Il Chievo di corsa nel bergamasco: parte oggi il ritiro di Arcene

Il Chievo di corsa nel bergamasco: parte oggi il ritiro di Arcene

Dopo aver macinato chilometri per tre settimane sui campi del Centro Bottagisio, il ChievoVerona Women cambia provvisoriamente la location dei propri allenamenti.
La preparazione atletica delle ragazze agli ordini di mister Dalla Pozza, infatti, proseguirà ad Arcene, piccola cittadina in provincia di Bergamo.
Tre giorni intensi di ritiro che avranno luogo grazie alla fortunata collaborazione fra la nostra società e l’ASD Accademia Calcio Bergamo, club che ha sede proprio nel piccolo paese lombardo, non lontano dal capoluogo orobico.
Da venerdì 28 a domenica 30 agosto, il gruppo gialloblù sarà impegnato nel centro sportivo della cittadina situato in via Verdi e avrà l’opportunità di sostenere allenamenti funzionali e specifici in vista della vicina ripartenza del campionato di Serie B.

Quella con il ChievoVerona Women è una collaborazione importantissima per la nostra realtà – ha dichiarato Luca Gatti, presidente del club di Arcene, sulle colonne de L’Eco di Bergamo. Siamo onorati di ospitare queste ragazze che arriveranno nella serata di venerdì per poi effettuare nei giorni successivi una serie di allenamenti mirati. Per noi è sicuramente una bella occasione, che ci permette di confrontarci con realtà di spessore a livello nazionale, come è appunto la squadra femminile del ChievoVerona. Non vediamo comunque l’ora di poter abbracciare le giocatrici, lo staff e i dirigenti del ChievoVerona Women, per noi saranno tre giorni di festa“.

Una partnership, quella con il club lombardo, nata già un anno fa e che, come spiega la presidentessa del Chievo Women, Alice Bianchini, è coerente ai valori e alla direzione intrapresa dalla società gialloblù e che continua a consolidare un ambizioso piano di crescita che passa proprio attraverso la fruttuosa collaborazione con altre realtà sportive: “L’ASD Accademia Calcio Bergamo nella scorsa stagione è stato il nostro primo club amico, fra i primi a credere fortemente nel nostro progetto. La nostra idea è quella di individuare nuove opportunità di affiliazione e di creare un bacino di utenza ancora più ricco e allargato per favorire sempre collegamenti con società che sostengono il nostro progetto e il calcio femminile in generale – continua la numero uno della società con sede a Mozzecane. Grazie all’ottimo rapporto instaurato con l’Accademia Calcio Bergamo avremo la possibilità di utilizzare i loro impianti in questo mini-ritiro, mentre da parte nostra metteremo a disposizione le nostre competenze per l’organizzazione di eventi legati al settore giovanile e per un confronto costante attraverso meeting e riunioni tecniche che si terranno nell’arco di tutta la stagione sportiva“.

 

Ufficio Stampa – ChievoVerona Women F.M.

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Peretti, un cuore matto per il gialloblù: ancora un anno per la bandiera del club

Peretti, un cuore matto per il gialloblù: ancora un anno per la bandiera del club

Primatista di reti fra le calciatrici attualmente in rosa e seconda nella storia del club.
Giocatrice in attività con il più alto numero di presenze e seconda nella classifica all-time con la maglia gialloblù.
La stessa con cui ha siglato 89 gol nella serie cadetta e con cui è stata protagonista della storica promozione in A con 13 marcature e tante giocate illuminanti.
Basterebbe fermarsi un attimo a leggere solo queste poche righe e statistiche per intuire l’importanza di Rachele Peretti per la società con sede a Mozzecane.
Ma il rapporto fra la calciatrice e il club non può essere descritto in poche parole e va molto al di là dei primati o dei soli numeri, perché è piuttosto una storia d’amore, di tenacia, di soddisfazioni, di gioie e momenti difficili. È il racconto di un legame profondo con la divisa gialloblù che non cesserà di esistere neanche quest’anno, ma che continuerà anche nella prossima stagione e, come sperano i tifosi del Chievo, ancora a lungo.

Rachele Peretti in azione con al braccio la fascia da capitano.

Una storia che comincia ufficialmente il 20 maggio 2007, quando a soli 14 anni una manciata di minuti furono sufficienti per timbrare il suo esordio in Prima Squadra con una doppietta. Ma che ha origine ancora prima, quando a 9 anni cominciò a calcare i campi di Mozzecane e a far crescere la passione straripante per il calcio e per la maglia gialloblù.
Comincia da lì una lunga avventura che probabilmente ha toccato la vetta più alta in occasione di un altro debutto che risale 2012, questa volta in Serie A, bagnato ancora una volta da una rete, confermando quella che per lei è evidentemente una consuetudine.
Un lungo viaggio che, grazie alla fresca firma sul rinnovo di contratto, proseguirà almeno fino a giugno 2021.
È il 19° anno in questa società, e tranne un anno in prestito al Chievo Valpo, ho sempre giocato coni con questa maglia – ha dichiarato la Peretti a margine della firma. In realtà non mi sembra vero che siano così tanti, evidentemente il tempo passa davvero velocemente quando ti senti legato a qualcosa di simile“.

Un proseguimento di percorso che questa volta però è stato in dubbio, anche a causa dei problemi fisici che nell’ultima stagione hanno condizionato la calciatrice. Ma Rachele non molla mai, come dimostra sempre sul rettangolo di gioco. E alla fine ha avuto la meglio la sua voglia di continuare: “È da un paio d’anni che fatico un po’ a gestire tutti i miei impegni lavorativi e di studio, mi è balenata l’idea di smettere e dedicarmi ad altro, visto che vengo anche da un anno difficile a livello fisico per un problema al piede. Avrei avuto tanti motivi per prendere questo tipo di decisione ma non riesco ancora a rinunciare al calcio, voglio provare a vedere quanto riesco a dare ancora! È troppo radicato dentro la mia persona, sono cresciuta giocandoci e forse mi manca ancora qualcosa per abbandonarlo nonostante mi stia mettendo a dura prova”.

Ci sarà invece anche la classe 1992 a comporre la rosa di mister Dalla Pozza per la prossima stagione, ancora una volta al servizio dei compagni e delle esigenze di squadra, a prescindere dalla posizione che ricopre in campo. Esterno, trequartista, seconda punta, mezzala, la Peretti garantisce sempre qualità alle giocate offensive del Chievo Women. Come per il ruolo che le viene assegnato, la giocatrice ha risposto ancora presente, guardando al prossimo campionato con tanta voglia di riscatto: “Ho avuto modo di ricoprire svariati ruoli di centrocampo e attacco, tra alti e bassi credo che la posizione che mi fa esprimere meglio sia trequartista, perché mi permette di aiutare il centrocampo ma di andare anche a concludere con più frequenza – spiega la calciatrice clivense. Vengo da una stagione non troppo positiva anche a livello personale, quindi prima di tutto voglio star bene fisicamente e ridurre al minimo gli acciacchi. Anche a livello realizzativo le ultime stagioni non sono state tanto buone, quindi sicuramente ho molta voglia di migliorare in questo ma se non capiterà e riuscirò comunque ad aiutare la squadra con assist e quant’altro sarò contenta lo stesso, non vivo il gol come un’ossessione“.

E fa un certo effetto sentirlo dire da chi in carriera è riuscita a raggiungere in tripla cifra di marcature pur non giocando sempre in attacco.
Con la stessa lucidità e attaccamento nei confronti della squadra, Rachele Peretti analizza lo scorso campionato e guarda con fiducia alla prossima stagione: “Diciamo che la stagione passata ha un sapore amaro, incompleto, chissà dove saremmo potute arrivare se non ci fosse stata l’emergenza Covid. È vero che le aspettative erano ben altre e mentalmente è sempre difficile reagire di fronte a risultati negativi, però dall’unione di tutte ne siamo uscite bene e finché è stato possibile, siamo tornate in carreggiata. Quindi penso sia questo il punto di partenza da cui prendere le motivazioni giuste, cioè da quanto possiamo essere forti se ci aiutiamo l’una con l’altra e dando sempre il 100%“.

Sulla possibilità di ripetere la memorabile stagione della promozione, la Peretti non si tira indietro e da ambiziosa qual è, fa intendere di non voler lasciare nulla di intentato: “L’anno 2011/2012 è stato bello perché non abbiamo mai perso: vincere aiuta a vincere, non c’è frase che meglio può esprimere quell’annata; quando vinci sei felice, prendi sicurezza e consapevolezza di quello che sei e migliora la personalità di ognuno perciò l’interpretazione di ogni gara è funzionale all’obbiettivo. Ovvio che servono anche i mezzi, la condizione fisica adatta, le giocatrici giuste, tanta tenacia e determinazione. Ingredienti che possiamo arrivare ad avere senza dubbio“.

Nuovi obiettivi da raggiungere ancora insieme a una delle veterane della rosa gialloblù.
Con il rinnovo della fantasista il ChievoVerona Women guarda al al futuro, portando con sé chi ha fatto grande il proprio passato e può continuare a scrivere pagine bellissime del proprio presente.
Lo fa ancora insieme a Rachele Peretti, talento offensivo e bandiera del club con un cuore matto per il gialloblù.

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Le chiavi del gioco ancora a Tardini, cervello del centrocampo gialloblù

Le chiavi del gioco ancora a Tardini, cervello del centrocampo gialloblù

Un’altra conferma importante per il ChievoVerona Women per la prossima stagione di Serie B.
Sara Tardini, tassello fondamentale della rosa a disposizione di mister Dalla Pozza, continuerà a vestire la maglia gialloblù.
La giocatrice emiliana, faro della mediana clivense, ha rinnovato il proprio contratto fino a giugno 2021.
“Non ho dovuto pensarci molto prima di decidere di continuare col Chievo – ha dichiarato la Tardini a margine della firma. Quando sono arrivata l’anno scorso ho trovato un gruppo bellissimo e sono certa che nell’arco di una stagione sia una delle cose più importanti. Ci tengo molto a questa squadra e spero di riuscire a dare un contributo importante“.

Un apporto che non è di certo passato inosservato nel corso della prima annata con il club con sede a Mozzecane. Sia perché non c’è stata una sola gara di campionato in cui fra le maglie gialloblù non figurava anche la sua numero 25, sia perché la sua chioma bionda ha ispirato la maggior parte delle azioni offensive gialloblù.
Affidabilità, creatività, intelligenza tattica, sono le tre doti che hanno reso sin da subito la Tardini inamovibile per la formazione gialloblù e irrinunciabile per i meccanismi del centrocampo clivense.
Nata come mezz’ala sinistra abile nell’inserimento e con un’affinità speciale con il gol, la calciatrice ha dimostrato negli ultimi anni tutta la sua versatilità accettando di arretrare il proprio raggio di azione e mettersi più al servizio della squadra.
Come vertice basso della mediana ha garantito equilibrio, ma si è fatta soprattutto apprezzare per le abilità in fase di impostazione.
Un nuovo abito che sembra cucito addosso alla classe 1996 e che non disdegna affatto: “Al Sassuolo (club con cui ha esordito in A, ndr)  giocavo un più avanzata, quindi mi era un po’ più facile segnare, ma devo ammettere che in questa nuova posizione, un po’più arretrata, adesso mi diverto molto“.

Tutti motivi per cui il Chievo Women ha deciso di affidare le chiavi del gioco a Sara Tardini anche nella prossima stagione.
Un nuovo percorso le cui premesse sono ottime, come spiega la stessa giocatrice: “A mio avviso abbiamo tutte le potenzialità per fare molto bene, il mercato ci ha portato un bel mix di esperienza e gioventù. Penso che la chiave sia divertirsi sempre, solo il campo poi dirà per cosa possiamo competere”.
La centrocampista stessa è l’emblema del connubio fra freschezza giovanile e un bagaglio calcistico di alto livello già alle spalle.
Nonostante i suoi 24 anni, infatti, la Tardini ha già collezionato 88 presenze  e 19 gol in Serie B, un campionato che oltre a conoscere bene ha già vinto nel 2016/2017 con la maglia del Sassuolo. E proprio con i neroverdi, oltre al titolo in cadetteria, ha conquistato anche una salvezza nella stagione da titolare disputata in Serie A.

Una garanzia per il ChievoVerona Women per puntare nuovi ambiziosi obiettivi.
Fra quelli della calciatrice c’è anche quello di esordire con la maglia azzurra della Nazionale maggiore, un sogno che la Tardini ha più volte sfiorato. Sono state molteplici, infatti, le convocazioni da parte della ct Milena Bertolini, finora però senza mai scendere in campo.
Ma la numero 25 non è una che si arrende, come traspare dalle sue parole: “Per quanto riguarda la maglia azzurra, mi piacerebbe tanto tornarci, non è facile ma ci penso e mi sento sicuramente più pronta di prima“.
Un’eventuale occasione che passerà inevitabilmente dalle prestazioni con i colori del Chievo, che difenderà ancora per una anno. Pronta a fare schermo, sempre lì, davanti alla difesa e a essere ancora il cervello e la garanzia del centrocampo gialloblù.

 

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Il Chievo sceglie ancora la linea verde: Jessica Zanoni in prestito dall’Hellas

Il Chievo sceglie ancora la linea verde: Jessica Zanoni in prestito dall’Hellas

Forze fresche per il centrocampo gialloblù in vista della prossima stagione di Serie B.
Dopo gli arrivi di Lucrezia Salimbeni, anch’essa pronta a rinforzare la mediana, seguito da quello di Alexandra Tunoaia in difesa, arriva in rosa un altro rinforzo dall’Hellas Verona Women.
La famiglia clivense ha infatti già accolto Jessica Zanoni, promettente centrocampista di 19 anni cresciuta proprio nel settore giovanile dell’altra sponda della città scaligera.
La giocatrice arriva nel club della Diga con la formula del prestito stagionale fino a giugno 2021.

Un’ottima occasione per la giocatrice per trovare spazio e misurarsi con la cadetteria e soprattutto per proseguire il proprio percorso di crescita, come lascia intendere la stessa classe 2001: “Ho scelto il ChievoVerona Women perché venendo fuori da una Primavera il salto in Prima Squadra è tanto, il livello si alza e l’agonismo pure. Ho pensato che qui sarei potuta crescere tanto. Mi aspetto di crescere, di ‘farmi le ossa’ e imparare tanto, migliorare i miei punti deboli e perché no, togliermi qualche soddisfazione”.
Jessica si è innamorata subito del pallone e a partire dai 13 anni ha sposato con continuità il mondo del calcio femminile.
Negli anni è sbocciata nel ruolo di “centrocampista offensiva, che tenta il gol”, come dice la stessa giocatrice.
Brava nell’inserimento e in fase di costruzione, predilige la posizione di mezz’ala in un centrocampo a tre.
Dal 2016/2017 in poi è entrata stabilmente a far parte della Primavera dell’Hellas Verona e nella stagione successiva, oltre alle tante convocazioni con la Prima Squadra, ha trovato anche l’emozione dell’esordio in Serie A.

Sicuramente mi porto dietro tanto, un bagaglio fatto di esperienze e di consigli, dati dai mister ma anche da calciatrici con cui ho avuto l’opportunità di allenarmi – ha dichiarato la Zanoni. Ho avuto la fortuna di giocare partite importanti come semifinali scudetto Primavera e avere a fianco giocatrici come Manuela Giuliano e Lisa Boattin, da cui ho imparato tantissimo”.
Suggerimenti, incroci, gare ed esperienze importanti di cui proverà a fare tesoro anche in questa nuova avventura con la maglia del ChievoVerona Women.

Dopo un’annata sfortunata a causa di diversi problemi fisici, Jessica ha tanta voglia di rifarsi e lo sta già dimostrando a partire dai primi allenamenti.
La centrocampista, infatti, ha già cominciato la preparazione agli ordini di mister Dalla Pozza e l’approccio con la nuova realtà è stato subito più che positivo.
“Personalmente mi sto trovando molto bene, con le compagne e con lo staff, mi sono sentita accolta nonostante la differenza d’età e sento che si sta creando un bel gruppo, che lavora e ha voglia di migliorare – ha spiegato la calciatrice nata a Bussolengo. Penso che questa squadra possa fare davvero bene quest’anno, c’è la voglia e la grinta di non mollare mai“.

Da parte di tutti i tifosi e di tutto il mondo gialloblù, benvenuta Jessica!

 

Dall’Hellas arriva Salimbeni: cuore, grinta e polmoni per la mediana clivense

Dall’Hellas arriva Salimbeni: cuore, grinta e polmoni per la mediana clivense

Continua la preparazione del ChievoVerona Women in vista della prossima Serie B, proprio come il processo di rafforzamento della rosa gialloblù.
Mentre le ragazze corrono su e giù per il Centro Bottagisio per mettere benzina in vista della nuova stagione, i dirigenti sono altrettanto impegnati per regalare nuovi innesti alla formazione di mister Dalla Pozza.
Uno di questi,che ha già cominciato a macinare chilometri e fatica sui campi clivensi, è Lucrezia Salimbeni.
La giovane centrocampista è stata infatti ceduta a titolo temporaneo dall’Hellas Verona Women al Chievo, che potrà godere delle sue qualità fino a giugno 2021.

“Il progetto mi ha spinto fin da subito a scegliere questa società, anche per il fatto che valorizza molto le giovani come me, mi sono trovata fin da subito parte del gruppo e ciò non è mai scontato“, ha dichiarato la classe 2000, che ha parlato anche del proprio percorso calcistico.
“Ho iniziato all’età di dieci anni in una società maschile passando poi in una società femminile, la Cremonese, dove ho trascorso solo un anno. In seguito, dopo avere trascorso tutto il settore giovanile del Brescia, è arrivata la chiamata dal Hellas Verona in prima squadra“.
Sull’altra sponda della città scaligera, Lucrezia si è imposta come punto fermo della formazione Primavera, di cui è stata titolare inamovibile, ma si è tolta anche la soddisfazione di esordire in Serie A. Due presenze nella massima categoria, di cui la prima e indimenticabile sul campo della Fiorentina, oltre a una gara dal primo minuto in Coppa Italia contro il San Marino.
Adesso per lei arriva l’occasione di crescere e farsi largo in una categoria difficile come la Serie B, un anno di formazione intensa prima di tornare all’Hellas Verona.

Un percorso, almeno nella formula del prestito, forse meno consueto a livello maschile, ma più usuale nel calcio femminile: “Nell’Hellas sono cresciuta molto sia a livello calcistico che umano, sono stata fortunata ad aver giocato con compagne d’esperienza e di qualità. Quello che mi ha lasciato quest’esperienza spero di riuscire a trasmetterlo e di essere d’aiuto alle mie nuove compagne per migliorare. Nel femminile come nel maschile la rivalità in squadra c’è sempre, solo che è meno sentita“, spiega la Salimbeni.
Quello che porta la giocatrice lombarda alla causa clivense è sicuramente tanta corsa e sacrificio, una voglia matta di acciuffare ogni avversaria e appropriarsi della sfera. La Salimbeni, infatti, non è una che si risparmia. Lo si capisce dalle sue parole, quando dice che la sua caratteristica principale è “senza dubbio la grinta e la voglia di non mollare un pallone“. Ma anche negli attestati di stima delle sue colleghe, come Alexandra Tunoaia, che poche settimane fa ha fatto il suo stesso percorso dall’Hellas al Chievo Women.
“Con Lucrezia non hai molte è scelte: o la palla è sua o trova un modo per riprendersela”, ha dichiarato qualche tempo fa la giocatrice romena.

Cuore e polmoni al servizio del centrocampo gialloblù, ma anche tanta ambizione. Lucrezia è infatti pronta a scorrazzare per il centrocampo e lottare per trovare spazio nell’undici dello scacchiere di mister Dalla Pozza, ma non solo. Sul campo, proprio come nelle intenzioni, il primo comandamento è sempre quello di puntare al massimo: “Spero sia un anno ricco di emozioni, darò il massimo per questa maglia, il mio obiettivo principale è crescere molto e riuscire a guadagnare il posto. A livello personale è puntare più in alto possibile. La promozione può essere possibile, come d’altronde tutto. Sarà il campo a parlare!“.
In attesa di farsi apprezzare dai tifosi del Chievo Women dentro al rettangolo di gioco per la propria determinazione, la calciatrice li ha già conquistati per quella mostrata con le sue parole.

Da parte di tutto il mondo gialloblù, benvenuta Lucrezia!