FORTITUDO MOZZECANE – BOCCONI MI = 4 -4

5’ Longo, 23’ Cavallini, 31’ Rizzi, 37’ Peretti, 49’ Longo, 54’ Peretti, 56’ Tolda, 58’ Tolda

FORTITUDO: Begnoni, Boni, Caliari, Faccioli, Caffara, Venturini, Rasetti (70’ Bindella), Maselli, Cavallini, PerettI, Rizzi AD Olivieri, Signori, Sossella, Salaorni All. Padovani

BOCCONI MI: Groni, Bassi, Wolleb, Pisani, Lazzari, Longo, Roncucci, Calvo, Granello (50’ De Bellis), Tolda, Possenti (24’ D’Ugo) AD Ripamonti, Curati, Tosini, Incarnato, Argiolas All. Reggiani

Arbitro: Lazzaroni Giorgio di Udine Assistenti Miotto A. e Zanconato V M. di Legnago

Ammonite:

Espulse:

La Fortitudo rimane un enigma; il potenziale c’è (finora solo il Valpolicella ha dimostrato di essere superiore) ma trova sempre il modo per fare dell’autolesionismo; anche oggi partenza fiacca (5 gare non sono servite ad imparare la lezione) seguita da una bella reazione che spiana la strada verso i tre punti, ma dopo l’intervallo la squadra non rientra in campo e consente ripetutamente alla Bocconi di ritornare in gara; nel finale si rivede ancora un po’ di Fortitudo, ma manca la dovuta determinazione. Comincia a farsi preoccupante il discorso delle reti subite e la sofferenza della squadra sui calci piazzati (oggi 3 reti subite).

Al 5’ prima Boni e poi Faccioli escono a vuoto per cui la palla giunge sui piedi della defilata Longo che riesce ugualmente a trafiggere Begnoni sul primo palo; al 10’ da corner Faccioli incorna benissimo, Groni smanaccia ma nessuna compagna crede nell’occasione e sul contro cross della Rizzi, Peretti svirgola; al 12’ corner con l’indisturbata Tolda che impegna severamente Begnoni; al 18’ corner per la Fortitudo, dopo una deviazione la palla arriva alla Cavallini che da due passi buca completamente la palla; al 23’ Peretti dalla distanza centra la traversa e sulla ribattuta la solita Cavallini non manca l’appuntamento per il tap-in, facendosi perdonare l’errore di pochi minuti prima; al 31’ ancora Cavallini si distingue con un filtrante che è perfetto per l’inserimento della Rizzi, brava a toccare di quel tanto che basta per evitare l’uscita della Groni; al 37’ la Rizzi porta via l’avversaria alla Peretti allargandosi e quindi la nr. 10 gialloblù può arrivare quasi al limite dell’area e sferrare un tiro che s’insacca nell’angolino basso.

La Bocconi parte di nuovo forte e la Fortitudo sembra imbambolata; al 47’ per due minuti la palla rimbalza come in un flipper nell’area locale senza nessuna che riesca a spazzare ed ovviamente a forza di dai e dai arriva la rete che riapre la partita; su uno dei numerosissimi corner (anche regalati, in questo caso Caliari), Faccioli mette fuori area proprio dove arriva un tiro al volo di rara bellezza della Longo che s’insacca nell’angolino basso; a rompere casualmente il predominio ospite arriva il solito magico tiro della Peretti da fuori area che ristabilisce le distanze; ed infatti passano solo due minuti che da una punizione sulla tre quarti la palla giunge all’indisturbata Tolda che controlla di petto ed infila di sinistro; ancora due minuti ed ancora la Tolda questa volta da corner insacca di testa nell’incrocio lontano senza trovare marcature; addirittura la Tolda potrebbe triplicare quando al 65’, sempre da corner, può tranquillamente misurare il colpo di testa senza saltare, palla che per fortuna lambisce il palo; al 71’ da una punizione della Peretti arriva il colpo di testa della Cavallini che portiere e traversa mettono in corner; al 80’ un bello scambio Peretti, Bindella, Peretti vede il tiro di quest’ultima uscire di poco; al 87’ un colpo di testa all’indietro della Cavallini mette in difficoltà la Groni che si salva a fatica ed infine sempre la Cavallini è brava al 90’ ad appoggiare indietro alla Maselli che spara un missile capace solo di dare l’illusione del goal vittoria.

Nel settimo turno la Fortitudo sarà impegnata in casa dell’InterMilano, altra formazione con velleità di promozione, che però viene da due sconfitte consecutive e che quindi avrà grande voglia di riscatto. Solo una Fortitudo che cominci a metterci anche il cuore, oltre alla testa, potrà tornare con un buon risultato.

AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e poi ti saluto per sempre.”