FORTITUDO – ISERA = 1-0
FORTITUDO: Perina, Malvezzi, Venturelli (70’ Valenza), Magalini, Costantini, Adami G, Gastaldelli, Scarcelli (80’ Savioli), De Vincenzi, Ciresola, Bottigliero AD Terrazzani, Adami F, Negrin, Semeghini Allenatore De Vincenzi
ISERA: Niosi, Festi, benini, Planchensteiner, Chemotti, Ziliani, Trevisan, Casapu (80’ Bisoffi), Omezzoli, Torboli, Vianini (85’ Castelli) AD Allenatore De Chiusole
Reti: 91’ De Vincenzi
Arbitri:  –
Espulse: Allenatore De Chiusole
Ammonite: Benini, Chemotti, Omezzoli, Gastaldelli
Col Verona ha sfiorato solo il pareggio, mentre col San Bonifacio l’ha raggiunto e contro l’Isera ha trovato la vittoria. La Fortitudo non molla fino al triplice fischio ed anche questa volta mette in cassa un risultato positivo durante i minuti di recupero. La vittoria non fa una grinza ed è sicuramente meritata anche se la Fortitudo non ha disputato una gran partita. Il fortissimo maltempo ha interrotto le ostilità a pochi minuti dal fischio d’inizio, ma il terreno ha retto abbastanza bene alle intemperie e quindi non può essere tirato in ballo per una prestazione sottotono. Soprattutto in fase offensiva è mancato l’ultimo passaggio ed anche la giusta cattiveria sotto porta, quindi pochi tiri in porta e il rischio di chiudere sullo 0-0. Probabilmente l’espulsione dell’allenatore avversario ha riscaldato il finale ed introdotto quel pizzico di intensità in più che ha portato al positivo rush finale.
Nel primo tempo pochissime occasioni da segnalare, se non qualche spunto della De Vincenzi sempre abbattuta in malo modo dai difensori avversari (3 ammonizioni), qualche punizione da buona posizione calciata malamente e qualche mischia non sfruttata a dovere.
Il secondo tempo è corso via più o meno sulla stessa falsariga del primo fino agli ultimi dieci minuti, quando la Fortitudo ha pigiato un po’ di più sull’acceleratore e quindi sono arrivate delle occasioni un po’ più interessanti, qualche tiro dalla distanza, qualche uscita tempestiva sui piedi del portiere avversario e la rete della De Vincenzi brava ad infilarsi sulla destra dell’area ed a sparare un diagonale che sbatte sul palo lontano e poi rotola in rete.
Importante, per chi leggerà questo articolo, ricordare che al volante non è possibile permettersi DISTRAZIONI (per esempio usare il telefonino) visto che l’imponderabile è sempre in agguato.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni