FORTITUDO MOZZECANE – INTER MILANO = 2 – 3
4’ Ferrario, 9’ Rizza, 46’ Baresi (rig), 52’ Maselli, 74’ Rizzi
FORTITUDO: Begnoni, Pecchini, Caliari, Signori (81’ Sossella), Faccioli, Venturini,  Boni (55’ Rasetti), Maselli, Cavallini, PerettI, Mecenero (65’ Rizzi)AD Olivieri, Salaorni, Caffara, Bindella All. Pignatelli
INTER MILANO: Stefanello (55’ Cartelli), Rizza, Chiggio, Abati, Dedè, Merlo, Velati (73’ Zazzera), Brustia (81’ Longoni), Baresi, Ferrario, Coppola AD Bracelli, Brevi, Pandini, Soro All. Brustia
Arbitro: Betta Tommaso di Bolzano Assistenti Padovani S. e Miotto A. di Legnago
Ammonite: Rizza, Dedè
Espulse: –
Un primo tempo poco accorto ha consegnato la vittoria nelle mani delle milanesi; non è bastato un secondo tempo gagliardo per rimediare al solito pesante fardello di reti subite. Le meneghine, agendo di rimessa con veloci ripartenze, hanno creato problemi sugli esterni ed hanno avuto il controllo in mezzo al campo.  Un pareggio finale sarebbe stato risultato più giusto, ma purtroppo la Fortitudo sciupa un’altra occasione  e non supera il terzo esame di maturità consecutivo (Sudtirol, Valpolicella ed Inter), perdendo la terza partita casalinga (prima di questo trittico 0 sconfitte interne). Magra consolazione l’aver segnato due reti alla difesa più forte in trasferta, aver interrotto la loro imbattibilità esterna che durava da 425’ (record del campionato) ed essere andati a segno per la diciottesima partita consecutiva (no goal solo al debutto contro il Sudtirol).
Discreta partenza della Fortitudo ma al primo corner a favore segna l’Inter; al 5’ il corner della Maselli è corto, la squadra troppo sbilanciata, la chiusura della Venturini forse tardiva ed il contropiede innescato dalla Ferrario si chiude con un diagonale che termina in rete; piani sconvolti e partita che si mette in discesa per le nerazzurre anche grazie al vento a favore; al 9’ ancora in contropiede un tiro che sembra destinato al fondo viene smanacciato dalla Begnoni sui piedi della liberissima Rizza che ringrazia e mette dentro lo 0-2 a porta vuota; al 25’ ancora Rizza dal fondo serve Coppola che tira centralmente e Begnoni para; al 31’ punizione lunga dell’Inter che pesca Rizza a tu per tu con Begnoni brava a contrastare l’esterno avversario; al 39’ si fa vedere per la prima volta la Fortitudo con un buono scambio tra Mecenero e Cavallini che interrotto da una manata a terra della Chiggio; al 42’ un doppio cross in area nerazzurra crea apprensione con ribattuta di pugno della Stefanello sul primo e spazzata sul secondo; al 43’ Maselli calcia in out una punizione pericolosa dal limite dopo incomprensione sulla restituzione della palla; al 45’ Peretti si distingue prima per un recupero prodigioso in area dopo un bel assist di Baresi per Coppola, ma subito dopo a tempo scaduto da un corner l’arbitro pesca un fallo veniale di braccio di Peretti e decreta un penalty (8° a favore dell’Inter) che Baresi trasforma con sicurezza. Tempo che termina con un pesante 0-3.
Partita finita??? Macchè, la Fortitudo si ripresenta a testa bassa e sfiora l’impresa; al 46’ Maselli ben imbeccata da Signori si presenta davanti a Stefanello ma riesce a mettere incredibilmente fuori; al 48’ solito velocissimo contropiede della Velati sul quale si oppone egregiamente la Begnoni; al 50’ punizione della Peretti nella mischia in area con palla deviata di poco sopra la traversa e scontro tra due nerazzurre; al 52’ corner della Boni e scaltra deviazione di testa della Maselli sul primo palo; al 60’ ancora da calcio d’angolo Peretti potrebbe fare meglio ben appostata sul 2° palo; al 63’ ancora un nettissimo fallo di mano in area non viene “visto” dal signor Betta tra le proteste generali; al 75’ su un lungo rilancio la Rizzi è brava a resistere alla difesa della Dedè ed a mettere dentro di sinistro riaprendo la gara; subito dopo è Peretti a scambiare con Cavallini che controlla , si gira bene e sfiora l’incrocio; al 78’ Peretti offre palla a Rizzi che viene contratta sul tiro da ottima posizione e guadagna solo un corner; al 83’ Peretti è libera appena fuori area ma il suo sinistro non è quello desiderato; al 85’ è Faccioli a servire Cavallini che si gira bene ma colpisce solo l’etserno della rete; al 90’ ancora un contropiede nerazzurro con bella parata di Begnoni e successivo salvataggio di Pecchini; al 91’ corner di Peretti e la liberissima Venturini alza sopra la traversa da ottima posizione; i cinque minuti di recupero non danno più emozioni: troppa frenesia e poca lucidità.
Il campionato prevede un turno di riposo ma non per la Fortitudo che dovrà recarsi in quel di Gallarate (8 Marzo, ore 15.00) per disputare il recupero della gara rinviata contro le Azalee; Faccioli e compagne quindi chiamate subito ad alzare la testa, per riscattare la prestazione odierna e per mostrare a tutti che la vera Fortitudo è quella del secondo tempo e non quella del primo.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e poi ti saluto per sempre.”