Ricordi gialloblù: stagione 2005/06 e una salvezza all’ultimo respiro

Ricordi gialloblù: stagione 2005/06 e una salvezza all’ultimo respiro

Oggi, domenica 17 maggio si sarebbe dovuto concludere per il Cfw, sul campo della Novese, il campionato di serie B della stagione 2019/20. Per tenere vive le emozioni degli ultimi momenti che caratterizzano le stagioni calcistiche (nel bene o nel male) abbiamo ripescato dagli almanacchi della società del presidente Giuseppe Boni una storica salvezza che le gialloblù della Fortitudo Mozzecane raggiunsero nella stagione 2005/06 in serie B.

A tre giornate dalla conclusione, la sfida salvezza era tra la compagine gialloblù allenata da Maurizio Bertazzoni e la società neroverde “Il Cervo” di Reggio Emilia. Proprio nella terzultima giornata, le neroverdi conquistano i tre punti contro Valbruna mentre la Fortitudo incappa nella sconfitta sul campo bergamasco dell’Aurora. La classifica dice: Il Cervo 20 e Fortitudo 15. In questo momento la Fortitudo dovrebbe salutare la categoria ma con ancora due giornate da giocare è ancora tutto aperto. La domenica successiva, Il Mozzanica rifilala 5 gol alle neroverdi e la Fortitudo vince per 2-1 a Trento contro le ragazze del Clarentia. Il Cervo rimane a 20 mentre la Fortitudo accorcia e sale a 18. L’ultima giornata può rivelarsi decisiva. Una vittoria delle neroverdi metterebbe fuori dai giochi le gialloblù. La formazione di Reggio sul campo di casa non riesce ad andare oltre il pareggio (3-3) contro il Sudtirol mentre la Fortitudo nella vicina Schio batte la compagine di casa con il minimo scarto (1-0).

Boni racconta le emozioni di questa ultima giornata dal cardiopalma: “Ci tenemmo in contatto, tramite telefonini, con la partita di Reggio ma fino al triplice fischio non si sapeva bene quale fosse stato il risultato. A volte dicevano che Il Cervo avesse vinto e quindi saremmo retrocessi mentre a volte dicevano che avesse perso e quindi saremmo stati salvi. Alla fine per loro fu un pari, mentre noi ottenemmo una vittoria storica grazie ad una rete in mischia di testa su un corner della mitica Irene Cordioli”. Per la Fortitudo fu aggancio (21 punti per entrambe) e a questo punto si sarebbe deciso tutto nello spareggio. Lo spareggio tra Il Cervo e la Fortitudo di Bertazzoni, disputatosi il 28 maggio 2006 a Porto Mantovano fu una passeggiata per le ragazze di Mozzecane: 2-0 e le gialloblù si conquistano una salvezza che qualche settimana prima sembrava insperata.

Comunicato ufficiale: sospensione definitiva dei campionati Primavera, Under 17 e 15

Comunicato ufficiale: sospensione definitiva dei campionati Primavera, Under 17 e 15

La Figc in base al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020, ha deciso la sospensione definitiva dei seguenti Campionati Nazionali Femminili: Primavera, Under 17 e Under 15.

“Una decisione che ci lascia con l’amaro in bocca perché sportivamente non vedere le squadre allenarsi è brutto ma è giusto, allo stesso tempo, che vengano seguite e rispettate le indicazioni mediche” dice il responsabile del settore giovanile Gianluca Sgreva che conclude: “Probabilmente si andrà per la chiusura di tutti i campionati giovanili, ma mi piacerebbe concludere la stagione con l’ultimo allenamento di giugno, in modo tale da dare la possibilità alle ragazze di salutarsi”.

Buona Pasqua

Buona Pasqua

Il campo sportivo di San Zeno è vuoto, malinconico, triste, sembra aspettare il vostro ritorno, non vede l’ora di essere calpestato, ferito dai tacchetti, di riascoltare il vostro vociare, di riabbracciare le sue figlie piene di energia, spensieratezza, allegria ed emozioni.

Con la speranza di trovarvi tutte in buona salute, vi invito a continuare a rispettare le regole in modo che si possa tornare a stare insieme il più presto possibile ed auguro fortemente che questi giorni siano proprio l’inizio di una nuova Resurrezione.

Il Presidente

Manifattura Sartori: all’opera per un aiuto concreto

Manifattura Sartori: all’opera per un aiuto concreto

Vista l’emergenza e lo stretto rapporto che il Chievo Fortitudo Women ha con il papà Mario Marcomini e la figlia Lorena, rispettivamente dirigente e giocatrice della Primavera, ci è sembrato giusto promuovere quanto segue.

La fabbrica Manifattura Sartori di Nogara ha deciso di riaprire per produrre mascherine che, in tempo di coronavirus, sono richieste come il pane. Cecilia Sartori, titolare dell’azienda assieme alla sorella, spiega: “In questo periodo dovremmo essere chiusi ma abbiamo deciso di modificare la nostra produzione. Infatti, essendo una fabbrica tessile abitualmente produciamo capi di abbigliamento maschile ma abbiamo deciso di iniziare a produrre mascherine. Ne produciamo di due tipi: il primo tipo sono mascherine in tessuto non tessuto triplo strano, con il ferretto modellabile sul naso e gli elastici da allacciare dietro le orecchie. Mentre l’altro tipo è di un tessuto accoppiato. Sono mascherine per uso personale anti polvere, non anti covid ma lavabili e riutilizzabili”.

La scelta della Manifattura Sartori di riaprire per produrre mascherine, come spiega Cecilia, è nata da due motivi: “Abbiamo capito che c’era la necessità di reperire le mascherine perchè anche per noi è stato difficile per cui abbiamo deciso di metterci all’opera. In più abbiamo a disposizione i macchinari e il personale addestrato per cucire quindi ci sembrava giusto metterci in campo per questa necessità”.

Attualmente la produzione è riservata alle aziende limitrofe: “Si trovano di qui a poco ad aprire e hanno bisogno di dare dei dispositivi al proprio personale per cui siamo partiti”. Per ulteriori informazioni contattare info@manifatturasartori.com.

Diamo un calcio al #Coronavirus

Diamo un calcio al #Coronavirus

Diamo un calcio al Coronavirus. Facciamolo con i tacchetti. Simbolo “di seconda fila” del nostro sport, dietro al pallone, alla rete, allo stemma cucito su una maglia. Ma importantissimi, anzi cruciali. Ogni calciatore, ogni calciatrice sa quanto.

Il primo esemplare di scarpe con i tacchetti nacque addirittura nel XVI secolo e venne commissionato per il Re Enrico XVIII, bisogno di una calzatura che proteggesse i piedi. 300 anni dopo, il tacchetto verrà inserito come parte integrante della calzatura e dall”800 i calciatori iniziarono a giocare con i tacchetti di ferro. L’intervento profetico agli scarpini di Adolf Dassler durante l’intervallo della finale del mondiale del 1954 (permise alla Germania Ovest di ribaltare il risultato e aggiudicarsi il trofeo), fece capire ancor di più quanto quei “chiodi” sotto le scarpe potessero risultare determinanti.

Una storia di resilienza e di evoluzione. Una storia umana, insomma. Che adesso vogliamo rendere una metafora, dando un calcio alla crisi sanitaria. Ognuno con i propri scarpini, di colori e taglie diverse, con tacchetti in numero e materiale diversi. Ti piace l’idea? Unisciti a noi, fotografa le tue scarpe o fai un video in cui dai un calcio al pallone, e tagga la pagina del Chievo Fortitudo Women e del Chievo Verona. Insieme sarà più bello!

Gol, squadre ed espulsioni: statistiche per alleviare la quarantena

Gol, squadre ed espulsioni: statistiche per alleviare la quarantena

In questo periodo di isolamento, ripercorrere gli annali delle stagioni calcistiche delle giocatrici della Prima Squadra, può essere un buon motivo per staccare per un attimo la mente e ripensare a questo sport tanto amato che, visto la lontananza dai campi che perdura da settimane, sembra dimenticato. Rifugiarsi nelle storie, ricche di numeri, delle calciatrici clivensi può far tornare a galla quei sentimenti che ogni sportivo ha vissuto nel proprio cuore.

In esame vengono prese le squadre, i gol e le espulsioni delle ragazze della rosa di mister Dalla Pozza e in particolare le stagioni dal 2004 ad oggi, prendendo in considerazione le partite che hanno disputato nei campionati di serie A, A2 e B. In testa alla classifica per numero di gol realizzati, c’è senza ombra di dubbio, data la sua esperienza, Valentina Boni con ben 214 gol, messi a segno con 4 squadre. La sportività della giocatrice veronese ha fatto sì che in sedici anni non venisse mai mandata anzitempo sotto la doccia, alzando ulteriormente il valore di questa giocatrice. Al secondo posto, sempre per numero di gol realizzati, spicca Rachele Peretti, giocatrice veterana della società di Giuseppe Boni che con 2 società in sedici anni ha messo a segno 105 gol. Numeri da capogiro per una giocatrice che, con tecnica e intelligenza tattica, ha saputo essere una spina nel fianco per numerose formazioni avversarie. Al contrario della Boni però, sono tre i cartellini rossi che gli arbitri hanno estratto a suo favore. Sul gradino più basso del podio, con 70 gol con 4 squadre (zero espulsioni) c’è la trentina Stefania Dallagiacoma, attualmente capocannoniere della squadra con 8 centri. Nella stagione attuale nonostante gli infortuni, l’esterno offensivo è riuscito a sfruttare al massimo le occasioni che ha avuto a disposizione, contribuendo notevolmente al rilancio, dopo un inizio difficile, della squadra gialloblù.

Proseguendo la classifica, al quarto posto c’è “The Wall” Lisa Faccioli che ha collezionato, seppur difensore, 66 reti con 4 società (3 i cartellini rossi). Al quinto posto troviamo il centravanti gialloblù Alice Martani. La bresciana ha collezionato 45 gol con 3 società. Insegue, a -4 il mastino Silvia Carraro che con le sue doti abbina qualità e quantità ogni volta che viene chiamata in causa (41 reti, 6 squadre e 3 espulsioni). La classifica, con ampio margine, prosegue con le centrocampiste Daiana Mascanzoni (23 gol con 4 formazioni), Sara Tardini (21 gol con 3 società) e Zoe Caneo (16 reti nell’unica società e 2 espulsioni). Si chiude, per quanto riguarda i dati degni di nota, con i difensori Alessia Pecchini (13 gol nell’unica società) e Francesca Salaorni (9 reti, una società e 2 espulsioni).

L’augurio è che questa classifica non si fermi e che le giocatrici continuino, prima possibile, a divertirsi e far divertire gli appassionati del calcio rosa.