FORTITUDO MOZZECANE-MILAN LADIES 0-0

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Fasoli, Welbeck, Dal Molin, Salaorni, Caliari, Peretti (44′ st Zorzi), Piovani, Martani (24′ st Zangari), Caneo (41′ st Brutti), Rasetti. All: CominMilan Ladies: Groni, Wolleb, Redolfi (18′ st Baj), Calvo, Vitale, Varone, Roncucci (1′ st Labanca), Longo (20′ stFerraro), Di Luzio, Lorusso, Longoni. All: Volonterio

Arbitro: Matera di Matera. Assistenti: Valerio e De Grazia di Verona

Note: ammonite Salaorni (FM), Longoni e Ferraro (M). Recuperi: 0+3

 

La «pareggite» non passa, l’allergia alla vittoria pure. La Fortitudo Mozzecane «sbatte» anche contro il Milan Ladies e conquista il quarto pari in cinque gare (nessuno nei quattro gironi di serie B ha pareggiato tanto). Nessuna rete al campo sportivo di Pradelle di Nogarole Rocca, in cui va in scena uno zero a zero ruvido, spinoso ma combattuto. La formazione gialloblù non riesce a graffiare, nonostante un secondo tempo volenteroso e più di una palla-gol creata, e rimanda nuovamente il successo numero uno in campionato. Un paio di annotazioni: Olivieri (tornata titolare tra i pali dopo la panchina contro l’Orobica) e compagne terminano per la prima volta una partita senza subire reti, mentre, come esterno basso, Fasoli fa il suo debutto assoluto da titolare nella categoria cadetta al posto dell’infortunata Sossella. Pronti, via, e la Fortitudo sfiora il vantaggio: al 3’ Peretti dà palla in area a Caneo che tenta di anticipare il portiere, però Groni esce a valanga e chiude lo specchio. Il Milan reagisce e prova a pungere tre volte tra il 5’ e il 34’: il tiro da posizione defilata di Redolfi finisce a lato, la rasoiata dentro l’area di Di Luzio è respinto con i piedi da Olivieri e la punizione dal limite di Lorusso non inquadra la porta. Spunto del Mozzecane, invece, proprio allo scadere della frazione: al 45’ Salaorni batte una punizione da metà campo, Piovani stoppa il pallone fuori area, si gira e calcia con il destro. Sfera alta.

Nella ripresa la formazione di Comin rientra in azione con maggiore decisione e tenacia: al 9’ e al 19’ Peretti conclude due volte verso la porta, prima su punizione, poi dai venti metri, trovando però sempre le mani di un’attenta Groni. Il Milan è un osso duro, compatto e guerriero, ma la Fortitudo insiste: al 22’ l’estremo difensore rossonero rinvia corto il pallone, Rasetti (esordio dall’inizio in campionato) serve di testa Caneo che con il sinistro, da fuori, non centra lo specchio; al 24’ le protagoniste si invertono: Caneo dà palla in profondità a Rasetti, la quale tira di prima intenzione da ottima posizione ma la conclusione termina a lato. E al 27’ ecco un’altra occasione: punizione di Salaorni dalla destra, Piovani prima e Welbeck, dopo, a due passi dalla porta, non arrivano a colpire la sfera di testa. Il Milan è sornione, si affaccia in avanti alla mezz’ora e ha tre grandi chance per passare in vantaggio: al 29’ il destro dal limite di Longoni viene parato da Olivieri, al 32’, dagli sviluppi di un calcio piazzato, l’incornata sempre di Longoni è alta di pochissimo e al 33’ l’estremo difensore gialloblù salva la Fortitudo respingendo il tiro dentro l’area a botta sicura di Di Luzio.

La gara è tirata ed incerta, le due squadre vogliono vincere con orgoglio. Le palle-gol finali sono per il Mozzecane: al 35’ Rasetti riceve il pallone in area, però la sua conclusione è bloccata da Groni, e al 43’ ancora Rasetti serve la palla in profondità a Zangari che, a tu per tu con il portiere rossonero, non riesce a concludere per un soffio.

 

Matteo Sambugaro

Foto: Graziano Zanetti Fotography

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