FORTITUDO MOZZECANE – VALPOLICELLA = 2 – 3
13’ Tombola, 39’ Maselli, 45’ Carradore, 75’ Boni (rig), 88’ Faccioli (rig)
FORTITUDO: Begnoni, Pecchini, Caliari, Signori (56’ Sossella), Faccioli, Venturini,  Rasetti (78’ Boni), Maselli, Cavallini, PerettI, Mecenero (56’ Rizzi)AD Olivieir, Salaorni, Bindella,  Caneo All. Pignatelli
VALPOLICELLA: Pignagnoli, Magnaguagno, Cordioli I, Carradore, Zaccaria, Galvan, Battocchio (58’ Mascanzoni), Zanotti, Capovilla (75’ Chinello), Boni V, Tombola AD Colcera, Cordioli G, Usvardi, Rigon, Pizzolato All. Fracassetti
Arbitro: Panozzo Niccolò di Castelfranco Assistenti Buccini M. e Minozzi L di Legnago
Ammonite: Magnaguagno, Pecchini, Pignagnoli
Espulse: –
E stato un gran bel derby, una bella partita che ha appassionato il folto pubblico presente nonostante la brutta giornata. La Fortitudo esce sconfitta immeritatamente, ma a testa altissima. Nel primo tempo la Fortitudo ha espresso il miglior calcio della stagione, ma purtroppo come troppo spesso sta accadendo,  a causa di ingenuità colossali, il tempo termina addirittura in favore degli ospiti; il secondo tempo è stato meno spettacolare e più equilibrato, con le squadre stanche a causa della pesantezza del fondo. Ci si aspettava una Fortitudo coperta giocante di rimessa ed invece abbiamo assistito ad un performance priva di timori reverenziali con la squadra di Pignatelli tutta intenta a costruire ed imporre il proprio gioco; la squadra locale ha infatti costruito moltissime belle azioni lineari ed un gran numero di occasioni da reti ma ne ha capitalizzate solo due.
Lunga fase di studio con la Fortitudo che spinge, ma senza reali occasioni da rete fino al 13’ quando su un lungo rilancio ospite Begnoni esce molto fuori dall’area per rinviare la palla che però rimane bassa e finisce in direzione Tombola, la quale da 40 metri al volo indovina la traiettoria perfetta (non era facile) che s’infila nella porta sguarnita; pochi minuti dopo la Fortitudo potrebbe pareggiare grazie ad un ottimo inserimento di Maselli, la nr, 8 mette palla rasoterra che chiama solo di essere spinta dentro, ma prima Mecenero e poi Cavallini falliscono il comodo tap-in; al 18’ una punizione della Peretti pesca a centro area la Cavallini che di testa gira poco e la palla lambisce il palo; al 24’ Peretti sciupa calciando debolmente una punizione da posizione invidiabile; al 30’ la Maselli viene letteralmente falciata in area con l’arbitro a 10 metri dall’azione, rigore per tutti tranne che per il Signor Panozzo; sul proseguio dell’azione un tiro dal limite della Signori sibila a fil  di palo; al 36’ è Mecenero che ruba palla nei paraggi dell’area e spara un destro dal limite che non entra per questione di centimetri; al 38’ una delle poche azioni di rimessa ospiti con Battocchio che dopo sponda di Capovilla spara da posizione angolata sull’esterno della rete; al 40’ arriva il pari con un’azione da manuale che nella parte finale vede Peretti saltare la diretta avversaria sulla destra e mettere dentro per l’accorrente Maselli, la quale finta il tiro al volo ed invece si porta avanti la palla e poi scarica tutta la sua rabbia con un gran destro; quando il tempo è ormai finito (47’) Caliari provoca una punizione ingenua sull’out destro e sulla battuta in mezzo,  solito cincischiamento con palla che carambola sui piedi della smarcata Carradore che non può fare altro che ringraziare (grande beffa).
Il secondo tempo, meno intenso del primo, si apre con un’altra azione da manuale della Fortitudo che vede Signori porre una gran palla sui piedi della Peretti  che non coglie l’occasione da par suo; al 56’ Begnoni crea un nuovo pericolo servendo di piedi la Boni (Valentina) che per fortuna non si coordina e spara fuori; al 63’ la Cavallini mette una gran palla in mezzo per l’accorrente Rizzi che non riesce a portare via una comoda e invitante palla; al 66’ Begnoni insiste nel servire sempre coi piedi la Boni (Valentina) creando un nuovo ed inutile pericolo; al 75’ Sossella entra in modo troppo irruento ed ingenuo sulla Capovilla che crolla a terra e l’arbitro questa volta fischia il rigore che Boni trasforma senza problemi; al 80’ la frizzante neoentrata Chinello, servita dalla Boni, spara un insidioso sinistro sull’esterno della rete; al 84’ Caliari in percussione verticalizza bene per Cavallini che non incrocia un’ottima palla ed al 88’ la Peretti anticipa in area l’uscita della Pignagnoli che la travolge e l’arbitro assegna un penalty (molto meno influente di quello negato) che Faccioli s’incarica di trasformare. Negli ultimi minuti la Fortitudo tenta il tutto per tutto ma la difesa del Valpolicella non sbaglia più.
Una settimana per archiviare in fretta l’amarezza di questa sconfitta nel derby e per trasformarla in convinzione nei propri mezzi e per confermare la buona prestazione odierna  anche nel prossimo ed impegnativo turno in casa della Bocconi, domenica 22 Febbraio 2014 ore 14.00.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e poi ti saluto per sempre.”