Pulcine: cuore Fortitudo

Pulcine: cuore Fortitudo

SCALIGERA – FORTITUDO MOZZECANE 2-2 (0-0 ; 0-1 ; 2-0 ; 0-3)
Fortitudo: Gamberoni, Bonetto (Dang), Perina (Zampini), Bertaiola (Maioli), Sgreva (Foggetti,Ballarini)

Reti: Foggetti

Ci si aspettava una riscossa, dopo una prova un po’ scialba di settimana scorsa, dalle nostre atlete e non ha tardato ad arrivare, si vero, hanno messo cuore e gambe.
Entrate in campo, ma già nello spogliatoio si respirava un’aria del tutto positiva, con grinta piglio giusto e determinazione a non lasciare spazio all’avversario, creando, soprattutto nelle prime due e quarta frazione di gioco, occasioni e prendendo pieno possesso del terreno della disputa, tant’è che il primo tiro avversario arrivo solo al terzo tempo con una strepitosa parata della solita Gamberoni.

Primo tempo concluso in parità solo nel risultato ma non nel volume di gioco, Bertaiola sopra le righe, comanda la difesa, blocca qualsiasi tentativo di incursione e si propone per l’avanzata, quasi a voler dire alla sua compagna Sgreva (oggi un po’ acciaccata) stai tranquilla ti aiuto io (cuore da capitano) e Bonetto e Perina a dar man forte.

Secondo tempo rivoluzionata in toto la squadra ma la musica non cambia, Foggetti si carica la squadra sulle spalle in forma di grinta e quantità e segna il gol dello 0-1 su uno stratosferico e balistico assist della Zampini dalla propria metà campo.

Terzo tempo qualche svarioncino di troppo difensivo e la poca fortuna sulla conclusione della Ballarini, consegnava la frazione alla Scaligera, forse pensando di avere la partita già in pugno. Ma nel quarto tempo, che ai fini del risultato poco conta, tutto torna come all’inizio con il solito trend a senso unico, una superba Maioli, ha detto ai rivali oggi di qui non si passa, sigla addirittura la bellezza di una doppietta, terza personale nel campionato, uno su una doppia conclusione su punizione (primo tiro si stampa sul palo e secondo si insacca nella rete) e il secondo con un colpo vero da calcio a 5 con la punta prendendo di sorpresa il portiere, e lo 0-3 da una Sgreva che getta il cuore oltre l’ostacolo (nemmeno l’infortunio riesce a fermarla). Una straordinaria Dang ha fatto venire il mal di testa al diretto avversario con un pressing asfissiante e allo stesso tempo senza perdere palloni.
Eh si, sabato prossimo ci attende il derby contro il Mozzecane tra le mura amiche, con questo spirito nessun timore e nessuna paura.

Luca Perina
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Silvia Carraro, grinta e cuore in campo

Silvia Carraro, grinta e cuore in campo

Cattiveria agonistica e fame di vincere. Ecco quello che ha messo in campo Silvia Carraro nell’ultima di campionato contro l’Unterland Damen. L’esperta centrocampista gialloblù parla dell’importanza di giocare ogni partita con maggior voglia di vincere che, abbinata alle qualità tecniche della squadra, sarà fondamentale per poter concretizzare il bel gioco creato dalle gialloblù contro l’Unterland.

Nell’ultima di campionato, contro l’Unterland Damen (0-0, ndr), è stata una delle più grintose in campo: il tecnico le chiede di caricare la propria squadra?

«L’allenatore cerca sempre di infondere carica e determinazione, ma poi sta ad ognuna di noi riuscire a tirar fuori la cattiveria agonistica e la fame necessarie per poter far bene in campo. Da sempre il mio modo di giocare comprende il lato dell’incitamento e dell’aiuto verbale: così facendo riesco a caricare me stessa e le mie compagne».

La Fortitudo spesso gioca bene e subisce pochi gol, ma fa anche fatica a segnare e a portare a casa i tre punti: come mai secondo lei?

«Noi ci prepariamo alle varie partite e lavoriamo sugli schemi e sui movimenti da eseguire in campo, però spesso le migliori giocate arrivano dall’estro e dalla reciproca conoscenza delle giocatrici. Occasioni per segnare ne abbiamo ad ogni partita, dobbiamo solamente imparare a conoscerci meglio e continuare a lavorare con costanza e perseveranza. Poi sono sicura che prenderemo confidenza con il gol».

Finora le vittorie sono arrivate in trasferta: sentite meno pressione nel giocare fuori casa?

«Gioco a Mozzecane da pochi mesi, quindi per me ora è difficile fare una distinzione tra casa e fuori casa. Personalmente non trovo nessuna differenza, e credo che nemmeno per le mie compagne sia più difficoltoso giocare in casa piuttosto che in trasferta».

Lei è una delle giocatrici più esperte della squadra: quando vede che i risultati non rispecchiano il modo in cui giocate, come vive psicologicamente la situazione?

«In passato ho affrontato situazioni simili. Mi è capitato che la partita domenicale non gratificasse il lavoro svolto durante la settimana e la qualità del gruppo. È importante capire che le vittorie non derivano esclusivamente dalla tattica e dalla tecnica, ma anche da altri elementi che a volte sono dati per scontati, come fame, grinta e cuore. Questa squadra ha le caratteristiche necessarie per far bene, quindi non dobbiamo farci prendere dall’ansia. Dobbiamo essere convinte che siamo ad un passo dal trovare la giusta combinazione di fattori che possano portarci a vincere le partite».

Le sue compagne, soprattutto quelle meno esperte, la vedono come un punto di riferimento?

«Il rispetto e la stima non si guadagnano con l’età o l’esperienza, ma sul campo, durante gli allenamenti e le partite. I miei primi due mesi con la squadra purtroppo sono stati un po’ discontinui per gli impegni lavorativi, ma spero di poter diventare uno dei tanti punti di riferimento che questa squadra possiede».

Vi aspettano due trasferte: con quale atteggiamento vivrete queste partite?

«Purtroppo per motivi lavorativi non potrò essere in campo con le mie compagne contro la Jesina, ma credo che già a partire da sabato saranno concentrate sull’obbiettivo di domenica. Saranno ancora più decise a fare bene, soprattutto ripensando all’ultima partita, nella quale è davvero mancato solo il gol per premiare una bella prestazione di gruppo. Credo che da queste insoddisfazioni si ricavi la rabbia agonistica da mettere in campo nelle partite successive».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Uno zero a zero che va stretto alle padrone di casa

Uno zero a zero che va stretto alle padrone di casa

Fortitudo Mozzecane – Unterland Damen 0-0

Fortitudo Mozzecane: Venturini, Pecchini, Welbeck, Signori, Caliari, Salaorni (43’ pt Marconi), Martani (26’ st Bonfante), Carraro, Peretti (43’ st Bottigliero), Caneo (14’ st Piovani), Gelmetti.

A disposizione: Olivieri, Malvezzi, Marconi, Mele C., Bonfante, Bottigliero, Piovani.

Allenatore: Simone Bragantini.

Unterland Damen: Schroffenegger, Turani, Marmentini (30’ st Bon), Menegoni, Amort, Barbacovi, Turrini (4’ st Peer), Dallagiacoma, Pasqualini (26’ st Ferraris), Ernandes, Muco (19’ st Targa).

A disposizione: Spitaler, Ferraris, Settecasi, Varrone, Targa, Bon, Peer.

Allenatore: Massimo Trentini.

Arbitro: Gauzolino (Torino).

Assistenti: Valerio e Bergamini (Verona).

La Fortitudo Mozzecane, dopo l’1-1 della scorsa domenica in casa con il Pordenone, trova un altro pareggio in casa contro l’Unterland Damen. Il punto conquistato sta abbastanza stretto alle ragazze del tecnico Bragantini, viste le numerose occasioni create durante la partita. Si è visto tanto gioco, soprattutto nel secondo tempo, quando le gialloblù hanno spinto per trovare i tre punti, ma purtroppo è mancata concretezza.

Subito dopo il fischio di Gauzolino si capisce che è una partita movimentata e ricca di occasioni da gol, infatti al 2’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Dallagiacoma colpisce al volo e manda la palla sopra la traversa. Al 7’ le ospiti si rendono ancora pericolose, sempre con Dallagiacoma, che calcia all’altezza del dischetto di rigore e una deviazione le impedisce di siglare il vantaggio. Dopo dieci minuti durante i quali si vede l’Unterland Damen creare pericoli, ecco che le gialloblù iniziano ad alzare il ritmo del gioco: al 12’ Martani, dopo un tunnel, mette in mezzo per Gelmetti, che viene anticipata e per poco non riesce a colpire il pallone; al 14’ Gelmetti si libera del difensore rivale con un sombrero e serve Peretti, che colpisce di testa ma non riesce a dare forza.

Le padrone di casa iniziano a dominare il gioco, grazie a una difesa attenta e a un attacco mobile e ispirato, ma manca il guizzo giusto per segnare il gol del vantaggio. La più grande occasione del primo tempo arriva al 39’, quando Gelmetti lancia Martani verso la porta con un filtrante preciso, ma la numero 9 gialloblù, da posizione defilata, spara alto.

Il secondo tempo si apre con Martani che prova a restituire il favore all’ex Agsm: l’attaccante mette in mezzo ma Gelmetti, praticamente sulla linea di porta, scivola e da terra non riesce a spingere in rete il pallone. Al 10’ è la Fortitudo che rischia di andare in svantaggio, quando Pasqualini, sfruttando una disattenzione della difesa, si invola verso la porta, salta Venturini e si trova davanti la porta completamente vuota, ma anziché calciare perde tempo e si fa recuperare dalla retroguardia gialloblù.

Dopo questo brivido la Fortitudo riprende ad attaccare e al 22’, in una mischia in area di rigore avversaria, Gelmetti prima e Carraro dopo calciano a colpo sicuro verso la porta difesa da Schroffenegger, ma in entrambi i casi i difensori riescono a murare. Dopo soli tre minuti Peretti, dal limite dell’area, apre il piatto e prova a piazzare: il portiere resta immobile ma il tiro esce di pochi centimetri. Fino al triplice fischio le padrone di casa provano a segnare, ma le ospiti, seppur in difficoltà nel secondo tempo, tengono e portano a casa un pareggio che sta stretto alle gialloblù. Risultato finale 0-0.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Primavera: Un gol tira l’altro!

Primavera: Un gol tira l’altro!

COPPA VENETO: Vicenza vs Fortitudo (1 – 13)

Fortitudo: Perina, Mele C. (9st Schenato), Malvezzi, Bottigliero A (30’ st Scarcelli) ., Bonfante (1st Menegazzi), Croin, Rebecchi (16′ st Mazzi), Zanini (cap.), Mele A. (19′ st Zoetti), Tinelli, Dal Frà.
A disposizione: Adami F., Schenato, Scarcelli, Menegazzi, Mazzi, Zoetti.
Allenatore: De Vincenzi.

Vicenza: Suero, Bello H., Cortivo, Bello G., Rossi, Lazzaro, Fusato, Carino, Stucchero, Chiurato, Lucietto.
A disposizione: Gouem, Quaresima, Curvato, Fasolo, Regretti, Vettore.

Sabato la Primavera è scesa in campo per la prima partita di Coppa Veneto contro il Vicenza. Le nostre ragazze, in ottima condizione fisica, hanno dimostrato concentrazione e personalità, conseguendo una vittoria di largo vantaggio contro le vicentine.

Passano solo 4 minuti dal fischio di inizio e la Fortitudo agguanta già il vantaggio: ricevuta palla da rimessa laterale Tinelli  si gira e verticalizza per Dal Frà che, sbucata tra le linee difensive del Vicenza, a tu per tu con il portiere, tocca per Mele A. tutta sola davanti alla porta vuota. Al 10′ brividi per la nostra difesa, su un nostro retropassaggio sbagliato l’attacco del Vicenza innesca la punta in velocità, che, ricevuta palla in area, piazza con il piatto sul palo sinistro, ma Perina in volo salva la porta. Al 13’ la Fortitudo trova il raddoppio con una perla di Croin dal limite dell’area: su un cross dalla sinistra un po’ allungato il nostro esterno controlla al limite e tira una cannonata sotto la traversa. Al 17’ Bonfante ruba palla in area piccola durante una mischia sull’uscita del portiere e buca la porta per lo 0-3. La Fortitudo non si placa e al 22′ anche Rebecchi va in gol con un’azione personale: nella trequarti avversaria vince una serie di rimpalli e in area sorprende il portiere con un tiro preciso (0-4). Al 28′ Zanini conquista palla in mezzo al campo, passaggio per Tinelli che accende Dal Frà; la punta, a pochi passi dalla porta, mette la propria firma tra i marcatori (0-5). Passano solo due minuti e la Fortitudo segna lo 0-6 con un guizzo di Croin che su un cross in area piccola anticipa il portiere. Al 35’ recupero su rinvio del portiere di Tinelli, assist per Dal Frà che dal limite imbuca sotto la traversa (0-7). Tre minuti dopo la punta di manovra Tinelli regala l’ennesimo assist  per la compagna di reparto Dal Frà che in area di rigore, defilata sulla sinistra, spiazza il portiere con un tiro sul secondo palo e trova la personale tripletta (0-8).

Al 9’ della ripresa la Fortitudo si fa sorprendere in difesa, il Vicenza infatti, riconquistata palla,  allunga per l’attaccante  che da posizione di dubbio fuori gioco segna l’ 1-8. Al 21′ anche Tinelli  trova il gol, Croin dal fondo crossa rasoterra in area dove la punta gialloblù spedisce di prima la sfera sotto la traversa. Al minuto successivo poker di Dal Frà che in area calcia angolato dove il portiere non può nulla (1-10). Al 25’ azione personale di Croin che mette la quinta e si fa in volata tutto il campo superando le vicentine e arrivata al limite piazza un rasoterra angolatissimo (1-11). Al 27′ passaggio  filtrante in area ancora da parte di una ispirata Tinelli, stavolta è Zoetti che dal fondo si imbuca e segna (1-12). Al 47’ la Fortitudo chiude la partita con una conclusione piuttosto complicata di Croin per l’1-13 finale.

Sicuramente una delle vittorie con più largo vantaggio negli ultimi anni per la nostra Primavera Fortitudo, che ha dimostrato di essere in forma smagliante. Si prevede pioggia di paste questa settimana negli spogliatoi per festeggiare tutti i gol!

Marta Magalini
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Esordienti: Leggera ripresa!

Esordienti: Leggera ripresa!

A.S.D. BOYS BUTTAPEDRA – FORTITUDO MOZZECANE CF (3 – 0)

FORTITUDO MOZZECANE CF: Magalini, Lippolis /Giovannini, Chiaramonte, Da Silva, Gavioli /Zampieri, Venturelli / Leonora, Scarcelli, Colpo, Guernelli / Bortolotti.

Auspicabile era rimuovere la sconcertante prestazioni di sabato scorso, oggi le ragazze di patron Boni ci sono in parte riuscite.
Mister Marcomini non ha a disposizione Quaini e Pasini.
Fischio d’ inizio e subito goal dei ” Boys “, lo spettro del match precedente torna incalzante in panchina Fortitudo ed invece le ragazze “rientrano in careggiata”; seguono dieci minuti combattuti a centrocampo, Magalini si supera al 10′ su tiro da fuori area e si ripete due minuti dopo deviando sopra la traversa un centrale tiro dei locali.
Le fortitudine stringono i denti e si affacciano con grinta e determinazione nella metà campo avversaria.. ma non con quella lucidità da consentire al reparto offensivo (…oggi in ombra) di pungere gli avversari che trovano la rete al 16′ e 19′ complice qualche leggerezza di troppo degli esterni di difesa.
Nel secondo tempo mister Marcomini (…soddisfatto a metà) mischia le carte e spera di portar a casa il tempo come iniezione di fiducia in vista del girone di ritorno ; ma la speranza svanisce al 14′ quando dal limite dell ‘ area parte un ” bolide “, Magalini tenta la deviazione ma inutilmente perché il pallone si insacca in fondo la rete. Peccato, perché è stato l’ unico tiro in porta dei locali, merito dell ‘ agonismo di chi è entrato campo e di una ” trincea” difensiva pronta a contrastare gli esterni locali.
Si esce a testa altissima e si riparte con il terzo tempo.
In quest ‘ ultima frazione si ripresenta il calo di concentrazione e determinazione, le gialloblu ‘ si chiudono nella propia metà campo ed i ” maschietti ” archiviano la pratica senza troppa difficoltà.
Da segnalare un paio di prodigiosi interventi dell ‘ estremo fortitudino ed un rocambolesco gol subito degno di ” mai dire gol “…noto programma televisivo della Galappa’s Band.
Forza ragazze, in leggera ropresa!!

Loris Lubiato
Foto: Pierangelo Gatto Photo
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