Continua la preparazione del ChievoVerona Women in vista della prossima Serie B, proprio come il processo di rafforzamento della rosa gialloblù.
Mentre le ragazze corrono su e giù per il Centro Bottagisio per mettere benzina in vista della nuova stagione, i dirigenti sono altrettanto impegnati per regalare nuovi innesti alla formazione di mister Dalla Pozza.
Uno di questi,che ha già cominciato a macinare chilometri e fatica sui campi clivensi, è Lucrezia Salimbeni.
La giovane centrocampista è stata infatti ceduta a titolo temporaneo dall’Hellas Verona Women al Chievo, che potrà godere delle sue qualità fino a giugno 2021.

“Il progetto mi ha spinto fin da subito a scegliere questa società, anche per il fatto che valorizza molto le giovani come me, mi sono trovata fin da subito parte del gruppo e ciò non è mai scontato“, ha dichiarato la classe 2000, che ha parlato anche del proprio percorso calcistico.
“Ho iniziato all’età di dieci anni in una società maschile passando poi in una società femminile, la Cremonese, dove ho trascorso solo un anno. In seguito, dopo avere trascorso tutto il settore giovanile del Brescia, è arrivata la chiamata dal Hellas Verona in prima squadra“.
Sull’altra sponda della città scaligera, Lucrezia si è imposta come punto fermo della formazione Primavera, di cui è stata titolare inamovibile, ma si è tolta anche la soddisfazione di esordire in Serie A. Due presenze nella massima categoria, di cui la prima e indimenticabile sul campo della Fiorentina, oltre a una gara dal primo minuto in Coppa Italia contro il San Marino.
Adesso per lei arriva l’occasione di crescere e farsi largo in una categoria difficile come la Serie B, un anno di formazione intensa prima di tornare all’Hellas Verona.

Un percorso, almeno nella formula del prestito, forse meno consueto a livello maschile, ma più usuale nel calcio femminile: “Nell’Hellas sono cresciuta molto sia a livello calcistico che umano, sono stata fortunata ad aver giocato con compagne d’esperienza e di qualità. Quello che mi ha lasciato quest’esperienza spero di riuscire a trasmetterlo e di essere d’aiuto alle mie nuove compagne per migliorare. Nel femminile come nel maschile la rivalità in squadra c’è sempre, solo che è meno sentita“, spiega la Salimbeni.
Quello che porta la giocatrice lombarda alla causa clivense è sicuramente tanta corsa e sacrificio, una voglia matta di acciuffare ogni avversaria e appropriarsi della sfera. La Salimbeni, infatti, non è una che si risparmia. Lo si capisce dalle sue parole, quando dice che la sua caratteristica principale è “senza dubbio la grinta e la voglia di non mollare un pallone“. Ma anche negli attestati di stima delle sue colleghe, come Alexandra Tunoaia, che poche settimane fa ha fatto il suo stesso percorso dall’Hellas al Chievo Women.
“Con Lucrezia non hai molte è scelte: o la palla è sua o trova un modo per riprendersela”, ha dichiarato qualche tempo fa la giocatrice romena.

Cuore e polmoni al servizio del centrocampo gialloblù, ma anche tanta ambizione. Lucrezia è infatti pronta a scorrazzare per il centrocampo e lottare per trovare spazio nell’undici dello scacchiere di mister Dalla Pozza, ma non solo. Sul campo, proprio come nelle intenzioni, il primo comandamento è sempre quello di puntare al massimo: “Spero sia un anno ricco di emozioni, darò il massimo per questa maglia, il mio obiettivo principale è crescere molto e riuscire a guadagnare il posto. A livello personale è puntare più in alto possibile. La promozione può essere possibile, come d’altronde tutto. Sarà il campo a parlare!“.
In attesa di farsi apprezzare dai tifosi del Chievo Women dentro al rettangolo di gioco per la propria determinazione, la calciatrice li ha già conquistati per quella mostrata con le sue parole.

Da parte di tutto il mondo gialloblù, benvenuta Lucrezia!