Fortitudo – Trento Clarentia = 5-2

Fortitudo Mozzecane: Terrazzani, Adami F.(46° Costantini), Venturelli, Magalini (capitano), Adami G., Ciresola,  De Vincenzi, Gastaldelli, Tinelli, Scarcelli (65° Savioli), Negrin (70° Valenza).

A disposizione: Perina, Costantini Savioli, Valenza.

Clarentia Trento: Callegari, Veronesi, Pasqualini, Maurina, Chierchia, Nardelli, Slomic, Armellini, Daprà, Rioui.

Buono il risultato. Prima vittoria in campionato ma un passo indietro rispetto al bel gioco della scorsa settimana.

Le ragazze della Fortitudo scendono in campo con grinta e già nei primi minuti hanno cercato più volte il goal,senza però trovarlo, colpendo in due occasioni la traversa. Il Trento, nonostante l’ inferiorità numerica, reagisce e trova immediatamente il goal. È proprio vero:” Goal sbagliato, goal subito!”.

A soli 16 minuti dal fischio iniziale il risultato vede la squadra ospite in vantaggio.

Dopo la partenza grintosa la Fortitudo sembra in difficoltà mentre le ragazze trentine continuano positivamente il loro gioco.

Sono tante le occasioni sprecate dalle giocatrici di mozzecane che, nonostante più di una volta siano arrivate davanti all porta, non sono mai riuscite a pareggiare il risultato.

Il primo tempo si conclude con un po’ di amaro in bocca per la squadra locale che si trova al di sotto di un goal.

Alla ripresa del secondo tempo, dopo una strigliata d’ orecchie e

grazie ad un rigore messo a segno da Magalini, la Fortitudo trova il pareggio e sembra aver trovato la voglia di conquistare la vittoria, ma il Trento non molla.

Al 73° il Trento torna in vantaggio e per le ragazze di casa è tutto da rifare, ma dopo pochi minuti De Vincenzi riporta il risultato sul 2-2.

La svolta della partita arriva all’ 83° che, grazie alla determinazione di Tinelli che guadagna un rigore, la Fortitudo passa in vantaggio con Magalini.

Dopo pochi minuti arriva il secondo goal di De Vincenzi e in un attimo firma anche il terzo. La partita si conclude 5-2 per la Fortitudo.

Le ragazze si sono impegnate fino all’ ultimo e per questo sono state premiate, anche grazie ad un pizzico di fortuna.

 

Valentina Bindella