Il calcio femminile è entrato nelle scuole. Tre rappresentanti della Prima Squadra, infatti, sono state ospiti della scuola elementare di Mozzecane per far conoscere, a bambini e bambine, la realtà del Chievo Fortitudo Women e in particolare il mondo del calcio femminile.

Alessia Pecchini, referente del progetto e laureata in psicologia, spiega: “L’idea era far conoscere il movimento del calcio femminile nelle scuole elementari. Siamo partiti dalla scuola più vicina a noi per permettere alle bambine che volessero provare di venire al campo senza grosse difficoltà. Con i bambini l’obiettivo era far conoscergli il movimento e eliminare, sin da piccoli, gli stereotipi”. La mattinata si è svolta con un quiz che Pecchini, Deila Boni e Francesca Salaorni hanno sottoposto agli alunni dove erano presenti domande legate alla Fortitudo e successivamente al calcio femminile. “Questo format è piaciuto molto – precisa Pecchini – e si sono divertiti molto perchè si è trasformata in una sorta di gara”. Dopo il video conclusivo, le gialloblù hanno lasciato spazio alle numerose domande dei bambini.

Il progetto però non si esaurisce qui. Infatti, svolgeranno degli incontri dove al centro ci sarà il pallone: “Con le classi terze, quarte e quinte io e una psicomotricista faremo quattro lezioni di calcio sia con i maschi sia con le femmine mentre le classi prime e seconde faranno delle lezioni di psicomotricità”. Salaorni, giocatrice della Prima Squadra assieme a Pecchini, è rimasta soddisfatta della mattinata: “Ho visto molte bambine interessate e alcune ci hanno detto che verranno a provare. Lo scopo infatti è proprio questo: avvicinare le bambine al gioco del calcio”.

A fine giornata alle bambine è stato consegnato il volantino che comprende la possibilità di effettuare due settimane di prove gratuite. Il progetto è partito nella scuola di Mozzecane ma l’idea è di svilupparlo anche nelle scuole dei paesi limitrofi.