempo hanno militato in una società. Negli ultimi anni, con le varie fusioni, acquisizioni, i cambi di denominazione societari avvenuti, risalire con esattezza alla vera appartenenza a una singola società di ogni giocatrice risulta difficile, ma è comunque possibile stilare una classifica. Per quanto riguarda il numero di stagioni in Prima Squadra, la vera regina del calcio femminile è Alia Guagni, inesauribile cursore viola che sin da piccola è sempre rimasta fedele alla propria squadra, ma meraviglia la piccola Fortitudo (oggi Chievo Fortitudo Women) che si mantiene ai vertici del calcio nazionale grazie a numerose ragazze che vestono la stessa maglia, in Prima Squadra, da dieci anni o più. Le prime cinque posizione della classifica delle bandiere rosa: 15 GUAGNI (Fiorentina) 13 PERETTI (Fortitudo)*, 12 PACINI, GUIDI (Cesena Castelvecchio), FIORUCCI G (Perugia) 11 BARESI (Inter), PECCHINI, SALAORNI (Fortitudo), 10 REGINATO, FURLAN, DE MARTIN (Vittorio Veneto), FERRETTI, MONETINI (Perugia), CANEO, CALIARI (Fortitudo), SANTORO (Lazio). *non consecutive

Caliari: “Contro la Riozzese dovremo essere brave a trovare subito le misure”

Dopo una domenica di sosta, si ritorna in campo per la terza partita del girone di ritorno. Per l’occasione le gialloblù andranno a Cerro al Lambro (Fraz. Riozzo – Milano) a sfidare una formazione che conoscono bene, la Riozzese di mister Salterio. Le due formazioni infatti si sono già sfidate due volte: il 27 ottobre, terza giornata di campionato, sul campo di Vigasio ha avuto la meglio la Riozzese per 4-3 mentre il 10 novembre nell’esordio di Coppa Italia, sempre a Vigasio, il Cfw si è imposto per 3-2. Una vittoria per parte che, visto i soli tre punti di distanza tra le due (Cfw 17 Riozzese 20), non fa altro che alzare ulteriormente le aspettative di entrambe le compagini. Per le clivensi, la vittoria vorrebbe dire aggancio alle milanesi e quinto posto in classifica. Giulia Caliari, “the wall” dello scacchiere di Dalla Pozza, presenta la sfida e l’aria che tira in casa gialloblù. Giulia, domenica tornate in campo contro la Riozzese. Le rosanero le conoscete bene (visti i due incontri disputati nei mesi scorsi) ma sono sempre una formazione ostica. Che partita ti aspetti? Sono davanti di noi in classifica sicuramente perchè hanno fatto meglio. All’andata le abbiamo sottovalutate e ci siamo trovate in difficoltà. In Coppa Italia ci siamo riorganizzate ed è andata bene. Domenica mi auguro che riusciremo a trovare subito le misure per non subire il loro gioco e allo stesso tempo fare il nostro. Nella partita di andata e in quella di Coppa Italia, in più occasioni, avete subito le loro ripartenze. Come si può limitare questo loro punto di forza? Sì, nella partita di andata ci hanno castigate ad ogni nostro errore. Da difensore credo che il modo lo si trovi. Marcature preventive e scivolare velocemente prima di loro quando stanno innescando la ripartenza, anticipando le loro iniziative credo possa essere la soluzione migliore. La partita contro la Lazio ha messo in luce alcune lacune, come ad esempio errori nei fraseggi, disattenzione ecc… Durante questa breve sosta vi siete concentrare su questi aspetti? La settiamana scorsa, con il nuovo preparatore Turri, abbiamo fatto dei test fisici per vedere a che punto è la nostra preparazione. In questi giorni invece ci siamo concentrati sulla partita di domenica. Per quanto riguarda la partita contro la Lazio lunedì abbiamo rivisto la partita e commentato gli errori. Nelle ultime cinque partite avete difeso bene, subendo solo sette reti. Da difensore, i quattro gol contro la Lazio ti spaventano? Con mister Dalla Pozza abbiamo cambiato modo di giocare e di difendere e questi quattro gol possiamo dire che siano stati un’eccezione. Abbiamo commesso errori singoli e non si è trattato di errori tattici e questo non mi preoccupa perchè come reparto stiamo facendo bene. L’obiettivo, come ci tiene a precisare il presidente Boni, è e rimane la salvezza? L’obiettivo primario è la salvezza. Guardando la classifica non siamo ancora del tutto tranquille quindi bisogna stare concentrate e continuare a lavorare cercando di trovare la salvezza il prima possibile. Come valuti, fino ad oggi, la tua stagione? Sono contenta della mia stagione disputata sino ad oggi. Il mio ruolo sarebbe terzino ma con mister Dalla Pozza sono tornata a giocare al centro. Nonostante questo, sento che con le mie caratteristiche posso dare una mano alla squadra. Sarei ancora più contenta se riuscissimo a dare costanza ai buoni risultati.