Il Chievo gioca, la Lazio segna. Le biancocelesti vincono 3-0

Il Chievo gioca, la Lazio segna. Le biancocelesti vincono 3-0

Dopo la sconfitta rimediata in quel di Como torna il campo il Chievo Women. Stavolta le ragazze gialloblù affrontano la Lazio per il recupero dell’8^giornata di campionato. Cercano con forza un risultato utile le ragazze di mister Dalla Pozza, per tornare a raccogliere punti e ben figurare nella prima gara casalinga dell’anno.

PRIMO TEMPO: Inizio lento di gara, con le due formazioni che provano a studiarsi, capendo come farsi male.

Vantaggio Lazio: Doccia fredda dopo appena 4′, con le ospiti passano in vantaggio. Segna la Lazio, ma il gol il Chievo se lo fa da solo, grazie a uno sfortunato interventodi Pecchini, che devia accidentalmente in rete un calcio d’angolo battuto da Martìn.

Al’ 15′ si fanno vedere le clivensi in avanti con un tiro di Prost, che però si perde sul fondo. Al 20′ arriva la prima grande occasione per il Chievo. Palla messa in mezzo da Tardini per Boni, che viene respinta dalla difesa ospite. Sulla ribattuta si avventa Dallagiacoma che prova un gran destro, centrale e parato da Guidi.

Alla mezz’ora sono ancora le clivensi a rendersi pericolosissime. Grande azione conclusa da Dallagiacoma, che prova con un pallonetto a scavalcare Guidi, ma il portiere ospite con un colpo di reni riesce a respingere. Al 36′ è il turno di Tardini provare la conclusione dalla distanza, bloccata ancora facilmente da Guidi.

Raddoppio Martin: Al minuto 42′ va a segno ancora la Lazio. Parte in contropiede Visentin, che riesce a saltare Pilato in uscita disperata, colpendo però il palo. Sulla ribattuta il pallone torna di nuovo tra i piedi dell’attaccante ospite, che riesce a trovare Martìn. La numero 10 è freddissima e con un tiro preciso riesce a bucare a mettere all’angolino, decimo gol stagionale per la spagnola. Si va sullo 0 – 2 per il club capitolino.

Finisce così il primo tempo. Più ciniche le ospiti, che hanno sfruttato le uniche occasioni avute. Ha creato molto il Chievo, senza però riuscire a concretizzare le diverse chance create.

SECONDO TEMPO: Fase di gara lenta in avvio, con le due contendenti che si studiano, cercando qualche varco per colpire. Al’ 50′ ci prova Carraro dalla distanza, ma la sua conclusione si perde larga di qualche metro dalla porta difesa da Guidi. Al 70′ si rifà vede in avanti il Chievo con un tiro di Distefano, che però è troppo debole e centrale per impensierire il portiere ospite. All’80’ ci prova anche Mascanzoni dalla distanza, ma la sua conclusione finisce sul fondo.

Terzo gol della Lazio: All’82’ la Lazio la chiude. Lancio in profondità per Cianci, che scatta sul filo del fuorigioco e davanti a Pilato è freddissima, spedendo il pallone in fondo al sacco. Sullo 0 – 3 a gara che è praticamente conclusa, lo scarto taglia le gambe a un generoso Chievo.

Finisce così la gara. Buona la prestazione delle ragazze di mister Dalla Pozza, che hanno creato molto e hanno avuto spesso il pallino del gioco, peccando però in fase di realizzazione. Molto cinica invece la Lazio, che ha concretizzato le occasioni create. Adesso ci sarà una pausa di una decina giorni, utile per ricaricare le pile soprattutto dal punto di fisico e mentale. La prossima gara in trasferta contro il  Pontedera ci dirà qualcosa in più sulle ambizioni di questo Chievo.

Il tabellino della gara:

Chievo Women (3): Pilato; Pecchini (80′ Botti), Tunoaia, Zanoletti, Carleschi; Carraro (51′ Salimbeni), Prost, Tardini; Boni, Dallagiacoma (60′ Mascanzoni), Distefano.

Lazio Women (0): Guidi; Santoro, Lipman, Savini, Cuschieri (71′ Proietti); Castiello, Digiammarino, Gambarotta; Visentin (80′ Cianci), Palombi (71′ Pittaccio), Martin.

Marcatori: 4′ Pecchini (Autogol); 42′ Martin (L); 82′ Cianci (L).

Ammoniti: 34′ Carraro (C); 52′ Lipman (L)

Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.

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Il Chievo cade contro la capolista. Il Como si impone per 3 – 0

Il Chievo cade contro la capolista. Il Como si impone per 3 – 0

Prima gara del 2021 per il ChievoVerona Women, che fa visita alla capolista Como per il recupero della 7^ giornata di campionato.
Quella contro i lombardi è la prima di due gare molto importanti per la squadra gialloblù, che fra soli tre giorni affronterà anche la Lazio, altra candidata ai primissimi posti della categoria.
Nell’ultimo turno disputato le ragazze di mister Dalla Pozza hanno pareggiato in quel di Vicenza.

PRIMO TEMPO: 

Il primo squillo della partita è di Distefano, all’esordio assoluto in Serie B e con la maglia del Chievo. Tiro dell’attaccante di proprietà della Juve, controllato però senza problemi da Russo.

Vantaggio Como – Alla prima iniziativa offensiva dell’incontro, i padroni di casa passano in vantaggio. Azione manovrata sulla destra, cross dal fondo e stacco imponente di Ferrario. L’attaccante anticipa la difesa clivense di testa e sulla traiettoria angolata Magalini non riesce ad arrivare.

Tanti contrasti in mezzo al campo, il Chievo prova a regire lottando su ogni pallone, ma nella prima mezz’ora lo sforzo della formazione di Dalla Pozza non si traduce in occasioni di gol degne di nota. Manca la precisione negli ultimi trenta metri.

Raddoppio lombardo – Il Como crea pericoli ancora una volta sulla corsia destra. Al 31′ Vivirito elude con una finta l’intervento di un’avversaria e calcia in porta da lontano, firmando il 2-0 per i padroni di casa.

Pochi minuti dopo il doppio vantaggio, i gialloblù ci provano con un tiro dalla distanza di Prost, bloccato dall’estremo difensore del Como. I lombardi rispondono due volte con Franco, che di testa prova a impensierire Magalini, ma la giovanissima clivense è attenta in entrambe le occasioni.

Palo Zanoletti – Sul finire del primo tempo Chievo vicinissimo al gol. Punizione dal limite affidata alla botta violenta di Stefania Zanoletti, che colpisce il palo. Portiere comasco graziato anche dalla ribatutta: dopo aver preso il legno la sfera sbatte sul suo corpo, ma finisce a lato invece che in porta.

L’ultimo sussulto della prima frazione è proprio della numero 27 gialloblù, si va negli spogliatoi con il doppio vantaggio dei padroni di casa.

SECONDO TEMPO: 

Dalla Pozza prova a cambiare la partita con un cambio tattico e due sostituzioni, con gli ingressi di Salaorni e Martani. E’ proprio quest’ultima a farsi pericolosa nei primissimi minuti del secondo tempo: percussione della numero 9 che arriva di fronte la porta e serve Distefano, ma il difensore del Como salva provvidenzialmente in scivolata e anticipa l’ex Juve.

Tris Como – E’ ancora la squadra di casa, però, ha trovare la gioia del gol. Grande giocata sulla destra di Rognoni, che salta l’avversaria e crossa in mezzo di esterno. Ferrario arriva ancora una volta prima di tutte di testa e firma la doppietta personale e il 3-0.

Il Chievo prova a reagire per tentare almeno ad accorciare le distanze con Tardini, ma il suo destro finisce a lato. Succede molto poco nella seconda metà della ripresa, con le locali che si limitano a gestire la gara, mentre le clivensi faticano a rendersi pericolose. All’82’ ci prova Mascanzoni servita da Martani, ma la sua girata è troppo debole e si perde tra le mani del portiere.

Non succede più nulla fino al fischio finale. Termina così la gara, con il Chievo che esce sconfitto per 3-0 dal campo della capolista. Ci hanno provato le ragazze di mister Dalla Pozza, senza però riuscire a creare grossi pericoli per la porta di Russo, se si escludono alcune potenziali occasioni sciupate e soprattutto il palo di Zanoletti, che avrebbe potuto riaprire la partita.
Adesso è tempo di riordinare le idee, perché il campionato non si ferma per le gialloblù.
Si torna sul rettangolo verde già fra tre giorni, con la partita casalinga da giocare contro la Lazio. Un’altra sfida molto ostica in cui ci sarà da lottare per tornare a fare punti e allontanare la parte bassa della classifica.

Il tabellino della gara

Como Women (3): Russo; Dubini, Varriale (63′ Roventi), Cascarano, Franco; Ambrosetti, Fusar, Vivirito; Cama (63′ Hansen), Ferrario, Rognoni (82′ Gomez),

CHIEVO WOMEN (0): Magalini; Pecchini, Zanoletti, Tunoaia, Mele (46′ Salaorni); Tardini, Prost, Carraro; Dallagiacoma (76′ Mascanzoni), Distefano (85′ Bonfante), Botti (46′ Martani).

Marcatori: 9′ e 55′ Ferrario (C), 31′ Vivirito (C)

Ammoniti: Dubini (C); Roventi (C)

Ritorno al futuro: per Gelmetti un nuovo inizio in gialloblù!

Ritorno al futuro: per Gelmetti un nuovo inizio in gialloblù!

Un ritorno molto lieto in casa gialloblù: Martina Gelmetti è ufficialmente una calciatrice del ChievoVerona Women.
L’attaccante veronese, svincolata dal Como a stagione in corso, arriva a titolo definitivo, tornando così a vestire la nostra maglia a un anno e mezzo di distanza da quello che si è rivelato solo un “arrivederci”.
E Martina, anche quella volta, prima di trasferirsi al Napoli, ci aveva salutato nel modo a lei più congeniale: naturalmente con il gol.
Sono stati ben 27 in 54 presenze alla fine della sua esperienza biennale in gialloblù fra il 2017 e il 2019, stagioni in cui anche grazie al suo apporto il club con sede a Mozzecane ha frequentato sempre i piani alti della classifica della cadetteria.

Martina Gelmetti e Bruno Spozio, direttore amministrativo del ChievoVerona Women.

Un feeling naturale con il gol che la classe 1995 ha sempre dimostrato in tutte le categorie e sin da giovanissima, quando è riuscita a vincere la Serie A con l’AGSM Verona nel 2014/2015. Una gioia che la calciatrice ha saputo ripetere due stagione più tardi anche al di là delle alpi, centrando uno storico double con i successi in campionato e in coppa nazionale con la maglia degli svizzeri del Neunkirch.
Adesso per Martina è arrivata l’ora di un vero e proprio “nuovo inizio”. E non solo per via della sua seconda esperienza in gialloblù.
Nell’ultimo anno, a causa di alcuni infortuni e purtroppo anche di diagnosi più volte errate, l’attaccante è stata spesso lontana dai campi. Ma soprattutto ha vissuto qualche sofferenza di troppo, tormentata proprio dalla sfortuna e dai problemi fisici.
Una parentesi negativa che però l’attaccante ha tanta voglia di chiudere una volta per tutte con l’aiuto di un ambiente a lei familiare, come si può intuire dalla determinazione e dall’entusiasmo che si possono scorgere anche nelle sue prime parole della sua seconda vita in gialloblù.

Bentornata Martina. Cosa ti ha spinta a ripartire da questo club?

Una parte di questa società mi è restata dentro e ce l’ho a cuore, come se fosse una seconda casa. Per di più ho percepito dal club la disponibilità a rimettermi in sesto al 100% e l’enorme piacere di avermi con loro. Il Chievo sta crescendo sotto tutti i punti di vista e cura dettagli che spesso in altre società vengono tralasciati.

Quanto è grande il desiderio di riassaporare presto il campo e quanta voglia di riscatto hai dentro dopo i tanti mesi sfortunati dal punto di vista fisico?

Questi mesi mi hanno messo ad una dura prova, mi hanno fatto crescere tanto. Mi hanno insegnato a comprendere quanto è importante prima di tutto volersi bene. È stato difficile mettere da parte la voglia di giocare, ma capii che era più importante guarire. Dopo tutto questo, è come se avessi ricaricato le pile. Questo rientro lo affronto con ogni emozione che provavo quando ero piccola.

Quali sono le tue prime impressioni all’inizio di questa tua seconda esperienza in gialloblù? 

Entrando in questa società con un infortunio alle spalle, ho percepito fin da subito un’ottima organizzazione sulla fase riabilitativa post infortunio, cosa non scontata. Spero a breve che questo club riesca a puntare alla massima serie. 

Con questa maglia hai vissuto due stagioni splendide a livello personale, nel corso delle quali sei stata sempre protagonista con tanti gol. Qual è il ricordo più bello legato a quegli anni?

Non c’è un ricordo preciso, ma tengo ben a mente la forza del gruppo che avevamo. Se sono riuscita a togliermi certe soddisfazioni personali è stato tanto merito anche di questo.

Sei giovane, ma hai già tanta esperienza, anche grazie alla fortunata avventura in Svizzera. Cosa ti porti ancora oggi di quel periodo?

Dalla Svizzera porto ancora con me la consapevolezza che nonostante la mia statura posso comunque giocarmela sul piano fisico. È stata la svolta per me, lì ho capito che il calcio è la mia vita.

Insieme a Boni, Zanoletti, Prost e Carraro ti aggiungi all’elenco di calciatrici in rosa “scudettate”. La vostra presenza può essere decisiva per trasferire a un gruppo molto giovane una mentalità vincente?

L’unica cosa che mi sento di dire è che per avere una mentalità vincente bisogna iniziare dagli allenamenti…Perdere in una semplice partitella deve far pensare.

Hai avuto modo di seguire il Chievo Women anche da lontano? Secondo te dove può arrivare questa squadra?

Ho sempre seguito questa squadra, nonostante la distanza, perché appunto sono molto legata. Sono certa che questa squadra ha i mezzi per fare più che bene…Forse deve solo esserne più consapevole.

In Serie B hai una media gol molto alta, 1 rete ogni 2 partite. In alcuni match al Chievo è mancata proprio la concretezza in fase realizzativa, il tuo obiettivo è quello di migliorarla?

Il mio obiettivo è poter aiutare la squadra il più possibile e in qualsiasi modo.

Cosa ti aspetti e cosa ti auguri in questa seconda avventura in gialloblù?

Mi auguro di rientrare in campo al meglio e di poter dare una mano alle mie compagne. Mi aspetto mesi ricchi di entusiasmo e voglia di far punti, per far vedere che questa squadra non merita di essere lì in classifica.

Vuoi fare un saluto ai tifosi del ChievoVerona Women?

Ciao a tutti, ho ancora il “cuore matto” come voi!

 

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Pecchini: “Essere una veterana è una responsabilità. Obiettivo salvezza, ma io vado in campo per vincerle tutte”

Pecchini: “Essere una veterana è una responsabilità. Obiettivo salvezza, ma io vado in campo per vincerle tutte”

Difficile pensare di intercettarla per quanto siamo abituati a pensarla esclusivamente in movimento, a vederla sfrecciare continuamente da una parte all’altra della fascia, destra o sinistra che sia. Per lei fa poca differenza ormai.
Ma in questo periodo di festività si è fermata per un attimo anche lei e ne ha approfittato per intervenire ai microfoni di Chievo1929.it.
Stiamo parlando della nostra Alice Pecchini, bandiera gialloblù e punto di riferimento della squadra allenata da mister Dalla Pozza.

La nostra numero 13 ha parlato proprio del suo lungo percorso nel club dove è cresciuta sin da bambina. Un viaggio che dura ben diciannove anni che le ha permesso di diventare una delle giocatrici più rappresentative della storia gialloblù: Essere tra le veterane è bello ma anche una responsabilità, abbiamo il compito di aiutare le più giovani a farle crescere affinchè possano dare il loro prezioso contributo. Ho iniziato a giocare a calcio molti anni fa nella Fortitudo Mozzecane. È bello vedere l’evoluzione di una società di comune che lavorando bene e credendo nei propri sogni e negli obiettivi è arrivata in Serie B“.
Fino ai più recenti avvenimenti, con l’incontro delle due realtà e la nuova denominazione che ha condotto all’inizio della nuova era targata ChievoVerona Women: “È nata subito una grande intesa perchè i valori delle due società si assomigliano, permettendoci di crescere grazie anche alla fortuna di allenarsi in un centro come quello del Bottagisio. Daremo il massimo per questa squadra”.

Alessia ha raccontato i momenti più belli con la maglia della società della Diga che, come spesso accadde, ha vissuto da grande protagonista. Indimenticabile per lei il derby della scorsa stagione vinto contro il Cittadella: “Un 1 a 0 molto sofferto sotto una bufera di pioggia e un campo ai limiti della praticabilità – ricorda la calciatrice. Quella partita c’ha dato una grande mano per risollevarci. Un altro ricordo bellissimo di questa stagione il mio primo gol in gialloblù a Brescia, anche quello in un match molto duro dove dovevamo fare assolutamente risultato”.

Un pensiero va anche alle difficoltà legate alla pandemia, che ha fermato per quasi un mese l’attività agonistica della squadra clivense: “Quest’anno siamo state colpite in prima persona dalla pandemia, con dei momenti molto duri per noi e per la società, da cui però ci siamo riprese bene. Speriamo ci poterci allenare sempre bene e continuare il campionato.”

Infine “PEC”, come la chiamano in squadra, ha rivolto lo sguardo all’immediato futuro e ai prossimi traguardi da raggiungere con il Chievo Women. Parole da cui emerge tutta la sua determinazione e quell’innata mentalità vincente che l’ha sempre contraddistinta: “Per il Chievo l’obiettivo è salvarsi il prima possibile ma facendo un campionato da protagoniste. Io vado sempre in campo per vincere, che sia un’amichevole o una partita di campionato. Quello che facciamo ogni settimana è lavorare per portare a casa domenica il bottino pieno. Una volta raggiunta la salvezza l’obiettivo sarà arrivare il più in alto possibile“.

 

 

 

Giovanili, Luca Gatti nuovo Responsabile delle società affiliate per la Lombardia

Giovanili, Luca Gatti nuovo Responsabile delle società affiliate per la Lombardia

Prosegue il percorso di crescita del ChievoVerona Women FM, che ha poggiato un ulteriore importante tassello per la realizzazione del proprio progetto sportivo.
Quest’ultimo continua a delinearsi con la recente investitura di Luca Gatti, nominato Responsabile delle società affiliate alla squadra gialloblù in area lombarda.
Una nuova figura che avrà il compito di allargare sempre più la nostra famiglia calcistica e che dà seguito alla strada già tracciata circa un anno fa con la collaborazione instaurata con l’ASD Accademia Calcio Bergamo, in assoluto il primo club amico del Chievo Women, di cui proprio Luca Gatti è presidente e fondatore. Una società tutta al femminile che ad oggi conta circa 160 tesserate e che soprattutto condivide valori e obiettivi che hanno spinto la società gialloblù a intraprendere un fruttuoso percorso di affiliazioni già a partire dalla scorsa stagione.

Un nuovo ruolo ma non un’assoluta novità, dunque, per il mondo Chievo, che negli ultimi tempi si è già avvalso della preziosa collaborazione del numero uno del club orobico e che con questo passo intende rafforzarla e ampliarla.
“Ringrazio il ChievoVerona Women FM per l’investitura ufficiale che mi è stata riconosciuta – ha dichiarato lo stesso Luca Gatti. In questo primo anno di collaborazione ho avuto la fortuna di lavorare in perfetta sinergia con Massimiliano Rossi e Alice Bianchini, con entrambi ho costruito uno splendido rapporto, proprio come con tutti gli altri dirigenti. Ho avuto la possibilità di conoscere una società seria e di sani principi e abbiamo portato avanti congiuntamente attività di sviluppo di primaria importanza, oltre ad aver stretto rapporti di collaborazione con società amiche che sposano il nostro progetto. Sottolineo nostro, perché ormai credo di fare parte a pieno di questa splendida famiglia”.

Una designazione che conferma l’intento della società gialloblù di espandere a macchia d’olio la propria area di interesse e di divenire sempre di più un punto di riferimento per il movimento femminile anche al di là dei propri confini regionali, come spiega chiaramente Gatti: “L’obiettivo è quello di allargare il più possibile il bacino d’utenza del Chievo Women anche in Lombardia. Mi sono già approcciato con diverse società e stiamo già lavorando per agevolare la nascita di nuove affiliazioni in linea con il progetto che perseguiamo, che rappresenta un’occasione di crescita per il club e in generale anche per il calcio femminile nel nostro territorio”.

A dare un secondo caloroso benvenuto al fresco Responsabile dei club affiliati per la nuova veste che andrà ad assumere ci ha pensato Massimiliano Rossi, direttore generale del ChievoVerona Women: “Un grosso in bocca al lupo a Luca Gatti per questa nuova esperienza. In tutti questi mesi di collaborazione si è dimostrato una persona di assoluta fiducia, un riferimento con cui abbiamo instaurato un rapporto ottimo e senza dubbio di lunga durata”.

 

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Ufficiale: dalla Juventus arriva Gaia Distefano

Ufficiale: dalla Juventus arriva Gaia Distefano

Il ChievoVerona Women FM è lieto di annunciare l’acquisto a titolo temporaneo di Gaia Distefano, attaccante classe 2002 in arrivo dalla Primavera della Juventus.
La giovane calciatrice andrà a rafforzare la rosa di mister Dalla Pozza, che dopo l’approdo in gialloblù del portiere Giada Pilato, accoglie dal mercato invernale anche la prima giocatrice di movimento, una freccia in più da aggiungere al proprio arco per quanto riguarda il reparto offensivo.
Ho scelto il Chievo per poter fare un’esperienza in Serie B che sicuramente mi farà crescere e capire molte cose. Purtroppo in Primavera ci hanno fermato, ma quando si è presentata questa opportunità l’ho colta al volo senza pensarci due volte“, sono le prime parole di Gaia Distefano da nuova giocatrice gialloblù.

Cresciuta calcisticamente nelle giovanili del club bianconero, Gaia è già da diverso tempo nel giro della Nazionale italiana Under 19. Con la maglia della Vecchia Signora ha vinto l’ultima edizione della Viareggio Women’s Cup, ma ma soprattutto si è laureata campionessa d’Italia U17 nella stagione precedente, realizzando anche uno dei rigori decisivi nella Finale Scudetto contro l’Inter.
“É stata un’ emozione unica e spero di poter rivivere qualcosa di simile anche con questi colori – ha dichiarato la neo clivense a proprosito di quella esperienza. La Juventus mi ha insegnato tanto e non posso che portarla dietro con me”.

Massimiliano Rossi, Direttore Generale del Chievo Women, è stato l’artefice della trattativa lampo che ha portato la giocatrice piemontese in terra scaligera. Lo stesso dirigente ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’operazione appena conclusa: “Prima di tutto do il benvenuto a Gaia, siamo contenti di accogliere una ragazza di prospettiva nel nostro club. É stata scelta in base a delle precise caratteristiche tecniche di cui in questo momento necessitiamo. Era da un po’ di tempo che la osservavamo e abbiamo trovato un accordo molto veloce con la Juventus. Gaia ha delle buone qualità tecniche e si è ambientata subito nel gruppo, non vediamo l’ora di vederla in campo”.

Attaccante esterno, rapido, si fa apprezzare in zona assist, ma dimostra anche un feeling naturale con il gol, come dimostra anche la doppietta realizzata ad appena 15 anni nella Finale Scudetto Primavera persa contro la Pink Bari. La stessa calciatrice ha parlato delle sue armi tecniche migliori e del nuovo gruppo che ha trovato in gialloblù: “Le mie caratteristiche principali sono la velocità, il dribbling e forza nel tiro. Il primo impatto con il mondo gialloblù? Sono davvero contenta, non mi aspettavo sarebbe stato così bello. Conoscevo già Chiara Mele, che ha giocato in Nazionale U17 con me. Come squadra possiamo benissimo puntare ai primi posti in classifica. Questa esperienza sono sicura che mi piacerà, ora non resta che allenarmi al massimo per guadagnarmi la titolarità e provare a fare un sacco di gol!“.

E noi, al Chievo, non possiamo far altro che augurartelo!

Da parte di tutto il mondo gialloblù, BENVENUTA GAIA!

 

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