PRI: La Fortitudo fa Poker

VICENZA- FORTITUDO MOZZECANE = 0-4

Fortitudo Mozzecane: Perina, Rebecchi, Costantini, Magalini (capitano)(75° Malaghini), Bonfante, Adami G. (65° Mazzi), Scarcelli (46° Tinelli), Zanini (46° Menegazzi), Bottigliero S., Signori, Zoetti (66° Bottigliero A.).

A disposizione: Visentin, Bottigliero A., Malaghini, Adami F., Mazzi, Tinelli, Menegazzi.

Vicenza: Scamin, Brugnolo, Ambrosini, Toniollo, Lazzari, Scarmin, Bousetta (59° Roman), Fontana (46° Pento), Longo, Lucietto(46° Rigon), Stocchero.

A disposizione: Mastandrea, Pento, Roman, Scantaburlo, Rigon.

Dopo tre settimane di riposo riprende il campionato della Primavera della Fortitudo Mozzecane che vede le ragazze impegnate in trasferta contro la formazione del Vicenza.

Partenza un po’ lenta per la Fortitudo che, inizialmente, fatica ad impostare correttamente il gioco e a concludere in porta. Le ragazze della Fortitudo sono leggermente in difficoltà a causa della grinta con cui le avversarie sono scese in campo. Solo al 24° si assiste alla prima azione offensiva pericolosa che porta la Fortitudo in vantaggio grazie ad un buon passaggio di Zanini su Bottigliero, che al suo esordio, trova il goal. Vicenza- Fortitudo Mozzecane= 0-1. Dopo il goal le ragazze di Mozzecane riescono ad ingranare la marcia e, in seguito ad un buon cambio gioco su Zoetti, che deve accontentarsi della traversa, la palla finisce a Zanini che subisce fallo in aerea e conquista un rigore a suo favore. Sul dischetto al 30° va Magalini che regala il secondo goal alla sua squadra. Buona la prestazione in questa prima parte della gara della Fortitudo che, dopo l’incertezza iniziale, riesce ad avere il controllo sulla partita. Al 40° Signori entra in area palla al piede e, spiazzando il portiere con un buon tiro angolato, porta la Fortitudo a +3. Al termine del primo tempo il risultato parziale è di 0-3.

Il secondo tempo riprende con la stessa intensità con cui si era concluso il primo, infatti, solo dopo pochi minuti dal fischio dell’arbitro, arriva il goal di Tinelli. Vicenza- Fortitudo Mozzecane= 0-4.

Buona la grinta delle ragazze della Fortitudo che cercano continuamente di costruire azioni offensive. Solo a metà di questo secondo tempo il Vicenza reagisce creando scompiglio nell’area delle avversarie, senza però trovare la conclusione. Al 72° altra occasione persa per il Vicenza che non riesce ad  approfittare di una punizione al limite dell’area.

Buona la prestazione delle ragazze della Fortitudo in questa partita che meritatamente portano a casa la seconda vittoria.

Valentina Bindella

P7: OTTIMA PRESTAZIONE

FORTITUDO MOZZECANE – VILLAFRANCA =   1 – 3 (0-3, 1-1, 0-2)

Fortitudo:  Magalini (Giovannini), Venturelli (Sala), Chiaramonte (Melotti), Pena (Lippolis), Ferracuti, Morganella, Martari (Zampieri)  All. Salaorni

Reti: Morganella

Anche se il punteggio finale sembra impietoso, la Fortitudo ha probabilmente giocato la miglior partita degli ultimi due anni; una partita che ha visto la squadra, partendo dal portiere, svolgere una ben eseguita manovra corale con tanti passaggi precisi e tante occasioni da rete. La differenza, con l’indiscutibile forte Villafranca, l’hanno fatta i tiri dalla distanza (4 reti su 6 degli ospiti) ma tutti e tre i tempi sono stati in equilibrio, col secondo che poteva dare sicuramente la vittoria ed il terzo perso solo nell’extra-time concordato dalle allenatrici (due giocatrici della prima squadra mozzecanese). Brave pissette, continuate così!!

Giuseppe Boni

Saliscendi Mozzecane, Comin a tutto campo: «La Fortitudo è “pazza” come il suo allenatore. Ma siamo giovani e cresceremo»

Saliscendi Mozzecane, Comin a tutto campo: «La Fortitudo è “pazza” come il suo allenatore. Ma siamo giovani e cresceremo»

Le difficoltà non la spaventano. Anche se il ko contro l’Orobica si è rivelato un colpo doloroso. La sua Fortitudo Mozzecane si lecca le ferite, la prima sconfitta l’ha fatta riflettere parecchio. «A Bergamo non eravamo noi. Abbiamo sbagliato l’atteggiamento fin dalle battute iniziali». Fabiana Comin rilegge il 3-0 di domenica scorsa: «È stata una giornata no». E ripercorre le quattro gare iniziali di campionato (tre pari e un risultato negativo), terminate appunto senza vittorie: «Siamo giovani, dateci tempo. Non ve ne pentirete». Il tecnico gialloblù scende in campo con decisione: «Non abbattiamoci e ripartiamo».
Comin, Orobica-Fortitudo Mozzecane 3-0: un passo indietro rispetto alle prime tre giornate.
«La squadra non ha espresso il gioco che era stato chiesto da me e dal mio staff: le ragazze hanno mostrato un brutto calcio e sembravano scollegate tra loro. Una domenica storta può capitare, ma sono delusa in particolare dall’approccio alla partita: se subisci gol dopo venti secondi vuol dire che non hai la testa giusta per affrontare la gara. Al contrario, per costruire un progetto interessante e duraturo occorre sempre andare in campo con la mentalità corretta».
Cosa rimprovera alla Fortitudo?
«Il fatto di non averci creduto. Anzi, di non averci nemmeno provato. Negli ultima parte di match ci siamo svegliate, tornando a comportarci abbastanza bene, però ormai era troppo tardi».
Penultimo posto insieme al Vicenza: la classifica la preoccupa?
«No. Siamo ancora all’inizio, il Mozzecane è andato vicino alla vittoria nelle scorse settimane, non raggiungendola per un soffio, e stiamo lavorando con rigore: il gruppo si impegna duramente e non si tira mai indietro. Il problema è la mentalità, che cercheremo di migliorare al più presto».
Seconda peggior difesa del campionato. È lì la complicazione maggiore?
«Incassiamo molti gol (12, ndr) e abbiamo qualche difficoltà, non possiamo nasconderlo. Tuttavia, per proteggere bene la porta bisogna che l’intera fase difensiva funzioni, a partire da attacco e centrocampo. Probabilmente cambierò qualcosa negli allenamenti, aumentando l’intensità e la qualità degli esercizi. Non sono esime da colpe, sia chiaro: quando le cose non vanno per il verso giusto, la prima persona a doversi prendere la responsabilità è proprio il tecnico».
Quattro partite, quattro volte in svantaggio. Recuperare in ogni occasione diventa un handicap.
«Vero. La colpa, però, non è solo della retroguardia ma pure di errori precedenti: per esempio, se concretizzassimo le palle gol che produciamo, avremmo conquistato almeno due successi. Invece siamo spesso troppo leziose davanti alla porta e poco ciniche. Esprimiamo un buon gioco, e siamo consapevoli dei nostri mezzi, ma servono più cattiveria agonistica e coraggio».
Rimonte, sorpassi fatti e controsorpassi subiti. «Pazza» è l’aggettivo da abbinare al Mozzecane?
«Allora, questo gruppo è figlio dell’allenatore: io sono pazza quindi, di conseguenza, lo è pure la Fortitudo (sorride). A me piace giocare in modo tanto offensivo, forse troppo, e tale stile comporta alcuni rischi. Ho a disposizione una rosa davvero giovane e per acquisire le proprietà tattiche e tecniche per saper controllare il risultato, come desidero io, occorre tempo».
Appunto, avere tra le mani uno dei club più giovani della B quali vantaggi e svantaggi comporta?
«Hai l’opportunità di plasmare la squadra a tuo piacimento, soprattutto se c’è qualità, e farla crescere. Il lato negativo, invece, l’abbiamo visto nelle prime quattro giornate: una formazione pazza che gioca a mille una volta e sottotono un’altra. Questo, chiaramente, è dovuto al fatto che le ragazze non sanno ancora gestire al meglio la propria forza e le proprie emozioni in campo. In ogni caso, preferisco guidare un gruppo giovane, che magari tra un anno potrà emergere in maniera diversa, rispetto a una realtà più esperta ma con incognite legate alla continuità».
Valeria Dal Molin, Alice Martani, Elisa Fasoli, Alessandra Zangari e Mia Zorzi: le cinque debuttanti in serie B come si stanno comportando?
«Non male. Dal Molin, dal momento in cui l’ho chiamata in causa, ha risposto con determinazione, tecnica e spirito di sacrificio. Martani parte quasi sempre titolare e il suo compitino lo svolge, però desidero che sia più costante; Fasoli è un difensore ordinato e si allena con me da tanti anni: finora è entrata due volte dalla panchina ma avrà le occasioni per mettersi in mostra. Zangari? Ha ottime qualità, tuttavia la sua eccessiva esuberanza le gioca spesso brutti scherzi. Zorzi, infine, la sto utilizzando poco, perché, a differenza di altre, ha bisogno di più tempo per assimilare certe cose. Va precisato, però, che Mia si impegna al massimo e con grande grinta».
A che punto è la costruzione della Fortitudo Mozzecane che ha in mente?
«Non siamo neanche a metà del lavoro, pertanto non abbiamo ancora espresso le nostre reali potenzialità. La squadra cresce e migliora di settimana in settimana, e prima o poi arriverà la vittoria. Penso che la Fortitudo sia molto figlia dei risultati, data la giovanissima età: tanto si esalta nei momenti positivi, tanto si abbatte in quelli negativi».
C’è qualche calciatrice da cui si aspetta qualcosa in più?
«Veronica Brutti. È un’atleta di alto livello, quindi deve mettere a disposizione la sua esperienza (classe 1987, ndr) e saper prendere per mano le compagne nelle difficoltà. So che non è sempre facile ma ho fiducia in lei. Credo in Veronica».
Già a segno con sette marcatrici diverse. La Fortitudo è una vera cooperativa del gol.
«Ne sono felice. Il mio modo di lavorare prevede di mandare al tiro parecchie ragazze e di non dare punti di riferimento alle avversarie. Colpire con numerose giocatrici vuol dire creare imprevedibilità e avere diverse soluzioni e tante frecce al proprio arco. Al contrario, se avessimo una punta che accentra troppo le attenzioni su di sé, la manovra sarebbe impostata solo su lei e, se ci venisse mancare, andremmo in crisi».
Ieri a Mozzecane, oggi alla Pro San Bonifacio: Rossella Cavallini sigla reti a ripetizione. Rimpianti per la sua partenza in estate?
«No. Ovviamente, se fosse rimasta con noi l’avrei utilizzata, perché è una attaccante di peso, esperta e che fa la differenza, ma insieme alla società abbiamo deciso di puntare su una formazione giovane. E sono convinta che presto le nostre ragazze daranno le risposte giuste».
La qualità della sue gialloblù?
«Non mollano mai e sanno reagire alle situazioni critiche. Una squadra che va in svantaggio più volte e riesce a rimontare mostra di avere grande carattere. Le nostre prerogative sono infatti forza del gruppo, grinta e voglia di non arrendersi».
Domenica 13 novembre, allo stadio di Pradelle, la Fortitudo Mozzecane come affronterà il Milan Ladies?
«Con aggressività, determinazione e spirito di rivalsa. Le ragazze desiderano dimostrare che quello sceso in campo contro l’Orobica non era il vero Mozzecane e far bella figura davanti al proprio pubblico».
Prima esperienza in serie B da capo allenatore: che campionato ha trovato?
«Sto scoprendo un torneo dove tanti club non sono magari attrezzati al massimo dal punto di vista tattico e tecnico, ma hanno grande aggressività e propensione alla battaglia. Rispetto alla serie A, qui c’è maggiore cattiveria agonistica, i falli sono più duri e non hai un secondo per respirare. Bene, perché a me piace molto una realtà così: mi sembra di rivivere le situazioni che ho affrontato quando in passato allenavo le formazioni maschili di allievi e juniores. Non pensavo di incontrare questo tipo di gioco e faccio i complimenti a tutte le squadre: finora ho incrociato compagini che non mollano mai e che lottano fino alla fine».
Matteo Sambugaro
 
Foto: Graziano Zanetti Photography
 
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Serie B: SENZA CAPO NE CODA

OROBICA – FORTITUDO MOZZECANE = 3 – 0
Reti: 1’ Merli L, 16’ Merli C, 48’ Merli L
OROBICA:  Salvi, Milesi M, Vezzoli, Gaspari (62’ Nervi), Fodri, Vavassori, Barcella (50’ Asperti), Merli Luana, Brasi, Merli Cristina (75’ Quistini), Zamboni a disposizione Monaci, Viscardi, Madaschi, Bonacina, ALL Marini
FORTITUDO: Venturini, Sossella (30’ Fasoli), Welbeck, Dal Molin,  Salaorni, Caliari, Peretti, Brutti (65’ Rasetti)), Piovani, Caneo, Zangari (46’ De Vincenzi)  AD Olivieri, Martani, Malvezzi, Zorzi ALL Comin
Arbitro:  Marco Manicardi di Modena Assistenti,
Ammonite:  Caneo, Asperti
Espulse:
Continua la regola del 3 ma solo per le reti subite mentre quelle fatte rimangono questa volta al palo e quindi dopo 3 pareggi arriva la prima sconfitta in campionato ed una classifica che comincia a farsi pericolosa. Un Ko che desta qualche preoccupazione specialmente per l’involuzione di gioco che la squadra sta mostrando partita dopo partita.  Tanta buona volontà, tanto impegno, tanta corsa ma poco gioco, poche idee, poca logica.  Bisognerà correre in fretta ai ripari anche per modificare l’assetto tattico della squadra che appare troppo sbilanciata in avanti e poco coperta alle spalle. L’Orobica con le sue verticalizzazioni costanti ed una fisicità superiore vince con merito.
‌Pronti via e l’Orobica e già in vantaggio grazie ad una verticalizzazione di Merli L. che si infila tra Caliari e Salaorni, salta Venturini in uscita e poi deposita in rete a porta vuota; al 5° bel tiro al volo della Barcella dal limite che sorvola di poco la traversa; al 10° Vezzoli completamente libera sulla destra spara fuori da buona posizione; al 15° Piovani parte forte sulla destra e crossa bene ma Caneo non interviene sul secondo palo perdendo una ghiotta occasione; al 16°  la Merli Cristina sul filo del fuorigioco  si presenta davanti alla Venturini in uscita e con un pallonetto raddoppia per la squadra di casa; al 30° Salaorni provoca un calcio di rigore per un’entrata in scivolata che Merli Luana non trasforma grazie all’ottima opposizione della rientrante Venturini; al 35° Piovani si gira bene ma non vede la smarcatissima Caneo e subito dopo nemmeno Peretti riesce ad aprire il gioco per cui l’occasione sfuma; al 45° Fodri si inserisce evitando ancora il fuorigioco e poi serve in mezzo la Merli Luana che viene contratta proprio sul più bello.
Al 47° Peretti serve bene Caneo con una palombella ma l’attaccante gialloblu calcia troppo debolmente tra le braccia di Salvi; al 48° ancora sul filo del fuorigioco Merli Luana arriva ancora davanti alla Venturini e questa volta non perdona chiudendo in pratica il match;  al 55° un rinvio della Venturini viene rimesso dentro e pesca una liberissima Merli Cristina, sola davanti a Venturini, che mette a lato; al 62° una punizione dalla sinistra non viene sfruttata a dovere dalla Vavassori che sopraggiunge dimenticata sul secondo palo;  al 68° Salaorni tenta un pallonetto di testa che per poco non sorprende la Salvi; al 76° Piovani trova il corridoio giusto per Peretti che fallisce clamorosamente a due passi dal portiere; al 82° Venturini si distende su un tiro dalla distanza per mettere in corner e si ripete al 90° allungandosi per mettere ancora in corner un pericoloso diagonale proveniente da sinistra.
Non c’è molto tempo per riflettere perché il 5° turno è ormai alle porte e sul campo di Pradelle di Nogarole Rocca arriverà domenica 13 Novembre un altro cliente assai difficile ed esperto che risponde al nome di Milan Ladies. E’ d’obbligo quindi far tesoro di tutti questi errori e rimettere un po’ d’ordine all’ingranaggio gialloblù.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni
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P7: ANDATA RIBALTATA

FORTITUDO MOZZECANE – POVEGLIANO =   3 – 2 (3-0, 0-0, 1-1)

Fortitudo: Magalini (Giovannini), Venturelli, Chiaramonte, Sala (Melotti), Ferracuti, Morganella, Martari (Zampieri)  All. Salaorni

Reti: Ferracuti (2), Morganella, Martari

Continua il buon momento delle “Pissette” che stavolta superano (all’andata ci avevano rimesso le penne) i validi avversari del Povegliano giocando tre tempi da favola, anche se nel secondo e terzo set le conclusioni a rete sono state meno lucide del dovuto. Tantissime le manovre, gli scambi, i cross dal fondo ed i tiri verso la porta avversaria a testimonianza del buon grado di salute della squadra. Complessivamente ottima la prestazione di tutte le presenti ma la palma di “Woman of the match” viene assegnata alla Giovannini per l’insolita personalità messa in atto (e perché suo papà si è superato in cucina).

Giuseppe Boni