FORTITUDO MOZZECANE – AZALEE = 1 – 0
Reti: 65’ Cavallini
FORTITUDO: Venturini, Sossella, Welbeck, Pecchini, Salaorni, Caliari, De Vincenzi (89’ Ivanova), Piovani, Cavallini, Caneo (78’ Rasetti), Cutarelli (55’ Rizzi) AD Olivieri, Bertolotti, Ciresola Allenatore Manganotti
AZALEE: Moro, Del Raso, Segalini, Kote, Antonello, Seghetto (85’ Pegoraro), Peripolli, Czeczka, Barbini, Ferrario, Crestan (60’ Galati) AD: Cartelli, Solis, Brunini All. Prestifilippo
Arbitro:  Ferro Francesco di Latisana Assistenti – , – di Verona
Ammonite:
Espulse: –
Continua la serie positiva della giovane Fortitudo che riesce a mettere sotto anche la forte squadra di Gallarate; da evidenziare come contro la squadra che annovera tra le sue fila il capocannoniere del campionato (Ferrario) la Fortitudo riesce per la prima volta a concludere una gara senza subire nemmeno una rete (applauso alla sorprendente Venturini). In un certo senso si potrebbe dire che Cavallini batte Ferrario 1-0. Per la cronaca c’è da ammettere che la Fortitudo ha disputato un incerto primo tempo sottomessa dalla pressione, dalla rapidità ed dalla squadra molto corta delle Azalee; dopo l’intervallo mister Manganotti ha apportato alcune modifiche rivelatesi decisive e grazie all’apporto di una monumentale Piovani ha preso in mano le redini del gioco tornando agli standard degli ultimi tempi e mettendo in mostra le solite geometrie. Non sembra vero che una squadra così giovane ed inesperta si esprima si questi livelli.
Nel primo tempo sono poche le azioni degne di nota anche perché la superiorità delle ospiti non trova sbocchi grazie al buon incontrismo di tutta la difesa; al 4’ un corner della Piovani poteva essere sfruttato meglio dalla Cavallini che sul primo palo gira mestamente; al 10’ la Barbini s’inserisce su un taglio verticale e per poco non riesce ad anticipare l’uscita della Venturini; al 22’ un vistoso spintone con le mani da dietro sulla Cutarelli non viene punito con il giusto penalty dal direttore di gara e quindi per la Fortitudo viene ancora rimandato l’appuntamento col primo rigore a favore della stagione.
Il secondo tempo è di segno completamente opposto anche se il primo tiro (ed ultimo) scagliato verso la porta è della Czeczka ma Venturini si disimpegna con sicurezza; al 53’ finalmente la prima manovra gialloblù degna di nota con Caneo che gioca su Cavallini, apertura verso De Vincenzi che al momento del cross scivola e mette fuori un palla potenzialmente pericolosa; al 65’ arriva il goal capolavoro della Cavallini dopo che Piovani ha cercato in area la Rizzi, girata di testa verso la bomber che senza pensarci su nemmeno un secondo calcia di prima intenzione ed disegna una traiettoria incredibile che s’insacca sotto la traversa dalla parte opposta, una rete che solo Lei poteva immaginare e realizzare; al 70’ ancora Cavallini smarca Rizzi che cambia fronte per l’inserimento della frizzante De Vincenzi la quale arrivata sul fondo mette dentro una palla insidiosa che Cavallini in controtempo non aggancia ed un difensore per poco non insacca nella propria porta; al 75’ un cross della Sossella pesca Cavallini che in veste di playmaker gira sulla De Vincenzi anticipata di un soffio; al 78’ ancora Cavallini infila per Rizzi che viene anticipata di poco dalla Moro; al 80’clamoroso rigore negato alla De Vincenzi che arriva prima sulla palla e viene spazzata via da un difensore che non tocca palla; al 90’ incomprensione difensiva e Pecchini a porta vuota potrebbe segnare il 2-0 ma un difensore salva sulla linea e sul proseguo dell’azione Piovani dalla distanza spara una bordata che sibila vicinissima al palo.
Il campionato adesso prevede due turni di riposo che dovranno servire alla banda Manganotti per affilare al punto giusto tutte le armi a disposizione in modo da fare bella figura e semmai togliersi qualche sassolino dalla scarpa contro le big del campionato (Intermilano e poi Valpolicella). Nell’attesa tutti seduti davanti alla TV mercoledì sera in occasione della trasmissione Obiettivo Dilettanti su TeleArena in cui saranno ospiti i nostri Luciano Mecenero e Francesca Salaorni.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”
Giuseppe Boni