Ci ha messo solo centottanta secondi per graffiare. E per trovare il primo sigillo in serie B. Un gol-lampo, entrando dalla panchina e sfruttando rapidità e caparbietà. Una zampata da attaccante vera per sancire definitivamente la vittoria sull’Unterland Damen. Mia Zorzi è al settimo cielo: «È stata un’emozione davvero fantastica. All’inizio ero senza parole: avevo pochi minuti per essere utile alla squadra e ho dato l’anima».

Scocca il minuto 86’: l’attaccante della Fortitudo Mozzecane (scesa in campo tre minuti prima) si libera dell’avversaria, riceve palla in area e conclude, trovando l’opposizione di un difensore. Sulla respinta, la meglio appostata è proprio lei: 0-3 servito e successo numero uno in campionato in cassaforte. «Aspettavo il gol da tanto tempo e finalmente l’ho realizzato – confessa Mia -. Questa è la dimostrazione che mettendo in qualsiasi momento costanza, impegno e sacrificio, anche se non si è una prima scelta, le soddisfazioni vengono fuori. Soddisfazioni che ora sono arrivate grazie alla fiducia che mister Fabiana Comin mi ha dato». Ha pelle d’oca, Zorzi. A fine partita vorrebbe abbracciare il mondo intero. «Sono una ragazza che, se crede in qualcosa, cerca di raggiungere l’obiettivo senza se e senza ma: lo considero il mio punto di forza e sto cercando di farmi trovare sempre pronta per dimostrare quanto valgo – commenta la diciassettenne attaccante gialloblù -. Sono veramente contenta: segnare è una grande gioia, per di più in un campionato così difficile, e aver contribuito alla prima vittoria della Fortitudo mi rende fiera».
In campo, finora, è scesa con il contagocce: in sei gare, Mia ha disputato 45 minuti in totale. La grinta, però, non è mai mancata e la rete contro l’Unterland Damen «rappresenta un segnale positivo, su qualsiasi fronte: per me, per l’allenatore e per il gruppo – precisa lei -. Adesso ho acquisito maggiore fiducia e sicurezza in me stessa, sebbene debba avere ancora più consapevolezza nelle mie capacità e migliorare parecchio».
Dalla Primavera dell’Agsm Verona alla serie B. Da punta centrale ad esterno offensivo. Zorzi sta scoprendo una realtà diversa e un ruolo differente. Anche se il gol di domenica scorsa a Cortina sulla Strada del Vino è arrivato venendo schierata di nuovo come perno del tridente. Una semplice coincidenza? «Il ruolo di attaccante centrale è sempre stato il mio preferito: lì mi trovo bene ed è il mio ambiente – confida Mia -. In ogni caso, più che per la posizione, credo di essere riuscita a segnare soprattutto per la determinazione che ho messo. Conoscere un nuovo ruolo è importante: la fascia non mi dispiace, mi sto applicando al massimo e, piano piano, sto prendendo dimestichezza. D’altronde, un proverbio dice: impara l’arte e mettila da parte».
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Photography
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