FORTITUDO MOZZECANE  – OROBICA  =  2 – 1
Reti: 15’ Boni F, 35’ Peretti (rig); 58’ Fodri
FORTITUDO MOZZECANE: Mazzurana, Pecchini, Cordioli (60’ Salaorni), Caliari, Boni F. (80’ Ciresola), Faccioli, Rizzi, Santin, Mecenero (55’ Sossella), Peretti, Caneo AD  Colcera, Bindella A, Marcazzan,  Bindella V All. Mafficini
OROBICA: Chiesa, Troiano, Valente (90’ Agostinelli), Zangari, Brasi, Poeta, Ravasio (35’ Riva), Fodri, Vavassori (46’ Tihsler), Pellegrini, Rizzo AD, Salvi, Rimondi, Asperti, Quistini, All. Marini
ARBITRO: Tesolin Riccardo di Portogruaro (Buccini M, e Esposti G di Legnago)
Ammonite: Cordioli, Brasi, Peretti, Riva
Espulse: –
Che dire, complimenti a tutta la squadra!!!, Primo goal in un campionato Nazionale della Boni ed undicesimo marcatore in casa gialloblù, 9° rete della Peretti, vittoria contro la 3° in classifica; superata l’Orobica che non aveva mai perso, segnate due reti alla difesa più forte del campionato che fuori casa aveva subito incredibilmente solo 1 rete; debutto in campionato per un’altra baby, tale Giorgia Ciresola, classe 96. Venendo alla gara bisogna dire che la Fortitudo ha sfoderato un primo tempo da manuale, permettendosi di mostrare bel calcio anche su un terreno al limite della praticabilità; nel secondo tempo c’è stato il ritorno dell’Orobica che dimezzato lo svantaggio ha provato ad impattare la gara ma senza creare significative azioni da goal; continua quindi la fase di crescita della Fortitudo che fa ben sperare per il futuro. Da sottolineare anche la sforzo fisico sostenuto da tutte le ragazze in campo.
Subito in avvio la Mecenero vince un contrasto al limite dell’area e calcia un pallonetto che impegna severamente Chiesa in due tempi; al 5’ la Cordioli effettua un recupero prodigioso sul solito micidiale contropiede bergamasco; al 8’ un’ottima intesa tra Pecchini e Caneo vede arrivare la palla alla Mecenero che scivola nel momento cruciale; al 10’ ancora dalla destra Rizzi crpssa bene, Chiesa esce a vuoto, ma nessuno arriva sul fronte opposto; l’azione si ripete pochi minuti dopo, ma questa volta è la Peretti a giungere sul fondo ed a pennellare un cross per l’irrompere della Boni, questa volta presente all’appuntamento; al 25’ percussione inarrestabile della Pecchini sulla destra che per poco non completa l’opera con un’assist all’indietro; al 28’ la Fodri vola sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu con la Mazzurana che ancora una volta dimostra di avere una freddezza glaciale ipnotizzando e deviando il tiro finale; al 30’ è la Rizzi che imbocca la Mecenero sul cui tiro si distende bene la Chiesa; al 35’ alla Boni riesce un numero d’alta scuola, passaggio alla Rizzi, che tocca per prima la palla e viene falciata; Peretti trasforma con padronanza il rigore; ancora Mazzurana al 40’ si distingue nel bloccare a terra una palla in mischia susseguente ad una punizione per fallo della Cordioli; prima di chiudere Pecchini e Rizzi imperversano sulla fascia destra ma questa volta Boni non riesce ad anticipare l’avversaria sul bel cross.
Al 48’ la neoentrata Tihsler s’infila centralmente ma non ha la forza di calciare in porta; al 53’ una punizione dal limite viene calciata dalla Troiano e bacia la parte superiore della traversa; al 60’ un cross dalla destra della Riva viene smanacciato dalla Mazzurana proprio sui piedi della Fodri che non fallisce il tap-in; al 70’ un contropiede della Fortitudo non viene azionato dalla Sossella che non riesce a far partire la liberissima Caneo; al 75’ una palla recuperata dalla Santin viene spedita in porta ma Chiesa riesce ad allungarsi e bloccare in due tempi; al 87’ la Peretti si produce in uno slalom da paletti di sci e si presenta a tu per tu con Chiesa, ma l’appoggio di destro esce di un soffio.
MIGLIORE in CAMPO: FACCIOLI LISA
Giusto gustare il sapore di questa bella e significativa vittoria, ma da martedì bisogna riporre tutto nel cassetto dei ricordi e prepararsi bene per la prossima gara che vedrà la Fortitudo affrontare il Villa Valle, una formazione che partita a fari spenti sta via via prendendo sempre più confidenza con la categoria tanto da portarsi nei quartieri alti della classifica.
Giuseppe Boni