Giovanissime: a testa alta!

Giovanissime: a testa alta!

FORTITUDO MOZZECANE – CONCORDIA (0-7)

(Sara Ferrarini, Sara Bragantini, Larissa Bernardi, Camilla Ronca, Giulia Menegazzi,  Lorena Marcomini, Chiara Volpari, Nicole Gola, Sartori Margherita, Anna sche,)

La FORTITUDO entra subito in campo con grinta e voglia di vincere e riesce subito a mettere in difficoltà gli avversari. La situazione si capovolge quando i ragazzi della Concordia riescono con una bella azione collettiva a segnare il primo goal della partita. Le ragazze non mollano ma dopo solo due minuti subiscono una seconda rete a causa di una distrazione difensiva.
La FORTITUDO prova a riscattarsi, Marcomini lancia ripetutamente le compagne che però davanti alla porta non riescono a finalizzare. Poco dopo Zanotti su assist di della stessa Marcomini sfiora il goal con un tocco preciso che il portiere riesce miracolosamente a deviare in corner. Successivamente I ragazzi della Concordia più forti fisicamente, riescono a imporsi sulle giocatrici giallo blu che però non si arrendono e difendono con grinta la loro porta, finché con una grande azione personale, il numero 10 avversario riesce a piazzare la palla nell’angolino basso, niente da fare per Ferrarini. Le giocatrici dopo una bella azione impostata da Scé perdono la palla in una importante un’occasione che gli avversari sfruttano con una fatale ripartenza, le giallo blu subiscono così il quarto goal. Allo scadere Zanotti becca con un tiro ravvicinato la traversa.
Il primo tempo si conclude con la Concordia in netto vantaggio.

SECONDO TEMPO: (sostituzioni: Pellorosso, Nicolini e Parente entrano al posto di Sartori e Volpari e Scé)

Inizia il secondo tempo, la Fortitudo sembra sulla strada giusta per poter rimontare ma gli avversari chiudono bene gli spazi e non lasciano tirare le ragazze. Nei primi minuti la Concordia sfrutta la breve disorganizzazione giallo blu e segna la quinta rete, amara per le ragazze della Fortitudo che demoralizzate perdono il ritmo della partita e in pochi minuti ne subiscono altri due. Nel finale le ragazze soffrono le offensive avversarie ma riescono comunque a raggiungere la porta diverse volte concludendo però in modo impreciso e frettoloso. La partita finisce 0-7.

Sofia Bonotto
Foto: Pierangelo Gatto Photo
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Pulcine: brutto tempo

POVEGLIANO – FORTITUDO MOZZECANE =   3 – 0 (3-1, 4-1, 3-0)

Fortitudo:  Gamberoni, Bonetto (Dang-Magalini), Perina (Zampini-Pozza), Maioli (Cappellaro),  Sgreva (Foggetti) All. Boni-Turina

Reti: Sgreva, Foggetti

Si, le previsioni prevedono un cambiamento climatico, ma in questo caso il riferimento è al quarto tempo di oggi in quanto un po’ troppi stravolgimenti ed un atteggiamento timoroso e poco aggressivo come dovuto ha un po’ rovinato la gara. Va detto che il Povegliano è forte, ma qualche elemento della Fortitudo non si è espresso come direbbe il suo standard. Primo tempo giocato quasi alla pari con la Fortitudo in difficoltà sugli esterni, ma anche pronta alle ripartenze grazie alla battagliera Sgreva; peccato per il gol fallito sul 1-1 e per il micidiale contropiede del 2-1 partito da un corner a favore.  Nel secondo tempo qualche difficoltà in più, qualche buco difensivo di troppo ma l’indomita Foggetti ha fatto dannare i difensori del Povegliano.  Nel terzo tempo le difficoltà sono ancor più aumentate e le babies gialloblù non sono riuscite a tener testa a sufficienza. Nessun problema, in settimana ci si allenerà bene per correggere qualche errore.

Esordio da sogno per Bottigliero: entra e segna

Esordio da sogno per Bottigliero: entra e segna

Esordio con gol: ecco quello che è successo domenica 29 ottobre nella partita di campionato contro il Pordenone. Sara Bottigliero, che ha compiuto quindici anni il giorno prima del match di serie B, ha fatto il suo esordio ufficiale con la maglia della prima squadra ed è stata subito decisiva.

La partita contro il Pordenone (1-1, ndr) ha rappresentato il tuo esordio ufficiale in serie B il giorno dopo aver compiuto quindici anni, un “bel regalo” di compleanno: cos’hai provato quando l’allenatore ti ha chiamata dalla panchina per entrare in campo, oltretutto in una partita in cui eravate sotto nel punteggio?

«Quando l’allenatore mi ha chiamata sapevo che avrei dovuto dare il massimo per la squadra e avrei dovuto impegnarmi per ribaltare il risultato, quindi ero molto determinata e felice di entrare in campo. Vedevo che l’allenatore e la panchina credevano in me».

Esordio con gol: il sogno di tutti i calciatori. Ti saresti mai aspettata che la rete del pareggio sarebbe stata la tua e di essere decisiva alla prima partita con la FM?

«No, non mi sarei mai aspettata un esordio del genere».

Il tuo gol contro il Pordenone è stato il primo della Fortitudo in casa in questa stagione: vi sentite più a vostro agio in trasferta?

«Io credo che giocare in casa o andare in trasferta sia la stessa cosa: l’importante è metterci sempre impegno e voglia di vincere».

Nonostante la poca esperienza adesso, rispetto a prima, ti senti un elemento ancora più importante per la squadra?

«Si mi sento importante per la squadra, ma so che dovrò continuare a migliorarmi e dare sempre il meglio di me in campo».

Hai 15 anni e lotti già con le più esperte per un posto in campo: quali sono i suggerimenti che ricevi dall’allenatore e dalle tue compagne per migliorarti?

«L’allenatore e le compagne di squadra mi dicono di parlare di più, perché sono un po’ timida, di dare sempre me stessa in campo, di giocare con calma e di non aver paura o ansia di sbagliare. Cerco sempre di seguire i loro suggerimenti perché essendo più grandi di me hanno più esperienza».

Guardando te e le tue compagne si comprende che bel lavoro stia svolgendo la Primavera: come ti sei sentita quando hai appreso che in questa stagione avresti fatto parte della prima squadra?

«Quando mi avevano che avrei fatto parte della prima squadra ho pensato subito che avrei dovuto impegnarmi al massimo per far vedere le mie qualità. Sapevo che giocare in serie B significava avere delle responsabilità. Avevo paura anche perché non conoscevo le mie compagne e data la mia timidezza ho pensato che avrei faticato; invece poi ho visto come era la squadra e, seppur le mie compagne fossero più grandi di me, mi sono trovata bene».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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