Michele Ardito è il nuovo allenatore della Prima Squadra

Michele Ardito è il nuovo allenatore della Prima Squadra

Il ChievoVerona Women F.M. è lieto di annunciare ufficialmente di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a mister Michele Ardito.
Il tecnico, già al lavoro con i suoi collaboratori per preparare il prossimo impegno di campionato, ha firmato un contratto che lo legherà alla società gialloblù fino alla fine della stagione.
L’allenatore sarà affiancato da Enrico Salgarollo, già da tempo nello staff del club, che assumerà il ruolo di secondo allenatore. Inoltre, sarà coadiuvato dai collaboratori tecnici Marco Sacco e Massimo Ardito.
“Ho accettato la proposta del Chievo perchè è un’ottima società, ho avuto sin da subito delle buone sensazioni con il DG e con la Presidente, inoltre sono convinto che abbia una una rosa su cui poter lavorare – sono le prime parole del neo allenatore gialloblù. Sono fiducioso che le persone che lavoreranno con me mi daranno un grande contributo per tirare la squadra fuori da questa situazione e collocarla in una posizione di classifica che merita di più. Sono davvero contento e motivato per fare bene”.

Tecnico di esperienza, mister Ardito ha allenato a lungo nel calcio maschile, con un passato da vice allenatore a Como e sulla panchina del Varese. Dal 2018 ha deciso di avventurarsi nel mondo femminile del pallone, una scelta che si è rivelata immediatamente di successo.
Alla prima esperienza in Serie A femminile, infatti, ha subito ottenuto un sorprendente quinto posto sulla panchina dell’Atalanta Mozzanica, con l’ulteriore ed esclusivo merito di aver concluso il campionato da unica squadra che ha mantenuto l’imbattibilità contro i campioni d’Italia della Juventus.
Nella stagione successiva ha attirato l’attenzione della Florentia San Gimignano, avventura conclusa anzitempo nonostante i successi contro grandi squadre come Roma e Milan e un buon posizionamento di classifica.

Il tecnico Michele Ardito nel momento fatidico della firma.

Da quel momento mister Ardito non ha mai nascosto l’auspicio di poter proseguire la sua carriera nel calcio femminile, un mondo che lo affascina e lo attrae particolarmente, come si può dedurre anche dalle sue parole: Secondo me è un calcio interessante, credo e spero che nei prossimi anni questo mondo sia ancora più sviluppato. A parte questa parentesi del Covid che probabilmente ne ha arrestato un po’ i passi da gigante che stava facendo, ormai vedo che tanti club si stanno affacciando e tutti iniziano a valorizzare il lavoro delle squadre femminili”.

L’attenzione del neo allenatore clivense è già proiettata sulla prossima partita di campionato. Un debutto che avrà un sapore speciale, dal momento che le ragazze gialloblù saranno di scena fra pochi giorni fra le mure amiche per giocare il derby con il Cittadella. Una partita molto attesa e piena di stimoli, da affrontare affidandosi alle giocatrici di maggior esperienza, di cui sicuramente la nostra numero 10 rappresenta l’esempio più luminoso: In ogni reparto ci sono delle giocatrici rappresentative, una su tutte il capitano Valentina Boni che non molla mai. Bisognerà tirar fuori ancora di più da questa giocatrice che ogni anno sorprende sempre tutti. Non potevamo avere partita migliore come esordio, il derby molto sentito fra Chievo e Cittadella. Vedremo che risposte darà la squadra in questa settimana. È chiaro che non c’è molto tempo, ma cercheremo di farci trovare già pronti”.

Da sx verso dx: Michele Ardito e Massimiliano Rossi, Direttore Generale.

Il tecnico avrà a disposizione l’intero girone di ritorno per risollevare la squadra della Diga e tentare di dare una svolta alla seconda parte di stagione. Un proposito che lo stesso Michele Ardito ha individuato in modo esplicito, dimostrando tutta la sua determinazione che ha intenzione di riversare in questa nuova avventura: “Mi ha impressionato molto la sensibilità della presidentessa, spero di regalarle un sorriso quanto prima per iniziare a vedere il Chievo vincere. Un in bocca al lupo a tutti noi, io e il mio staff, le giocatrici, la società. Peccato che non ci siano i tifosi, spero mi facciano sentire che sono contenti di avermi con loro. A loro dico che cercheremo di renderli orgogliosi di avere una squadra competitiva, perché secondo me lo è”.

Da parte di tutto il mondo gialloblù…BENVENUTO MISTER!

 

 

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Moreno Dalla Pozza non è più l’allenatore del Chievo Women

Moreno Dalla Pozza non è più l’allenatore del Chievo Women

Il ChievoVerona Women F.M. comunica che la società e Moreno Dalla Pozza, allenatore della Prima Squadra, in seguito all’analisi della situazione attuale, hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto di collaborazione sportiva.
Una scelta consensuale al fine di tentare di correggere il recente andamento della squadra dal punto di vista dei risultati.
La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto in questi mesi difficili, nonché per la condotta e per i modi sempre esemplari attraverso i quali lo stesso si è fatto apprezzare anche al di là del contributo
professionale.
Il club augura a mister Dalla Pozza le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

 

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Monologo Chievo per 90 minuti, ma a Pontedera vincono le locali

Monologo Chievo per 90 minuti, ma a Pontedera vincono le locali

Ritorna in campo il Chievo Women, impegnato in quel di Pontedera. Gialloblù alla ricerca dei tre punti per allontanare la zona retrocessione.

PRIMO TEMPO – Parte subito forte il Chievo, che nel giro di quattro minuti va due volte al tiro grazie alle conclusioni da fuori di Salimbeni, in entrambi i casi finite sul fondo.

Vantaggio Pontendera: Al 6′ la sblocca il Pontedera. Cross in mezzo della formazione granata e rimpallo fortunoso che premia Gavagni, che firma l’ 1 a 0 per le locali.
Risponde subito il Chievo al 10′ con Distefano, che è protagonista della prima di tante iniziative offensive degne di nota, ma la sua conclusione finisce di poco sul fondo. Al 25′ è il turno di Valentina Boni, che prova un sinistro che si perde di poco alto.

Le ragazze gialloblù non sembrano aver subito subito il colpo e continuano a mettere alle strette le locali, che sin dalla prima frazione si rintanano nella propria metà campo e si affidano solo a lanci lunghi alla ricerca di un’isolatissima Carrozzo.

Al 32′ grande occasione Pecchini, che su assist di Boni non riesce a metterla dentro per un soffio. Al 38′ è ancora il Chievo a creare un’occasione con la solita Distefano, che manda il suo diagonale di poco a lato. Poco dopo ancora una grande occasione per il Chievo con la Boni, che sfonda sulla sinistra. Ma il suo tiro non centra lo specchio della porta di pochissimi centimetri. Nei minuti di recupero del primo tempo occasione clamorosa per le clivensi: cross in mezzo di Salimbeni, spizzato da Distefano, su cui si avventa Dallagiacoma. La numero 29 non riesce a metterla dentro grazie a un miracolo del portiere avversario.

Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-0 per il Pontedera, incredibilmente in vantaggio nonostante i 45′ a senso unico.

SECONDO TEMPO – La ripresa comincia con lo stesso copione della prima frazione, con un’altra ghiotta opportunità prova per Dallagiacoma, che però sola davanti al portiere non riesce a metterla in fondo al sacco.

Palo Distefano: Non sono nemmeno fortunate le clivensi. Infatti al 51′ ci prova Distefano su assist di capitan Boni, ma il suo tiro da buona posizione finisce sul legno. Al 68′ si fanno vedere le locali in contropiede con Carrozzo, unica giocatrice delle padrone di casa che si fa vedere concretamente in avanti sobbarcandosi il peso dell’attacco, ma la numero 9 calcia debolmente tra le braccia di Pilato.

Al minuto 82 ancora una grande occasione per il Chievo con Mascanzoni: l’ala clivense si presenta davanti al portiere però spedisce sul fondo. Al 90′ è ancora Distefano, generosissima per tutti i 90′, a provarci con un gran tiro dal limite dell’area, che Bulleri però riesce a mettere in angolo.

Finisce così una gara paradossalmente dominata dal Chievo Women, nonostante il risultato finale premi cinicamente le padrone di casa. La squadra gialloblù ha collezionato tante occasioni da gol, ma ha peccato ancora una volta in fase realizzativa, subendo la rete decisiva nell’unica iniziativa offensiva del Pontendera, che dopo il vantaggio iniziale si è limitata ad arroccarsi nella propria metà campo.
Diventa ancor più importante il derby in programma fra sette giorni contro il Cittadella, un appuntamento che Boni e compagne non possono permettersi di fallire dopo le tre sconfitte di fila.
L’aspetto positivo è rappresentato senza dubbio da una prestazione ancora una volta positiva e da cui ripartire per una seconda parte di stagione ormai alle porte.

 

Il tabellino della gara:

Pontedera 1: Bulleri; Sacchi, Sidoni, Rizzato, Tramonti; Del Prete (60′ D’Antoni), Pantani; Maffei (72′ Consoloni), Carrozzo, Gavagni (80’Iannetti), Iannella.

CHIEVO WOMEN 0: Pilato; Carleschi, (46′ Mele) Zanoletti, Tunoaia, Pecchini; Tardini, Prost, Salimbeni (72′ Salaorni); Boni (72′ Mascanzoni), Distefano, Dallagiacoma (60′ Martani).

Marcatori: 6′ Gavagni (P)

Ammoniti: 33′ Sacchi (P); 75′ Mele (C); 85′ Distefano (C)

 

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Carraro annuncia lo stop: “Fatico a realizzarlo, ma sono costetta a fermarmi”- (VIDEO)

Carraro annuncia lo stop: “Fatico a realizzarlo, ma sono costetta a fermarmi”- (VIDEO)

Una perdita importante per la squadra clivense, che dovrà rinunciare a una delle giocatrici più importanti della storia recente del club.
Silvia Carraro, infatti, ha deciso di interrompere il rapporto sportivo con il ChievoVerona Women e di non proseguire con il calcio giocato almeno fino alla fine di questa stagione.
La calciatrice, faro della mediana gialloblù, ha scelto di fermarsi dopo più di diciassette anni vissuti sempre da protagonista.

Una carriera cominciata il 22 marzo 2003, quando a 15 anni non ancora compiuti bagnò il debutto col Foroni Verona in Coppa Italia con un gol, e che le ha regalato anche la gioia di uno Scudetto e una Supercoppa italiana, sempre con la maglia della compagine veronese.
Dopo un lungo viaggio che ha portato la numero 8 ad esprimere la sua passione e il suo talento sui campi lombardi, toscani e trentini, nel 2017 era tornata nel veronese per vestire la maglia della società con sede a Mozzecane.
Un’esperienza bellissima, inaugurata dalla splendida cavalcata che ha permesso alle ragazze gialloblù di guadagnarsi la cadetteria e che dopo tre anni e mezzo Silvia è costretta a interrompere, come spiega lei stessa, non senza rammarico ed emozione, nella video-intervista rilasciata ai nostri canali ufficiali:

 

L’ultimo dei 10 gol gialloblù da Silvia Carraro, realizzato in occasione della gara di Coppa Italia contro il Ravenna:

 

IN BOCCA AL LUPO SILVIA, CI MANCHERAI!

 

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Ritorno al futuro: per Gelmetti un nuovo inizio in gialloblù!

Ritorno al futuro: per Gelmetti un nuovo inizio in gialloblù!

Un ritorno molto lieto in casa gialloblù: Martina Gelmetti è ufficialmente una calciatrice del ChievoVerona Women.
L’attaccante veronese, svincolata dal Como a stagione in corso, arriva a titolo definitivo, tornando così a vestire la nostra maglia a un anno e mezzo di distanza da quello che si è rivelato solo un “arrivederci”.
E Martina, anche quella volta, prima di trasferirsi al Napoli, ci aveva salutato nel modo a lei più congeniale: naturalmente con il gol.
Sono stati ben 27 in 54 presenze alla fine della sua esperienza biennale in gialloblù fra il 2017 e il 2019, stagioni in cui anche grazie al suo apporto il club con sede a Mozzecane ha frequentato sempre i piani alti della classifica della cadetteria.

Martina Gelmetti e Bruno Spozio, direttore amministrativo del ChievoVerona Women.

Un feeling naturale con il gol che la classe 1995 ha sempre dimostrato in tutte le categorie e sin da giovanissima, quando è riuscita a vincere la Serie A con l’AGSM Verona nel 2014/2015. Una gioia che la calciatrice ha saputo ripetere due stagione più tardi anche al di là delle alpi, centrando uno storico double con i successi in campionato e in coppa nazionale con la maglia degli svizzeri del Neunkirch.
Adesso per Martina è arrivata l’ora di un vero e proprio “nuovo inizio”. E non solo per via della sua seconda esperienza in gialloblù.
Nell’ultimo anno, a causa di alcuni infortuni e purtroppo anche di diagnosi più volte errate, l’attaccante è stata spesso lontana dai campi. Ma soprattutto ha vissuto qualche sofferenza di troppo, tormentata proprio dalla sfortuna e dai problemi fisici.
Una parentesi negativa che però l’attaccante ha tanta voglia di chiudere una volta per tutte con l’aiuto di un ambiente a lei familiare, come si può intuire dalla determinazione e dall’entusiasmo che si possono scorgere anche nelle sue prime parole della sua seconda vita in gialloblù.

Bentornata Martina. Cosa ti ha spinta a ripartire da questo club?

Una parte di questa società mi è restata dentro e ce l’ho a cuore, come se fosse una seconda casa. Per di più ho percepito dal club la disponibilità a rimettermi in sesto al 100% e l’enorme piacere di avermi con loro. Il Chievo sta crescendo sotto tutti i punti di vista e cura dettagli che spesso in altre società vengono tralasciati.

Quanto è grande il desiderio di riassaporare presto il campo e quanta voglia di riscatto hai dentro dopo i tanti mesi sfortunati dal punto di vista fisico?

Questi mesi mi hanno messo ad una dura prova, mi hanno fatto crescere tanto. Mi hanno insegnato a comprendere quanto è importante prima di tutto volersi bene. È stato difficile mettere da parte la voglia di giocare, ma capii che era più importante guarire. Dopo tutto questo, è come se avessi ricaricato le pile. Questo rientro lo affronto con ogni emozione che provavo quando ero piccola.

Quali sono le tue prime impressioni all’inizio di questa tua seconda esperienza in gialloblù? 

Entrando in questa società con un infortunio alle spalle, ho percepito fin da subito un’ottima organizzazione sulla fase riabilitativa post infortunio, cosa non scontata. Spero a breve che questo club riesca a puntare alla massima serie. 

Con questa maglia hai vissuto due stagioni splendide a livello personale, nel corso delle quali sei stata sempre protagonista con tanti gol. Qual è il ricordo più bello legato a quegli anni?

Non c’è un ricordo preciso, ma tengo ben a mente la forza del gruppo che avevamo. Se sono riuscita a togliermi certe soddisfazioni personali è stato tanto merito anche di questo.

Sei giovane, ma hai già tanta esperienza, anche grazie alla fortunata avventura in Svizzera. Cosa ti porti ancora oggi di quel periodo?

Dalla Svizzera porto ancora con me la consapevolezza che nonostante la mia statura posso comunque giocarmela sul piano fisico. È stata la svolta per me, lì ho capito che il calcio è la mia vita.

Insieme a Boni, Zanoletti, Prost e Carraro ti aggiungi all’elenco di calciatrici in rosa “scudettate”. La vostra presenza può essere decisiva per trasferire a un gruppo molto giovane una mentalità vincente?

L’unica cosa che mi sento di dire è che per avere una mentalità vincente bisogna iniziare dagli allenamenti…Perdere in una semplice partitella deve far pensare.

Hai avuto modo di seguire il Chievo Women anche da lontano? Secondo te dove può arrivare questa squadra?

Ho sempre seguito questa squadra, nonostante la distanza, perché appunto sono molto legata. Sono certa che questa squadra ha i mezzi per fare più che bene…Forse deve solo esserne più consapevole.

In Serie B hai una media gol molto alta, 1 rete ogni 2 partite. In alcuni match al Chievo è mancata proprio la concretezza in fase realizzativa, il tuo obiettivo è quello di migliorarla?

Il mio obiettivo è poter aiutare la squadra il più possibile e in qualsiasi modo.

Cosa ti aspetti e cosa ti auguri in questa seconda avventura in gialloblù?

Mi auguro di rientrare in campo al meglio e di poter dare una mano alle mie compagne. Mi aspetto mesi ricchi di entusiasmo e voglia di far punti, per far vedere che questa squadra non merita di essere lì in classifica.

Vuoi fare un saluto ai tifosi del ChievoVerona Women?

Ciao a tutti, ho ancora il “cuore matto” come voi!

 

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