FORTITUDO MOZZECANE  – AZALEE = 4 – 4
Reti: 4’ Peripolli, 25’ Tamborini, 27’ Martani, 40’ Brutti (Rig), 44’ Peretti, 57’ Crestan, 60’ De Luca, 85’ Caneo
FORTITUDO: Olivieri, Sossella, Welbeck, Piovani,  Salaorni, Caliari, Peretti (85’ Rasetti), Brutti (65’ Dal Molin), Martani (63’ Zorzi), Caneo, De Vincenzi  AD Venturini, Fasoli, Malvezzi, Signori Allenatore Comin
AZALEE: Moro, Antonello, Fransato, Segalini, Barbini, Cassataro (61’ Graziotto), Czeczka, peripolli, (46’ Crestan), Seghetto, Tamborini (80’ Sartore), De Luca  AD: Arcidiacono, Recagno, fassi, Kote All. Gerbino
Arbitro:  Turrini Federico di Firenze Assistenti,
Ammonite:  Antonello, Brutti
Espulse:
Alla fine il pareggio ci può stare ma quanti rammarichi da una parte e dall’altra. La baby Fortitudo si è complicata la vita da sola e proprio per colpa del reparto difensivo che sembrava dare le maggiori garanzie sono arrivati i punti interrogativi più grossi, mentre il reparto offensivo che destava grosse preoccupazioni ha segnato 4 reti e con 4 giocatrici diverse. Oggi la difesa è sembrata il punto più debole della squadra nonostante le numerose prodezze della Olivieri, ma anche il centrocampo non ha filtrato abbastanza pressando raramente l’avversario. Troppi errori, più individuali che di sistema, per troppa leggerezza, superficialità e per una ricerca eccessiva della giocata.
Al 3’ la Martani mette una bella palla sul taglio della De Vincenzi che viene fermata al limite del fallo, ma al 5’ la Caliari non pulisce una palla e poi commette un fallo; dalla punizione Peripolli spedisce subito nel set dietro la barriera; al 12’ Peretti cambia bene il gioco con Martani poco convinta nel raggiungere la palla; al 18’ altra punizione ospite della de Luca che Olivieri schiaffeggia in corner; al 20’ Piovani al volo da fuori area impegna severamente Moro a terra; al 25 ancora Caliari si fa soffiare palla al limite dalla Tamborini che entra nei 16 metri e trafigge Olivieri; sembra il colpo del ko ed invece ancora un bel taglio della Peretti pesca sul fronte opposto la Martani bravissima a bersi il difensore ed insaccare sotto la traversa; al 35’ l’ennesimo disimpegno errato costringe Olivieri ad una miracolosa uscita sui piedi e sul proseguio dell’azione tocca a Salaorni salvare a porta vuota una rete già fatta; altra distrazione della difesa che libera Cassataro al limite da sola ma il suo tiro sorvola la traversa; al 40’ De Vincenzi di gran carriera salta due avversari di fila con Fransato, l’ultima, fallosamente in ritardo per cui l’arbitro concede il rigori che Brutti trasforma; al 43’ un’azione da manuale che vorremmo rivedere spesso vede Piovani calibrare una palla per la Martani che dal fondo pennella al centro per la sopraggiungente Peretti, abilissima a spedire al volo in fondo al sacco; prima del duplice fischio un’altro retropassaggio errato della Peretti mette in movimento Barbini che saltate due gialloblù costringe Olivieri a superarsi per evitare il peggio.
L’avvio di ripresa vede 3 cross e contro cross davanti alla porta lombarda senza deviazioni opportune; al 50’ De Vincenzi viene fallosamente contrastata in area, per non cadere appoggia una mano a terra e tocca il pallone per poi spedire lo stesso nella porta sguarnita ma l’arbitro annulla; al 55’ è ancora Caliari che non pulisce una palla nei pressi del corner e le Azalee con due passaggi mettono la palla fuori area alla Crestan che spara un bolide imparabile; 3’ minuti altro disastro con Salaorni a compiere analogo errore, palla rubata al centro, Olivieri smanaccia malamente e per De Luca è un gioco da ragazze infilare a porta vuota; al 70’ ancora Caliari buca palla ma Seghetto trova valida opposizione di Olivieri in uscita; al 72’ è Barbini che ruba palla a Welbeck ed Olivieri compie il miracolo salvando il risultato; al 78’ è Caneo ben lanciata da De Vincenzi che dopo un dribbling vede e serve sul fronte opposto l’accorrente Zorzi; il suo stop a seguire finisce nelle braccia del portiere; al 84’ ci pensa Caneo a riequilibrare il match con un eurogoal dai 30 metri di sinistro che s’insacca all’incrocio dei pali (tanti applausi per una rete che da sola vale la presenza alla partita); al 88’ Welbeck potrebbe chiudere il match visto che su punizione della Salaorni viene dimenticata davanti a Moro ma il suo appoggio di testa sfiora il palo e durante il recupero la stessa Welbeck su rimessa laterale della Salaorni potrebbe riscattarsi ma da sottoporta spedisce alle stelle.
Il prossimo turno vedrà le gialloblù impegnate a Trento, contro il Clarentia, un avversario ben conosciuto, che si è molto rinforzato durante il mercato estivo e che è stato incontrato pochi giorni fa in amichevole privo di diverse pedine importanti. Ovviamente, per far punti, bisognerà assolutamente evitare di concedere tutti i regali di oggi perché le squadre che fanno più strada sono quelle che subiscono meno reti.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni