P5 – 2° TEST MATCH

MOZZECANE – FORTITUDO MOZZECANE =   2 – 2 (1-0, 0-4, 1-1)
Fortitudo: Leonora, Sala (Lippolis), Marini (Da Silva), Bertaiola, Bonetto All. Boni/Salaorni
Reti: Autorete, Bertaiola (2), Da Silva, Marini
Continua la serie di amichevoli delle P5 in vista della riapertura delle iscrizioni per il torneo primaverile. Questa volta lo scenario è quello di Mozzecane per incontrare i piccolini della società rossoblù al posto del tradizionale allenamento del lunedì. Le differenti età hanno imposto il tentativo di giocare la palla il più possibile, fatto che si è verificato in modo piuttosto soddisfacente, tanto che sono stati numerosi i passaggi effettuati tra tutte le bambine. Da segnalare la doppietta della Bertaiola ed i primi goal in assoluto della Da Silva e della Marini. Bene, avanti così.
Giuseppe Boni
Salaorni, punizione scaccia paure: «Unterland, una liberazione. La rete è per nonna: mi mancherà»

Salaorni, punizione scaccia paure: «Unterland, una liberazione. La rete è per nonna: mi mancherà»

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La prima vittoria in campionato l’ha aperta lei. Con una punizione perfetta, infilata poco sotto l’incrocio dei pali. Il sinistro a giro del capitano ha squarciato paure e tensioni, la sua grinta ha caricato e trascinato tutta la Fortitudo Mozzecane. Francesca Salaorni ruggisce a Cortina sulla Strada del Vino, alla propria maniera. Alzando il muro della retroguardia gialloblù e dando il via al successo per 0-3 sull’Unterland Damen. Al sesto tentativo, dopo quattro pareggi e una sconfitta, la formazione di Fabiana Comin conquista così il successo numero uno dell’annata. E Francesca è una delle protagoniste di giornata in tutti i sensi. Per il difensore veronese, tra l’altro, è arrivato il terzo gol in serie B in maglia Fortitudo: il primo lo aveva realizzato nel 2013/14 contro l’Azzurra San Bartolomeo, mentre il secondo nella scorsa stagione contro la Bocconi Milano.
Salaorni, di fronte all’Unterland Damen ha fatto sia il difensore che l’attaccante. Il doppio ruolo l’è riuscito bene.
«Sono felicissima. Quando ho visto la palla prendere il giro giusto ed entrare in rete ho provato un’emozione pazzesca. Durante l’allenamento di venerdì scorso, Marco (Borgese, vicetecnico, ndr) mi aveva proprio consigliato di tirare se fosse arrivata una punizione dal limite dell’area. Così, ho seguito il suggerimento ed è andata bene. Questo gol ha avuto un grande significato».
Appena ha segnato, infatti, ha alzato le braccia e lo sguardo al cielo…
«La rete è per mia nonna Ellia, scomparsa qualche settimana fa: lei era una delle persone più importanti per me e ci ero molto affezionata. Non vedevo l’ora di dedicarle la mia prima marcatura stagionale e sono contenta di averla ricordata così».
Per un difensore, realizzare un gol che sapore ha?
«Particolare. Di solito, noi difensori salviamo il pallone sulla linea di porta o neutralizziamo i tentativi delle punte avversarie. Pertanto, quando ci capita di segnare ci sentiamo attaccanti per trenta secondi ed è davvero entusiasmante. Purtroppo, però, non essendo abituati, spesso siamo spiazzati e non sappiamo come esultare (sorride, ndr). Mi piace vedere la sfera insaccarsi in rete, è un’intensa scarica di adrenalina. Quindi, appena si presenta la chance giusta, provo a fare gol».
Una volta fischiata la punizione, si è diretta subito verso il pallone. Sentiva il piede caldo?
«In realtà, ero un po’ preoccupata perché fino a quel momento della sfida non avevo battuto perfettamente i calci piazzati dalla trequarti. In ogni caso, lì avevo voglia tentare la conclusione, vista la posizione favorevole. Ho parlato con Rachele Peretti e Valeria Dal Molin e loro mi hanno ceduto volentieri l’opportunità. Poi ho colpito il pallone d’istinto, con convinzione e senza pensare troppo».
Segnare a Katja Schroffenegger, uno dei portieri della Nazionale italiana, è stato un orgoglio?
«Certo. Ho ancora i brividi, se ci ripenso. Prima della gara, infatti, mister Fabiana Comin ci aveva detto che Schroffenegger è brava, ha una forte personalità, e che avremmo dovuto tirare con più cattiveria del solito: ecco, essere riuscita a sorprendere un’atleta di così alto livello è una soddisfazione fantastica».
Si esercita spesso nelle punizioni in allenamento?
«Tutte le settimane. E provo a batterle quasi sempre dal limite destro dell’area di rigore (guardando la porta, ndr), proprio nel punto da dove ho segnato domenica scorsa. Alla domenica, invece, tante volte rinuncio per lasciare spazio a chi è più brava di me».
E se le punizioni dal limite diventassero una sua specialità?
«Sarebbe bello. Mi piace tirare i calci piazzati: nelle giovanili ho calciato in qualche occasione sia punizioni che rigori e mi sono trovata bene, però devo ancora affinare la mia tecnica. Se in futuro me la sentirò, comunque, sarò di nuovo pronta a riprovarci».
Facciamo un parallelo: Salaorni autorevole. Come la Fortitudo contro l’Unterland Damen.
«È corretto. La determinazione impiegata nell’andare a battere la punizione, e durante il match, si può paragonare alla prestazione della squadra, che ha saputo portare a casa i tre punti e farsi valere contro un avversario ostico. Non mi sento ancora al 100%, ma sono migliorata rispetto alla prima partita. Esattamente come la Fortitudo».
In sei giornate è la prima volta che il Mozzecane va in vantaggio dallo 0-0. Il suo gol vi ha sbloccato anche mentalmente?
«Sì. Portarci avanti nel punteggio, per di più quasi allo scadere della primo tempo (Francesca ha segnato al 43’, ndr), ci ha dato morale e fiducia. Tanto che da lì alla fine abbiamo giocato con maggiore grinta e agonismo».
Di cosa è figlio il successo numero uno in campionato?
«Finalmente il grande lavoro che svolgiamo durante la settimana inizia a dare i suoi frutti. È da quattro mesi che ci alleniamo bene ma finora i risultati non ci avevano sorriso. La vittoria sull’Unterland Damen è stata una vera liberazione: ci siamo tolte un peso notevole dalle spalle e a fine gara siamo esplose dalla gioia. Stiamo crescendo, sia singolarmente sia a livello di movimenti corali».
A Cortina sulla Strada del Vino ha esordito in serie B (e da titolare) Letizia Malvezzi, classe 2001. Come si è comportata?
«Un buon debutto. Pensavo che Letizia potesse incontrare più difficoltà, però nello spogliatoio l’avevo vista carica e concentrata. Malvezzi ha un carattere forte e sono felice per lei: per esordire a 14 anni in un campionato così complicato, tra l’altro il giorno prima di partire per il raduno della Nazionale under 16, e in un momento tanto delicato per la squadra, occorre personalità. E Letizia l’ha dimostrata, cavandosela egregiamente».
Seconda gara consecutiva senza incassare reti. La fase difensiva comincia a trovare equilibrio?
«Sembra di sì. Non capisco cosa sia successo all’inizio del torneo né comprendo il motivo per cui abbiamo subito parecchi gol, ma adesso stiamo sistemando gli automatismi. Tutte ci diamo una mano, tutte lottiamo con grinta e spirito di sacrificio».
In serie B, la Fortitudo non terminava due match di fila senza prendere gol dal 2014/15. Perché, da tradizione, faticate a mantenere la porta inviolata?
«Probabilmente, in certi casi abbiamo troppa voglia di attaccare. E, per colpa della foga, ci sbilanciamo e ci facciamo trovare scoperti. Inoltre, bisogna imparare a non distrarsi mai. Insomma, dobbiamo migliorare e faremo il possibile per continuare la striscia positiva».
La classifica è corta: il Mozzecane è a quattro punti dal penultimo posto e a quattro lunghezze dalla terza posizione. Salaorni guarda in alto o in basso?
«In su. Innanzitutto dobbiamo raggiungere la salvezza, però la mia aspirazione è di arrivare a ridosso dei primi posti e stare dietro ai club di vertice. D’altronde, siamo una formazione imprevedibile come lo è questo girone C, pieno di risultati inaspettati. Il Vicenza (prossimo avversario delle gialloblù, ndr)? Andremo a caccia di conferme: le biancorosse ci hanno sempre dato filo da torcere e non bisogna sottovalutare l’impegno. Abbiamo vinto una partita, è vero, però occorre rimanere concentrate e scendere in campo con la stessa cattiveria agonistica di domenica scorsa».
Contro l’Unterland Damen ha il siglato il terzo gol in carriera in B e con la prima squadra: il podio di Francesca?
«Sul gradino più alto colloco proprio quest’ultimo, per bellezza e importanza. In più, è la prima volta che segno su punizione e ne sono particolarmente orgogliosa. Per la seconda posizione, invece, scelgo l’incornata della passata stagione su calcio d’angolo contro la Bocconi Milano: era da tempo che cercavo di segnare e, dopo pali, traverse e occasioni mancate, ce l’ho fatta. Per ultimo, nonostante abbia rappresentato il primo gol in B e con la prima squadra, metto il tiro vincente, sempre dagli sviluppi di un corner, contro l’Azzurra San Bartolomeo: lì mi sono trovata in una mischia e sono stata brava a calciare con determinazione».
Ha eguagliato il suo record di reti realizzate in un solo campionato. L’obiettivo, ora, qual è?
«Farne almeno un altro. Mi piacerebbe segnare nei derby contro il Fimauto Valpolicella e la Pro San Bonifacio. In che modo? Di testa, da classico difensore centrale quale sono. La mia natura è quella (sorride, ndr)».
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Photography
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PRI: DIFFICILE TRASFERTA

CLARENTIA TRENTO – FORTITUDO MOZZECANE = 1-2
FORTITUDO: Perina, Rebecchi, Bottigliero A, Zanini (46’ Adami G), Magalini, Bonfante, Menegazzi, Bottigliero S (70’ Mazzi), Tinelli (85’ Visentin), Scarcelli (55’ Valenza), Zoetti (50’ Malaghini) AD .. All. De Vincenzi
Reti: Bottigliero S, Tinelli
Sul campo in cui la settimana scorsa anche il Verona ha tribolato, la nostra squadra, rimaneggiata da assenze e da cattive condizioni fisiche, fa fatica, soprattutto nel primo tempo, a costruire gioco e imporre le proprie trame.
La prima frazione, giocata male da entrambe le parti, non offre grandi spunti. Da segnalare al 23’ un tiro alto della Zoetti che si ripete al 40’ sempre con un tiro sopra la traversa. Nell’azione successiva la prima svolta della partita: un tiro da fuori area del Clarentia, mal gestito dalle ragazze della Fortitudo, schizza sull’erba sintetica bagnata e finisce in fondo al sacco. Così il Clarentia chiude il primo tempo in vantaggio, senza avere mai saputo creare una vera e propria azione in attacco!
Il Mister De Vincenzi, fortemente scontento per la qualità del gioco espresso dalla Fortitudo, nel riposo rivoluziona la squadra. I cambi tattici portano subito i loro effetti. La squadra gira molto meglio e i frutti non si fanno attendere. All’8’ cross da destra per la Scarcelli che al volo, di prima, spara sopra la traversa. Al 18’ dopo una serie di rimpalli in area Clarentia, la Rebecchi scarica un destro che si stampa sul palo alla destra del portiere delle nostre avversarie. Al 22’, finalmente la Fortitudo perviene al pareggio da calcio d’angolo: la Bottigliero Alessandra crossa sul primo palo un pallone che viene schizzato di testa da un difensore del Clarentia quanto basta per spiazzare il portiere. Al 30’ una bella azione corale della squadra permette alla Tinelli di dribblare un difensore e tirare di destro un pallone che il portiere devia con un bel tuffo plastico in calcio d’angolo. È il preludio al raddoppio della Fortitudo che arriva un paio di minuti dopo, al 32’, sempre su tiro della Tinelli, dopo un altro dribbling secco su un difensore, a filo di palo alla sinistra del portiere che questa volta nulla può.
Sono tre punti preziosi su un campo che  si è mostrato sempre tanto ostico. E adesso appuntamento a Giovedì 24 Novembre alle ore 18.30 col Verona sul campo del Mozzecane, scontro diretto alla testa della classifica.
In bocca al lupo ragazze!!
M.V.
Il primo sigillo in B è un lampo. Zorzi entra e colpisce l’Unterland: «Finalmente! Il gol mi dà fiducia»

Il primo sigillo in B è un lampo. Zorzi entra e colpisce l’Unterland: «Finalmente! Il gol mi dà fiducia»

Ci ha messo solo centottanta secondi per graffiare. E per trovare il primo sigillo in serie B. Un gol-lampo, entrando dalla panchina e sfruttando rapidità e caparbietà. Una zampata da attaccante vera per sancire definitivamente la vittoria sull’Unterland Damen. Mia Zorzi è al settimo cielo: «È stata un’emozione davvero fantastica. All’inizio ero senza parole: avevo pochi minuti per essere utile alla squadra e ho dato l’anima».

Scocca il minuto 86’: l’attaccante della Fortitudo Mozzecane (scesa in campo tre minuti prima) si libera dell’avversaria, riceve palla in area e conclude, trovando l’opposizione di un difensore. Sulla respinta, la meglio appostata è proprio lei: 0-3 servito e successo numero uno in campionato in cassaforte. «Aspettavo il gol da tanto tempo e finalmente l’ho realizzato – confessa Mia -. Questa è la dimostrazione che mettendo in qualsiasi momento costanza, impegno e sacrificio, anche se non si è una prima scelta, le soddisfazioni vengono fuori. Soddisfazioni che ora sono arrivate grazie alla fiducia che mister Fabiana Comin mi ha dato». Ha pelle d’oca, Zorzi. A fine partita vorrebbe abbracciare il mondo intero. «Sono una ragazza che, se crede in qualcosa, cerca di raggiungere l’obiettivo senza se e senza ma: lo considero il mio punto di forza e sto cercando di farmi trovare sempre pronta per dimostrare quanto valgo – commenta la diciassettenne attaccante gialloblù -. Sono veramente contenta: segnare è una grande gioia, per di più in un campionato così difficile, e aver contribuito alla prima vittoria della Fortitudo mi rende fiera».
In campo, finora, è scesa con il contagocce: in sei gare, Mia ha disputato 45 minuti in totale. La grinta, però, non è mai mancata e la rete contro l’Unterland Damen «rappresenta un segnale positivo, su qualsiasi fronte: per me, per l’allenatore e per il gruppo – precisa lei -. Adesso ho acquisito maggiore fiducia e sicurezza in me stessa, sebbene debba avere ancora più consapevolezza nelle mie capacità e migliorare parecchio».
Dalla Primavera dell’Agsm Verona alla serie B. Da punta centrale ad esterno offensivo. Zorzi sta scoprendo una realtà diversa e un ruolo differente. Anche se il gol di domenica scorsa a Cortina sulla Strada del Vino è arrivato venendo schierata di nuovo come perno del tridente. Una semplice coincidenza? «Il ruolo di attaccante centrale è sempre stato il mio preferito: lì mi trovo bene ed è il mio ambiente – confida Mia -. In ogni caso, più che per la posizione, credo di essere riuscita a segnare soprattutto per la determinazione che ho messo. Conoscere un nuovo ruolo è importante: la fascia non mi dispiace, mi sto applicando al massimo e, piano piano, sto prendendo dimestichezza. D’altronde, un proverbio dice: impara l’arte e mettila da parte».
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Photography
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ERA ORA!!

UNTERLAND DAMEN – FORTITUDO MOZZECANE = 0 – 3
Reti: 43’ Salaorni, 76’ Martani, 89’ Zorzi
UNTERLAND: Schroffenegger, Bon (76’ De Luca), Marmentini, Menegoni, Amort, Peer (65’ Muco), Turrini (50’ Erlacher), Ferraris, Pasqualini, Ernandes, Dalla Giacoma  AD Mastrototaro, Turani, Barbacovi, Francesconi All trentini
FORTITUDO: Olivieri, Malvezzi, Welbeck, Dal Molin, Salaorni, Caliari, Peretti, Piovani, Martani (80’ Zangari), Caneo (85’ Zorzi), De Vincenzi (76’ Rasetti) AD Venturini, Brutti, Fasoli, Signori All Comin
Arbitro:  Cattaneo fabio di Monza, Assistenti Frattari Daniel e Sciarrillo Lucia di Bolzano
Ammonite:  Marmentini, Turrini, Pasqualini, Malvezzi, Welbeck, Salaorni
Espulse:
La Fortitudo vince e convince riuscendo a portare a casa i primi tre punti della stagione dopo sei tentativi. Il 20 Novembre sarà una data ricordata dal club scaligero visto che per la prima volta tutte le squadre gialloblù impegnate nel week-end hanno vinto le rispettive partite (dalle piccole alle grandi). Sul calendario la trasferta odierna si presentava come assai impegnativa ed invece la Fortitudo ha saputo finalmente giocare un bel calcio, mettere in campo un’intensità di gioco decisamente superiore alle avversarie e portare a casa un risultato assolutamente indiscutibile. Se nel primo tempo qualche velleità locale è stata smorzata con discreta sicurezza, nel secondo tempo la superiorità delle ospiti non è mai stata messa in discussione e l’unico cruccio riguarda alcune marcature in più che mancano all’appello.  In una giornata così non poteva mancare il debutto in prima squadra (90’) della Malvezzi (classe 2001) che domani mattina partirà per il raduno di 4 giorni a Roma con la Nazionale Under 16.
Al 5° Caneo sfugge bene all’avversaria sulla sinistra, effettua un bel tiro, ma Schroffenegger respinge con i pugni e sulla palla vagante Peretti da fuori area staffila dal limite dell’area un tiro che va fuori di poco; al 20° un bellissimo tiro al volo incrociato della Peretti da fuori area viene respinto sulla linea di testa, quando i fans avevano ormai già alzato le mani; al 35° una punizione della Peretti viene sprecata  dalla Piovani che sbaglia il tempo di salto e mette fuori gioco anche la Welbeck sopraggiungente alle sue spalle; al 43° un fallaccio al limite dell’area sulla sfuggente Martani causa una punizione che Capitan Salaorni non poteva calciare meglio; una traiettoria parzialmente a giro che s’insacca perfettamente all’incrocio dei pali togliendo le rimanenti ragnatele; al 44° un bellissimo contropiede della Fortitudo sulla sinistra libera la De Vincenzi che non trova il corridoio giusto per servire o la Caneo  o la Martani libere dalla parte opposta.
Alla ripresa del gioco un lungo cross della Malvezzi consente un tiro al volo della Caneo debole e troppo telefonato da buona posizione; al 60’ un cross da sx dell’Unterland Damen trova la Ernandes sola sul secondo palo che deve solo appoggiare dentro di testa, sembra goal fatto, ma la Olivieri scorrendo da palo a palo riesce a smanacciare la palla prima che Welbeck pulisca definitivamente l’area; al 70° la Malvezzi mette in movimento la Martani sulla destra che liberatasi di un avversaria serve su un piatto d’argento palla al centro per Caneo, che calcia a colpo sicuro ma tra le braccia di una sorpresa  Schroffenegger; due tiri dalla distanza, prima delle Peretti e poi della Piovani vengono bloccati con sicurezza da un’ottima Schroffenegger; al 73’ ancora Caneo sfugge con abilità ai difensori ma il suo tiro trova la buona opposizione in corner della Schroffenegger; al 75° bella uscita tempestiva a terra della Olivieri su contropiede dell’Unterland; al 76° arriva il meritatissimo 0-2 con Dal Molin che mette in lunetta una palla a spiovere sulla quale Martani con un controllo da serie A entra su rigore e poi mantiene la freddezza per appoggiare palla nell’angolino alla destra della Schroffenegger; al 80° ancora Martani tira fuori un altro numero del serie A svicolando in mezzo a tre avversarie per poi fornire un nuovo delizioso assist alla Caneo che sciupa ancora un’occasione d’oro; al 89° una vivace Zorzi si presenta a tu per tu davanti alla Schroffenegger, il primo tiro viene ribattuto, ma sul secondo, seppur da posizione ancor più defilata trova il giusto pertugio e chiude il match.
Ovviamente questa vittoria non può altro che far bene a tutto l’ambiente, ma vista la giovane età e quindi i facili entusiasmi mister Comin dovrà in fretta riportare sulla terra tutta la rosa in modo da affrontare il prossimo delicato scontro contro il Vicenza con lo stesso spirito mostrato oggi 20 Novembre.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni