Vista l’emergenza e lo stretto rapporto che il Chievo Fortitudo Women ha con il papà Mario Marcomini e la figlia Lorena, rispettivamente dirigente e giocatrice della Primavera, ci è sembrato giusto promuovere quanto segue.

La fabbrica Manifattura Sartori di Nogara ha deciso di riaprire per produrre mascherine che, in tempo di coronavirus, sono richieste come il pane. Cecilia Sartori, titolare dell’azienda assieme alla sorella, spiega: “In questo periodo dovremmo essere chiusi ma abbiamo deciso di modificare la nostra produzione. Infatti, essendo una fabbrica tessile abitualmente produciamo capi di abbigliamento maschile ma abbiamo deciso di iniziare a produrre mascherine. Ne produciamo di due tipi: il primo tipo sono mascherine in tessuto non tessuto triplo strano, con il ferretto modellabile sul naso e gli elastici da allacciare dietro le orecchie. Mentre l’altro tipo è di un tessuto accoppiato. Sono mascherine per uso personale anti polvere, non anti covid ma lavabili e riutilizzabili”.

La scelta della Manifattura Sartori di riaprire per produrre mascherine, come spiega Cecilia, è nata da due motivi: “Abbiamo capito che c’era la necessità di reperire le mascherine perchè anche per noi è stato difficile per cui abbiamo deciso di metterci all’opera. In più abbiamo a disposizione i macchinari e il personale addestrato per cucire quindi ci sembrava giusto metterci in campo per questa necessità”.

Attualmente la produzione è riservata alle aziende limitrofe: “Si trovano di qui a poco ad aprire e hanno bisogno di dare dei dispositivi al proprio personale per cui siamo partiti”. Per ulteriori informazioni contattare info@manifatturasartori.com.