Melania Mirandola allena la nostra Under 15. Ma da adesso, oltre a continuare a sostenere la crescita delle giovani promesse del Chievo Women, ricoprirà anche il ruolo di consigliere dell’Aiac regionale Veneto, con incarico di delegata a Coverciano. Ma l’allenatrice non si ferma qui, visto che è anche la consigliere Aiac della sezione di Legnago.

Dei compiti importanti, pieni ovviamente di responsabilità, ma che Melania svolge con grande voglia di fare e spirito di iniziativa. Il suo obiettivo è quello di far crescere il calcio femminile, sempre in continua espansione, anche in questo difficile periodo vissuto a causa della pandemia.

“Sono molto orgogliosa e onorata della nomina di Melania e le faccio i miei più sinceri complimenti – ha dichiarato la presidente Alice Bianchini. Il suo incarico sarà fondamentale nel prossimo periodo, visto che potrà portare ancora di più alla ribalta il mondo del calcio femminile, spesso molto sottovalutato.
In questi tre anni al Chievo si è dimostrata un valore aggiunto per questa società sia dal punto di vista umano che professionale. Come ben sappiamo si occupa della nostra squadra Under 15, con l’obiettivo di far crescere le nostre ragazze sia da un punto di vista sportivo, ma soprattutto caratteriale. L’amore e la voglia che ci mette in ogni allenamento sono sotto gli occhi di tutti e il suo lavoro sta portando degli ottimi risultati, utili sia in ottica presente che futura”.

“La mia nomina come consigliere dell’Aiac Legnago – ha dichiarato ai nostri canali ufficiali Melania – è stata una una cosa nuova, cresciuta da sé, con parere favorevole di tutta la sezione, a partire da quello del presidente Vighini, che gentilmente mi ha chiesto di entrare nell’organigramma come rappresentante delle quote rosa. Nelle scorse settimane, con mia grande sorpresa e orgoglio, sono stata poi votata anche per le elezioni Aiac regionali Veneto, sempre nel ruolo di consigliere. 
Da adesso, con questi due ruoli che occupo, inizierò lavorare in maniera decisa e determinata, per far avere al settore femminile un maggiore coinvolgimento nell’ambito del panorama calcistico italiano. L’obiettivo principale, anche grazie all’avvento del professionismo, è quello di far crescere questo mondo, ancora un po’ sottovalutato, ma che ha grandi potenzialità. Negli ultimi anni molte ragazze si sono avvicinate a questo universo, con la voglia e la speranza di emergere, per mostrare loro grandi capacità. Tante hanno anche intrapreso la strada per diventare allenatrici, anche se ancora purtroppo sono poco note, ma posso assicurare che sono ben presenti e hanno moltissimo talento da esprimere.

Chievo

Per quanto riguarda il Chievo Women posso solo dire bellissime parole – ha continuato l’allenatrice – visto che fin da quando sono arrivata sono stata accolta con molto rispetto e professionalità dalla società. Infatti qui si investe tanto nel settore giovanile, che io stessa reputo un qualcosa di fondamentale per la crescita di una squadra, anche perché è il punto cardine su cui poter costruire il futuro.
Sono qui da ben tre anni, con il primo di essi passato inizialmente come tecnico in seconda della Primavera e poi nello staff della Prima Squadra guidata, ai tempi, da Bragantini. Dopo mi è stata affidata l’Under 15, ma direi che ancora sono molto giovane nel mio ruolo. Riguardo l’approccio adottato in allenamento bisogna considerare che mi rapporto con delle persone che sono nel pieno passaggio da bambine a giocatrici e quindi si tratta di un’età molto “interessante”. Con loro abbiamo sempre instaurato un rapporto molto positivo sotto tutti i punti di vista e quello che alleniamo è soprattutto l’entusiasmo, che è la matrice con cui poter lavorare con grandissima serenità, creando così una connessione volta alla crescita umana delle nostre ragazze”.

Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.

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