FORTITUDO MOZZECANE – OROBICA = 1 – 1
Reti: 16’ De Vincenzi 45’ Parsani
FORTITUDO: Venturini, Sossella, Welbeck, Pecchini (46’ Cutarelli), Salaorni, Caliari, De Vincenzi (90’ Gastaldelli), Piovani, Cavallini, Caneo, Rizzi (60’ Rasetti) AD Olivieri, Ivanova, Dellera, Ciresola Allenatore Manganotti
OROBICA: Salvi, Vezzoli (75’ Fodri), Gaspari, Vavassori, Merli L, Massussi, Brasi, Merli C, Parsani, Bonacina (60’ Barcella), Zamboni (40’ Asperti) AD: Monaci, Coffetti All. Marini
Arbitro:  Zamagni Tommaso di Cesena Assistenti Vinco S. e Valerio G. di Verona
Ammonite: Pecchini, Bonacina, Piovani, Merli C.
Espulse: –
Il risultato di parità è corretto, ma rimane il disappunto per la rete subita in modo carambolesco a tempo scaduto del primo tempo. Questa rete impedisce ancora una volta alla formazione di Manganotti di chiudere una gara senza subire nemmeno una rete. La Fortitudo è viva e lotta con caparbietà ed entusiasmo ed è un vero piacere vederla scendere in campo. Il preludio non è stato dei migliori con due forti pedine di centrocampo mancanti, con l’infortunio in riscaldamento prepartita della Venturini (complimenti per il coraggio dimostrato) ed altre problematiche emerse che hanno ben poco di sportivo. Quarto risultato utile consecutivo, ma si interrompe la striscia di partite con rete della Cavallini. Da segnalare il debutto di un’altra Primavera (nella giornata di sabato autrice di una prova maiuscola contro il Vicenza), classe 98, Gastaldelli Anna.
L’avvio sembra di marca ospite ed al 5’ per poco Sossella non combina una bella frittata quando su un cross apparentemente innocuo della Gaspari incoccia di testa centrando la propria traversa; al 12’ De Vincenzi serve Cavallini in profondità che crossa al centro ancora x De Vincenzi che s’impappina sul più bello; al 16’ un taglio profondissimo della Piovani pesca sul fronte opposto la De Vincenzi che salta la diretta avversaria e poi estrae un destro da serie A dai 20 metri che s’insacca con prepotenza sotto la traversa; al 19’ Rizzi spizzica di testa ancora per la De Vincenzi che non ripete il calcio di poc’anzi; al 26’ ancora Piovani gioca su Cavallini che vede il taglio della Rizzi e la serve con prontezza, ma all’undici veronese manca un pizzico di sprint e viene anticipata dalla Salvi; al 32’ un cross della Rizzi viene respinto fuori area, sulla palla si avventa ancora la De Vincenzi che spara un destro al volo di rara bellezza che s’infrange sulla traversa; al 40’ Gaspari salta in velocità la Salaorni e crossa rasoterra una palla che Bonacina, sul secondo palo, spedisce fuori da due passi; al 42’ Sossella libera male e Merli C dalla lunetta impegna Venturini in una parata non complicata; al 45’ ed oltre da rimessa laterale la palla schizza in mezzo a tante gialloblù ed arriva giusta giusta sui piedi dell’avanzante Parsani che indovina un tiro sotto la traversa.
Il secondo tempo è meno intenso del primo e l’Orobica sembra avere qualche energia in più spingendo un po’ di più sull’acceleratore, ma la difesa gialloblù chiude sempre con buon tempismo; al 49’ Caliari si produce in un super recupero per chiudere una puntata della Gaspari; al 56’ un lungo cambio di gioco pesca ancora la Parsani che svirgola una buona palla; al 67’ ancora Piovani si esibisce in un bel cambio di fronte per la De Vincenzi che arrivata quasi sul fondo mette palla verso la Rizzi che entra bene ma viene contratta in corner in extremis; alcune mischie al limite dell’area gialloblù non trovano quasi mai sbocchi; al 74’ da un bel tiro su punizione, la Venturini smanaccia frontalmente ed la successiva inzuccata termine sulla traversa prima della definitiva liberazione di palla; al 85’ una sortita della Salaorni si conclude con un tiro dalla distanza che solo una lunghissima Salvi riesce indietreggiando a spedire in corner.
La seconda giornata di ritorno porterà le veronesi a giocare ancora a Milano, questa volta contro la Bocconi, formazione in lotta per il quarto posto e che all’andata era riuscita a beffare la Fortitudo nonostante il doppio svantaggio iniziale. Settimana quindi importante per rimboccarsi le maniche e fare le cose per bene in modo da arrivare al suddetto appuntamento nel miglior modo possibile e quindi far proseguire la striscia di risultati e prestazioni positive.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.

Giuseppe Boni