ESCLUSIVA – Rossella Cavallini (att. Mozzecane): “La squadra deve puntare alla crescita delle ragazze più giovani. Il calcio italiano? Ci manca la cultura sportiva”

Domenica è iniziata ufficialmente la serie B femminile e come spesso accade non si può ancora dare un giudizio sulle compagini, ma bisogna aspettare ancora per emettere il giudizio definitivo. Tra le squadre ancora da scoprire c’è il Mozzecane e ilnapolionline.com ha intervistato l’attaccante Rossella Cavallini sulle veronesi e sul movimento femminile.

Domenica il Mozzecane ha ottenuto un ottimo pareggio sul terreno dell’Orobica, sei soddisfatta della prestazione della tua squadra?

“Sicuramente è un buon risultato, nel primo tempo meglio noi, dove potevamo fare più gol, poi nella ripresa le bergamasche hanno giocato meglio ed hanno meritato il pareggio. L’Orobica si è dimostrata una compagine forte ed è a mio avviso tra le candidate al ritorno in massima serie”.

Parlando della tua squadra, quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati, puntate anche voi alla massima serie?

“La rosa di quest’anno è composta da molte ragazze giovani, provenienti anche dal settore giovanile di Verona e Brescia, perciò dovranno fare la giusta esperienza. Obiettivi? Innanzitutto cercheremo quanto prima di ottenere la salvezza, quello che verrà in più sarà ben accetto”.

Del vostro girone A quali sono a tuo avviso le compagini che hanno più possibilità di centrare la serie A?

“Sicuramente il Valpolicella, le veronesi già lo scorso campionato potevano conquistare la massima serie, ma per una serie di motivi non ci sono riuscite e leggendo la loro rosa hanno tutto per riuscirci. Senza dimenticare l’Orobica che domenica mi hanno fatto un’ottima impressione, ma non è da escludere il Como 2000, sono appena retrocesse ed avranno una gran voglia di rivalsa”.

Alla ripresa del campionato giocherete in casa contro la Bocconi, che match prevedi?

“Essendo il nostro debutto casalingo vorremmo certamente ben figurare contro una squadra che ha ottimi attaccanti. Infatti se penso alle sfide della passata stagione, sono spesso finite con tanti gol da una parte e dall’altra, perciò due compagini che ribatteranno colpo su colpo. Mi auguro che la squadra ripeta la buona prova contro l’Orobica per ottenere un ottimo risultato”.

Il calcio italiano ha da poco gioito dei successi in Champions League di Verona e Brescia, può essere la rinascita del vostro movimento?

“Purtroppo non può bastare, perché a mio parere ci vogliono altri elementi per far crescere il nostro movimento. La colpa non sono di club o di noi calciatrici ma della Federazione che non punta sui vivai, perché è dalle fondamenta che si costruiscono le case. Io credo anzi che le squadre da te nominate stanno andando oltre le più rosee aspettative, perciò stiamo crescendo sul campo ma in tutto il resto”.

A tuo avviso cosa serve per far crescere definitivamente il settore giovanile in Italia?

“Credo che a mio avviso è un concetto culturale, perché si dovrebbe cominciare dalle scuole per puntare sul settore giovanile. Basti pensare che da tempo mancano gli insegnanti di educazione fisica e questo è un grosso problema. Se tutti insieme decidessimo di dare un nostro contributo allora ci sarebbe una crescita costante del calcio femminile. Ripeto i risultati delle nostre squadre in Champions League è un miracolo sportivo, perché senza grossi investimenti ci stiamo facendo valere in ambito internazionale, ma possiamo e dobbiamo fare di più”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

Fonte: Foto Graziano Zanetti

RIPRODUZIONE RISERVATA ®