H&D Chievo Women

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L’anticipo della ventiseiesima giornata di serie b pone di fronte l’H&D Chievo Women e il Ravenna Women. La squadra di Ulderici vuole tornare alla vittoria dopo le sconfitte patite contro la Lazio e il Cesena, mentre il Ravenna cerca di onorare una stagione molto complicata che lo vede già retrocesso con soli tre punti in classifica, frutto di tre pareggi e zero successi.

PRIMO TEMPO

Ulderici prova a sorprendere gli avversari con qualche accorgimento tattico diverso rispetto alle ultime uscite: Poli si posiziona centralmente alle spalle di Picchi, mentre Landa agisce sulla fascia sinistra in tandem con Begal. In fase di impostazione Saggion tende ad accentrarsi per creare superiorità numerica. L’inizio di partita è equilibrato e si registrano delle imprecisioni da entrambe le parti; da sottolineare l’atteggiamento coraggioso del Ravenna che attua una pressione alta per non far ragionare le portatrici di palla dell’H&D Chievo Women. I primi pericoli li crea la squadra di casa con due cross interessanti di Landa, pimpante fin dalle prime battute; dopo una decina di minuti Begal mette fuori di testa un traversone proveniente dalla sinistra. La prima parata della gara la compie però Polonio brava a deviare in angolo una conclusione ravvicinata di Costantini, il Ravenna cresce e al quarto d’ora ha la clamorosa occasione per portarsi in vantaggio: disimpegno errato di Ketis che regala palla a Costantini, la quale, a tu per tu con Polonio, si fa murare il tiro. Le ospiti insistono e vanno ancora vicine al gol con un colpo di testa di Mele che da pochi passi mette fuori. Il Chievo prova a scuotersi e superata la metà del primo tempo trova la prima conclusione in porta: Ketis è abile a rubare palla a centrocampo e a lanciare Landa che, una volta entrata in area di rigore, defilata sulla sinistra, lascia partire un rasoterra respinto in angolo. Le gialloblù tentano di alzare i ritmi e il baricentro e bussano alla porta ravennate con due tiri-cross di Landa e Poli. Ma proprio nel momento migliore delle padrone di casa viene assegnato un rigore al Ravenna per un fallo di Tonelli: dal dischetto si presenta Petralia che segna e porta in vantaggio la squadra ospite, Polonio intuisce ma non basta. Il Chievo reagisce immediatamente e sfiora il pari con un colpo di testa di Landa che esce di poco.

SECONDO TEMPO 

L’H&D Chievo Women, come prevedibile, rientra in campo in maniera più convinta e prova ad assediare l’area del Ravenna. Dopo un minuto le gialloblù colpiscono il palo: punizione battuta da Landa e colpo di testa della neoentrata Merli sfortunata a centrare il legno. Landa con la sua vivacità continua a creare problemi alla difesa romagnola sulla fascia sinistra; ed è proprio la classe 2001 a colpire il secondo palo di giornata, ancora una volta con un colpo di testa dopo un bel movimento alle spalle della retroguardia. Il Chievo continua a spingere e Saggion mette in mezzo un pallone che Zannini manca per centimetri; il gioco delle ragazze di Ulderici lievita e il Ravenna si rintana nella propria metà campo. A venti minuti dalla fine arriva il meritato, per quanto fatto vedere in questa seconda frazione di gioco, pareggio in seguito ad un’azione elaborata: tutto parte da una rimessa battuta velocemente da Landa nella trequarti gialloblù, Ketis smista velocemente sulla destra trovando libera Saggion, la quale verticalizza per Begal che mette un traversone basso per Picchi, la numero 18 lavora bene il pallone spalle alla porta restituendolo a Begal; viene effettuato un secondo cross che trova sul primo palo l’incornata vincente di Merli. A questo punto l’H&D Chievo Women imbastisce l’assalto finale alla ricerca del gol da tre punti: la catena di destra composta da Saggion e Begal ( tornata nella sua posizione naturale ) funziona bene e genera l’ennesimo cross che viene spedito a lato da Landa. Dopo un paio di mischie senza esito in area del Ravenna l’ultima occasione del match capita a Landa che con un tiro-cross insidioso impegna Martinoli che risponde presente.

 

Dunque pomeriggio complesso per l’H&D Chievo Women che conquista un punto contro le ultime della graduatoria. Primo tempo poco brillante per la squadra di Ulderici che, nonostante le interessanti variazioni tattiche, non riesce a rendersi quasi mai pericolosa e anzi subisce la spensieratezza del Ravenna. Seconda frazione sicuramente in crescendo per le gialloblù aiutate dalle nuove energie portate dalle subentrate: bella prestazione di Merli che, oltre al gol, ha colpito un palo e ha portato maggiore qualità nella manovra clivense; niente male anche l’ingresso di Zannini, vivace e cercata dalle compagne. L’assalto finale non ha dato i frutti sperati ma il Chievo nei secondi 45 minuti ha ritrovato le proprie trame e la giusta convinzione: è con questo spirito che la squadra deve avvicinarsi al derby di mercoledì contro l’Hellas.

 

MVP

Serena Landa: il gol del pareggio lo trova Merli, ma impossibile non premiare la numero 9 per il lavoro svolto nell’arco dei novanta minuti. In un primo tempo opaco del Chievo è lei la più brillante e pericolosa: riesce sempre nel primo dribbling e le avversarie faticano a starle dietro, i suoi cross sono insidiosi e si rende utile anche in difesa. Forse ogni tanto è frettolosa e sbaglia la scelta nell’ultimo passaggio, ma la sua è una partita di qualità e continuità. Sfortunata nel colpire il palo ma ci prova fino alla fine. Pimpante.

TABELLINO

H&D CHIEVO WOMEN – RAVENNA WOMEN 1-1

41′ pt Petralia, 24′ st Merli

FORMAZIONI

CHIEVO: Polonio; Congia ( 45′ pt Rosolen ); Saggion; Tonelli ( 44′ st Marengoni ); Ketis; Landa; Poli ( 9′ st Zannini ); Begal; Picchi; Barro; Trevisan ( 45′ pt Merli ).

A disposizione: Bercelli; Merli; Zannini; Montemezzo; Peddio; Pasquali; Rosolen; Soggiu; Marengoni.

Allenatore: Ulderici Fabio

RAVENNA: Martinoli; Greppi; Georgiou; Mele; Petralia; Tugnoli; Croin; Ventura; Papaleo; Costantini; Puntoni.

A disposizione: Pignagnoli; Tengattini; Fancellu; Lattanzio; Catalano; Diversi; Melis; Campi; Bonacci.

Allenatore: Lorenzini Fausto

Arbitro: Stefano Raineri di Como

Assistenti: Pietro Tinelli; Federico Monardo.