Dopo diverse operazioni in entrata che hanno completato la retroguardia, il ChievoVerona Women si muove anche per rafforzare il reparto offensivo.
Il primo nuovo volto per l’attacco è Stella Botti, giovane promessa classe 2000 in arrivo dal Sassuolo.
A dispetto della giovane età, la giocatrice ha già fatto tanto parlare di sé, conquistando a suon di gol e di giocate l’attenzione del mondo giovanile in rosa.
Un rapporto innato e naturale quello con la rete avversaria, come dimostrano i due titoli consecutivi da capocannoniere della Primavera ottenuti nel 2017/2018 e nel 2018/2019.
Dopo tre anni di altissimo livello in neroverde, in cui ha provato anche la gioia di calcare i campi della Serie A e la soddisfazione segnare all’esordio contro la Fiorentina, la giovane calciatrice nata a Fidenza ha sentito la necessità di una nuova avventura e di imporsi con continuità anche fra “le grandi”.

“Quando il mio percorso al Sassuolo è finito ho iniziato a guardare gli highlights delle squadre di B dell’anno scorso e quello per il Chievo è stato un amore a prima vista – ha affermato la Botti. Mi piaceva il modulo del mister, le azioni e i movimenti delle ragazze, insomma mi è piaciuto tutto fin da subito. Quando mi è arrivata la chiamata e sono andata a vedere il centro sportivo non ho esitato nel dire sì“.
Mister Dalla Pozza potrà dunque contare su un elemento giovane ma versatile.
Esterno alto, può ricoprire indifferentemente la fascia destra e sinistra e, nonostante non sia mancina, se la cava egregiamente anche con il piede meno forte.
Inoltre, nell’ultima stagione ha arretrato il proprio raggio d’azione, giocando spesso come laterale basso. Un cambio di ruolo che però ha inciso poco sull’apporto realizzativo della classe 2000, che ha comunque siglato 8 gol e che si è dimostrata ancora una volta una piccola Stella, di nome e di fatto.

La Botti ha una chiara preferenza per quanto riguarda la sua posizione, ma non si fa troppi problemi nel caso in cui dovesse essere chiamata in causa in un altro ruolo.
“Le mie caratteristiche tecniche? Corsa, tanta corsa e tiro! A volte tiro anche dalla trequarti – spiega l’ex neroverde. Il ruolo in cui mi riesco ad esprimere meglio è sicuramente quello di esterno d’attacco, ma ho giocato in tutti i ruoli. La duttilità è sempre stato il mio forte. Fin da piccola mi hanno continuato a ripetere che per fare bene un ruolo prima bisogna imparare a farli tutti!“.
Per continuare il suo costante percorso di crescita potrebbe essere importante anche la presenza di tante colleghe di grande esperienza, che la giocatrice segue già da tempo o ha già imparato a conoscere: “Come obbiettivo personale ho sicuramente quello di migliorare imparando malizie e tecnica dalle compagne con più esperienza. Boni è punto di riferimento, atleta dentro e fuori dal campo. La conoscevo già anche quando giocava in serie A e mi ha sempre stupito. Mamma mia che piedi e che grinta, so a chi ispirarmi. Dallagiacoma è una grande bomber, mi piacerebbe col tempo raggiungerla e chissà…magari batterla! Tanta roba anche la difesa: Salaorni e Zanoletti mi danno tanta fiducia”.

Oltre alle grandi doti tecniche la giovane calciatrice porta in gialloblù anche tanto entusiasmo. Quest’ultimo non manca, anzi, si può scorgere in ogni parola pronunciata dalla 20enne ai nastri di partenza di quello che per lei è un nuovo viaggio da assaporare in ogni suo aspetto: “In questo primo anno al Chievo spero di poter vivere la mia prima esperienza fuori casa al meglio, esordendo e aiutando il mister e le compagne, facendomi trovare pronta nel momento del bisogno. Sicuramente giocare in B non sarà facile soprattutto adesso che il girone ha 14 squadre. Ma dico solo una cosa: mi piacciono le sfide!“.
E con questa energia e determinazione, siamo sicuri che le vincerà tutte.

Da parte di tutto il mondo gialloblù, benvenuta Stella!