FORTITUDO MOZZECANE – PRO LISSONE =   2 – 1
40’ Comi, 55’ Rasetti, 80’ Rizzi
Fortitudo: Begnoni, Boni, Caliari (87’ Salaorni), Faccioli, Caffara, Venturini, Rasetti (80’ Signori), Maselli, Cavallini, Peretti, Rizzi AD Olivieri, Sossella, Bindella  All. Padovani
Pro Lissone: Malgrati, Grasso, Colombo, Confalonieri, Viganò, Recalcati, Zangari (75’ Zaghini), Tavola, Comi, Mugavero, Ghezzi (85’ Crespi)) AD Dingillo, Gresia, Bonini, Mariani, Redaelli  All. Mandelli
Arbitro: Ferro Francesco di Latisana – Assistenti Cipolla e Mantovani di Legnago
Amm: Viganò
Esp:
Dopo il debutto col conosciutissimo Sudtirol si è passati alla prima partita casalinga contro le neopromosse e sconosciute brianzole del Pro Lissone. Si era già intravisto qualcosa a Bolzano, ma oggi se ne avuta la conferma. La squadra è brava nel chiudersi, ma quando c’è da riproporsi manca di intensità, di verve e della necessaria dose di cattiveria. Le atlete messe in campo, seppur giovani, hanno già accumulato una discreta esperienza e non possono pensare di affrontare un qualsiasi avversario con certi ritmi. Non si è mai vinto una partita pensando di essere più forti. 50 minuti e forse più leziosi, compassati, anonimi hanno rischiato di compromettere il finale. Il Pro Lissone consapevole dei suoi limiti ha giocato con cuore ed ha sfiorato il colpaccio.
La partita si apre (3’) con una bella apertura della Peretti per la Rizzi che mette al centro per l’accorrente Maselli che svirgola la palla, sul contro cross della Rasetti va al tiro da fuori la Venturini che lambisce il palo; al 12’ è la Rizzi che mette in movimento la Peretti autrice di una palombella dalla distanza che sbatte sulla faccia superiore della traversa; al 18’ una bella azione corale gialloblù vede Cavallini di tacco servire Rasetti che crossa e sulla ribattuta ancora Venturini spara alto; al 25’ dopo un corner Venturini pesca la liberissima ed avanzata Faccioli che prima spara sul portiere e sulla ribattuta coglie nuovamente il palo; al 40’ una punizione da metacampo della Confalonieri nel vuoto dell’area locale costringe Faccioli ad inutile e difficoltoso colpo di testa che diventa un assist per l’opportunista Comi brava ad anticipare l’uscita tardiva della Begnoni; neanche un minuto che la Faccioli riprova a fornire un nuovo assist alla Ghezzi, ma per fortuna che San Begnoni ci mette una grossa pezza;  al 43’ un bel cross della Rasetti trova in ottima posizione il tiro della Rizzi, quasi da dimenticare;  al 45’ una punizione della Peretti pesca la testa della Faccioli che fa da sponda per la Cavallini che ancora di testa appoggia facile in rete; il guardalinee alza la bandierina ma la sensazione è che la cavallini fosse in posizione regolare; prima del doppio fischio un lungo taglio vede la Rasetti scontrarsi col portiere in uscita e non essere abbastanza lesta nel riprendere la palla e rimetterla al centro.
Il secondo tempo sembra continuare sulla stessa falsariga del primo; al 50’ un cross dalla destra pesca la Comi che tira bene di poco fuori; al 52’ la Peretti riesce a dare una buona palla alla Cavallini che da buona posizione svirgola malamente; al 55’ Venturini trova sulla sinistra la Rizzi che crossa bene al centro dove si scontrano il portiere ed un difensore, la palla giunge alla rasetti sul fronte opposto che controlla e spara un bolide sotto la traversa (1-1); il gol risveglia un po’ l’animus pugnandi della squadra, infatti dopo pochi minuti è ancora la Rasetti ben imbeccata da un’ottima Venturini che centra la traversa e sulla ribattuta la Rizzi, a porta vuota, spara ancora alle stelle; al 63’ un tiro dalla distanza della Comi alleggerisce un po’ la pressione scavalcando il montante; al 76’ una sfortunata Rasetti centra ancora la traversa e sulla ribattuta la Peretti viene deviata in angolo (non concesso); al 79’ è il turno della Boni che si libera bene al limite ma spara troppo alto ed al 80’ arriva il meritato vantaggio grazie ad una volata della Cavallini sulla destra che pennella un cross al bacio per l’accorrente Rizzi che questa volta non sbaglia; a questo punto la Fortitudo abbassa il baricentro e si arriva al 92’ quando Begnoni fornisce l’ultima emozione di giornata, tentando maldestramente di controllare coi piedi un lungo lancio che permette alla Zaghini di crossare al centro per la testa della Comi ma la palla esce.
Qualsiasi esperienza è importante se insegna qualcosa e se l’insegnamento viene recepito. In attesa di vedere all’opera una squadra più combattiva e da 90’ si dovrà attendere la prossima trasferta che traghetterà la Fortitudo verso Bressanone (2° trasferta consecutiva in Alto Adige). Le giovani altoatesine hanno già conquistato 4 punti e nell’ultimo turno sono riuscite a strappare i tre punti in casa dell’Azzurra Trento (derby).